Questo sistema depurativo è costituto da uno scavo della profondità di circa 1,20 m e di una larghezza nella parte superiore di 80 cm e nella parte inferiore di 60 cm, sul fondo della
trincea viene posto il tubo di scarico (condotta disperdente) costituito da un tubo in PEAD dotato di tagli nella parte superiore, che normalmente vengono eseguiti longitudinalmente
rispetto alla lunghezza ad una distanza gli uni dagli altri di circa 7/10 cm.
Viene poi riempita l’intera trincea per una altezza di 65 cm di ghiaione lavato della pezzatura 40/70. E’ consigliabile diversificare la pezzatura del ghiaione collocando nella parte
inferiore uno strato di circa 30 cm di 20/40 e nella parte superiore di 40/70. Sopra a questo strato di ghiaia viene posta la tubazione superiore (condotta drenante), collegata alla fossa
Imhoff. Detta tubazione deve avere le stesse caratteristiche di quella inferiore con la differenza che i tagli devono essere eseguiti nella parte sottostante del tubo. Viene poi immesso
altro ghiaione fino a ricoprire detto tubo per uno spessore di circa 15 cm. Sopra a quest’ultimo strato viene posto del tessuto non tessuto, onde evitare che la terra intasi gli spazi fra
i ciottoli, poi viene ritombato il tutto con terreno vegetale per uno strato di circa 30 cm e sistemata la relativa area.
Tessuto non
tessuto
Rinterro
Pozzetto di
distribuzione
Pozzetto di
raccolta
Scarico in
corso d’acqua
2
0
0
m
m
>
1
2
5
0
m
m
>
6
0
0
m
m
Ø
>
1
0
0
m
m
Ø > 100 mm
> 500 mm
Sabbia
grossolana
o ghiaia
fine
Figura n. 2
SUB-IRRIGAZIONE
CON DRENAGGIO:
schema ripreso da
Circolare nr. 03/08
Ufficio Tutela Acque
(P.A. Bolzano)
Di notevole importanza, nell’esecuzione dell’opera, sono le pendenze delle tubazioni che non devono mai superare il 0,5%.
La condotta disperdente dovrà avere una lunghezza superiore, rispetto alla tubazione drenante, di almeno 5 m per cui la tubazione superiore dovrà essere chiusa con apposito tappo
almeno 5 m prima dell’immissione nel corpo recettore.
Al fine di instaurare nella massa filtrante un ambiente aerobico, all’interno della trincea dovranno essere poste delle tubazioni di aerazione a circa 3 m di distanza; tali sistemi di
aerazione dovranno essere eseguiti in PEAD ed avere tubi del diametro di 110-125 mm, dotati di fori che permettano il passaggio dell’aria. Tali tubazioni dovranno essere collegate a
dei torrini con cappello onde evitare l’immissione di acqua piovana durante eventi meteorici.
Proprio per la caratteristica specifica di tale sistema di trattamento dei reflui, la trincea deve fungere da vasca naturale per cui il terreno ove viene posta deve garantire dei valori
geologici di totale impermeabilità. Per il dimensionamento della sub-irrigazione drenata, onde garantire un volume di massa filtrante pari a 1-2 m
3
per abitante equivalente, dovrà
essere calcolata una lunghezza minima variabile da 2 a 4 m calcolata sempre per abitante equivalente.
Fra la fossa Imhoff e l’inizio della sub-irrigazione dovrà essere posto un adeguato pozzetto a cacciata in modo che il refluo in uscita interessi l’intera lunghezza del tratto drenante.
Il liquame proveniente dalla chiarificazione, tramite condotta a tenuta, perviene al pozzo di forma cilindrica, con diametro di almeno un metro. Nella parte inferiore del pozzo si praticano
feritoie nelle pareti. Uno strato di pietrisco è sistemato ad anello esternamente intorno alla parte di parete con feritoie, per uno spessore di circa mezzo metro. Anche nella parte inferiore
al pozzo si pone uno strato di pietrisco di spessore circa mezzo metro. In generale il pietrisco alla base è più grossolano del pietrisco sovrastante. La copertura del pozzo viene effettuata
a profondità non inferiore a 600mm e sulla copertura si applica un pozzetto di accesso con chiusini. Al di sopra della copertura si pone uno strato di terreno ordinario con soprassesto per
evitare avvallamento. La differenza di quota tra il fondo del pozzo ed il massimo livello della falda non dovrà essere inferiore a 2 metri; la falda a valle non potrà essere utilizzata per usi
potabili e domestici, o per irrigazione di prodotti da mangiare crudi a meno di accertamenti microbiologici e chimici caso per caso da parte della Autorità sanitaria; occorre evitare pozzi
perdenti in presenza di roccia fratturata o fessurata; la distanza da qualunque condotta, serbatoio, od altra opera destinata al servizio potabile deve essere almeno di 50 metri.
Lo sviluppo della parete perimetrale del pozzo, da definirsi preferibilmente con prove di percolazione, deve essere dimensionato, in funzione della natura del terreno; di seguito si riportano
comunque altri elementi di riferimento:
< 30 m
1:500
Composizione del terreno
Sviluppo parete disperdente
Sabbia grossa e pietrisco
Sabbia sottile o materiale leggero di riporto
Argilla sabbiosa o riporto
Argilla con molta sabbia o pietrisco
Argilla con poca sabbia o pietrisco
Argilla compatta
1 m
2
/ab.
1.5 m
2
/ab.
2.5 m
2
/ab.
4 m
2
/ab.
8 m
2
/ab.
NON ADATTO
La capacità del pozzo non deve essere inferiore a quella della vasca di
chiarificazione che precede il pozzo stesso. Per l'esercizio si controllerà
di tanto in tanto che non vi sia accumulo di sedimenti o di fanghiglia nel
pozzo, od intasamento del pietrisco e terreno circostante e che non si
verifichino impantanamenti nel terreno circostante.
Figura n. 3
VASCA DISPERDENTE: schema ripreso da Circolare nr. 03/08 Ufficio
Tutela Acque (P.A. Bolzano)
Superficie
disperdente
Rinterro
Ghiaia
Ø > 600 mm
Chiusino areato
Ø > 1000 mm
Liv. max falda
1
0
0
m
m
>
1
0
0
0
m
m
50-100 mm
>
1
0
0
0
m
m
>
2
0
0
m
m
Ø
>
R
E
C
U
P
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