Escludendo l'utilizzo di una soluzione chiller più caldaia, ad oggi irrealizzabile sugli
edifici di nuova costruzione per rispettare il DL n.28 del 2011, la scelta è ricaduta sulla
tecnologia a pompa di calore.
Esistono diverse tipologie di pompe di calore: con compressori scroll oppure a vite,
con modulazione a gradini o continua, con scambiatori a piastre o fascio tubiero,
ecc...
Una prima analisi per la scelta della pompa di calore deve essere fatta in funzione
della sorgente a disposizione e del luogo d’installazione.
Nel caso fosse disponibile acqua di falda oppure ci fosse lo spazio per l’installazione
di un parco sonde geotermiche, una valida opzione potrebbe essere una pompa di
calore acqua-acqua qualora i costi per le opere di prelievo o di scavo non risultassero
troppo onerosi. Questa soluzione, oltre ad essere più compatta e silenziosa, è
generalmente più efficiente.
L’edificio è situato a Roma: per rendere il caso studio più generale possibile, si è
ipotizzata l’impossibilità di utilizzare acqua di falda come sorgente termica, virando
su una pompa di calore aria-acqua.
In alcuni casi, per questioni di spazi tecnici assenti oppure vincoli di natura acustico-
visiva, le unità aria-acqua non possono essere installate all’esterno. Per rispondere a
questa necessità, ormai da diversi anni sono disponibili nel catalogo Aermec unità
aria-acqua da interno (serie Aermec CL-H ed NLC-H) dotate di ventilatori centrifughi
EC ad alta prevalenza che consentono di installare le unità all’interno dei locali tecnici
canalizzando l’aria trattata all’esterno. Per poter installare queste macchine in vani
tecnici interni, è necessaria un’adeguata areazione del locale per evitare di mettere
in depressione l’ambiente stesso. Da sottolineare che i ventilatori centrifughi, a parità
di portata rispetto ai ventilatori assiali, fornendo una maggiore prevalenza hanno
generalmente un assorbimento elettrico superiore.
In questa particolare trattazione sì è deciso di impiegare una classica pompa di calore
aria-acqua della serie Aermec NRB-H, dotata di compressori scroll in configurazione
tandem, scambiatori a piastre saldobrasate, batterie alettate e ventilatori assiali
inverter in configurazione a V-Block. Questa soluzione rappresenta la scelta più
diffusa per installazione da esterno.