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Manuale di posa, uso, pulizia e manutenzione
(1)
Le ceramiche Marca Corona sono il frutto di un processo produttivo che prevede l’utilizzo delle migliori materie prime, di tecnologie all’avanguardia
e la massima attenzione alla qualità. Il risultato è un prodotto di elevato pregio estetico e tecnico, in grado di esprimere al meglio e mantenere
inalterate nel tempo queste sue caratteristiche, purché ci si attenga alle seguenti istruzioni e raccomandazioni di posa, uso, pulizia e manutenzione.
POSA
Prima della posa in opera
Il posatore, essendo l’operatore professionale che realizza la piastrellatura e che per primo “vede” e “manipola” le piastrelle deve segnalare
al committente e al progettista la presenza di eventuali vizi palesi (vedi tabella sotto) presenti sul materiale ceramico;
PULIZIA
Pulizia di fine cantiere
Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi di manutenzione. Con tale intervento si eliminano
i residui di posa ed il normale sporco di cantiere come: malta, colla, pittura, sporco da cantiere di varia natura. Una volta trascorsi i tempi di
stagionatura dello stucco, procedere ad una pulizia con detergente adeguato attenendosi scrupolosamente alle istruzioni d’uso e diluizioni indicate
sulla confezione del produttore.
a) In caso di utilizzo di stucchi di natura cementizia Ceramiche Marca Corona suggerisce l’uso di FILA DETERDEK PRO (o di acidi tamponati similari,
ad esclusione di prodotti contenenti acido fluoridrico) in quanto non sviluppa fumi nocivi e non aggredisce le fughe.
Applicare secondo le modalità seguenti:
• Utilizzare FILA DETERDEK PRO diluito 1:5 (1 litro di FILA DETERDEK PRO in 5 litri di acqua possibilmente calda; resa: 1litro/40mq);
• Spazzare bene il pavimento e quindi distribuire uniformemente la soluzione acida diluita utilizzando un normale spazzettone, mop-lavapavimenti,
(mocio) o uno straccio ruvido per ambienti residenziali oppure, nel caso di grandi superfici, frizionando con monospazzola dotata di dischi con
tampone di colore bianco o verde (in funzione della necessità);
• Lasciare agire per qualche minuto, in funzione dell’intensità dello sporco;
• Intervenire energicamente con spugna abrasiva, tipo schotch-brite bianca o verde, oppure con spazzolone con setole in nylon per superfici
strutturate o nel caso di grandi superfici con monospazzola munita di disco bianco o verde ed aspira liquidi;
• Raccogliere il residuo con stracci oppure aspira liquidi;
• Risciacquare accuratamente con acqua tiepida o calda ripetendo l’operazione anche più volte sino all’eliminazione di qualsiasi alonatura o residuo
depositatosi negli interstizi delle piastrelle strutturate.
Avvertenza
Tale intervento può risultare aggressivo nei confronti di materiali e componenti ubicati vicino alla piastrellatura; ad esempio, soglie e davanzali
di marmo, serramenti metallici, decori...; si invita pertanto a proteggere opportunamente queste parti prima di procedere alla pulizia.
b) In caso di utilizzo di stucchi di natura epossidica è indispensabile attenersi con scrupolo alle indicazioni riportate dai fornitori di prodotti
per pulizia in quanto la rimozione di questo tipo di stucco, dopo l’indurimento, risulta estremamente difficile. In questo caso Ceramiche Marca
Corona consiglia di aggiungere all’acqua di lavaggio circa un 10% di alcool o, in alternativa, di usare direttamente il detergente alcalino FILA CR10
( o prodotti similari). Il FILA CR10 va utilizzato puro (non diluito) e lasciato agire per circa 30 minuti. Successivamente occorre strofinare la
superficie con spazzola leggermente abrasiva e quindi risciacquare abbondantemente con acqua.
Qualora rimanessero zone non perfettamente pulite, ripetere il lavaggio acido a concentrazioni più elevate facendo anche riferimento alle informazioni
specifiche riportate di seguito.
Informazioni specifiche
c). Nel caso di posa di prodotti con finitura Lappata o Lucidata oppure Metallizzati, la pulizia di fine cantiere realizzata con detergenti di natura
acida deve essere scrupolosamente e preventivamente testata in una piccola porzione della superficie.
d) Nel caso di decori ed inserti speciali, evitare l’uso di prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare le superfici. Per i profili in alluminio
colorato e/o anodizzato, in fase di stuccatura si consiglia di pulire immediatamente con una spugna e prodotti delicati per evitare che lo stucco si
attacchi.
e) Nel caso di prodotti Strutturati o con Elevate Caratteristiche Antiscivolo la pulizia di fine cantiere può essere ripetuta più volte, utilizzando
i detergenti con concentrazioni più elevate e spazzole per la pulizia più abrasive in quanto questa tipologia di superficie tende a trattenere
maggiormente lo stucco/sporco. Una adeguata pulizia consentirà di ripristinare l’aspetto estetico e di ottenere la migliore performance antiscivolo.
f) Nel caso di prodotti con finitura naturale, Ceramiche Marca Corona sconsiglia l’uso di prodotti impregnanti/filmogeni in quanto non necessario ed
anche perchè l’eccesso di prodotto impregnante, se non rimosso correttamente, potrebbe trattenere lo sporco con più facilità.
g) Nel caso in cui tale pulizia debba essere fatta dopo che il pavimento e’ stato usato, prima del trattamento con il prodotto acido, togliere con
appositi detergenti a base alcalina, tipo FILA PS87 PRO, eventuali presenze di sostanze grasse o similari.
USO E MANUTENZIONE
.(2)
Collaudo della piastrellatura
Il collaudo della piastrellatura deve essere fatto dal committente finale alla presenza del posatore e del responsabile del cantiere attraverso
un esame visivo con osservazione a occhio nudo (con gli occhiali, se di uso abituale) della superficie, ad una distanza di 1mt. Qualsiasi effetto
rilevabile esclusivamente in condizioni di luce radente oppure con l’ausilio di lenti di ingrandimento o altri strumenti ottici, non può essere
considerato un difetto. La durabilità di una superficie piastrellata dipende anche dal modo in cui viene usata e tenuta; quindi anche il committente
finale ha un ruolo molto importante affinché una piastrellatura possa mantenere nel tempo la propria qualità estetica e tecnica.
A tale riguardo sono necessarie alcune precauzioni, dettate dal buon senso, oltre che dalla conoscenza delle caratteristiche dei materiali installati
che riguardano:
Pulizia Ordinaria
Se sono state rispettate le regole di pulizia dopo la posa trattate finora, la manutenzione ordinaria, cioè la pulizia quotidiana per la rimozione
dello sporco causato dal passaggio e dall’uso in generale della superficie piastrellata, non crea alcun problema. Una CORRETTA PULIZIA viene
semplicemente effettuata mediante strofinaccio o spugna inumidita in una soluzione diluita di un comune detergente neutro per piastrelle seguendo
le istruzioni d’uso e diluizioni indicate sulla confezione dal produttore. Periodicamente (soprattutto quando la superficie appare di aspetto
differente da quello originale) eseguire un “lavaggio sgrassante” con detergente alcalino FILA PS87 PRO, seguito da una fase di risciacquo accurato.
In particolari condizioni d’uso (legate alla natura del detergente utilizzato e/o degli agenti macchianti che vengono comunemente in contatto con il
materiale ceramico) ed ambientali (materiale posato all’esterno), in sostituzione del lavaggio sgrassante è preferibile un “lavaggio disincrostante”
con detergente acido FILA DETERDEK PRO seguito da una fase di accurato risciacquo.
Ceramiche Marca Corona consiglia:
a) Quotidianamente di:
Asportare bene la polvere con apposite scope, panni di lana o aspirapolvere;
• Lavare con FILA CLEANER PRO (detergente neutro a basso residuo) in diluizione 1:200 (una tazzina in un secchio da 5 litri d’acqua) utilizzando uno
straccio umido che andrà sciacquato spesso nella soluzione.
Attenzione
Se il pavimento, dopo qualunque tipo di lavaggio, presenta segni di passaggio dello straccio, lavare bene con acqua pulita, risciacquando spesso e
strizzando bene lo straccio. Non eccedere mai nella quantità di detergente da diluire in acqua, a meno che il pavimento non risulti molto sporco e si
preveda un risciacquo al termine.
b) Periodicamente di:
Eseguire un lavaggio sgrassante con FILA PS87 PRO in diluizione 1:20 in acqua (possibilmente calda in quanto ne aumenta l’efficienza) seguito da una
fase di accurato risciacquo; oppure nel caso in cui sia più efficace un lavaggio disincrostante, utilizzare FILA DETERDEK PRO in diluizione 1:20 in
acqua (possibilmente calda in quanto ne aumenta l’efficienza) seguito da una fase di accurato risciacquo.
Attenzione
Qualora rimanessero zone non perfettamente pulite, ripetere il lavaggio sgrassante e/o disincrostante a concentrazioni più elevate. L’operatore
CASUALE
DESCRIZIONE
ECCEZIONI
Calibro
Piastrelle di dimensioni (Larghezza/Lunghezza) differenti all’interno dello stesso lotto
(Calibro/Caliber) con deviazioni superiori alle tolleranze rivendicate in scheda tecnica.
-
Planarità
Piastrelle concave o convesse (curvatura dello spigolo), con angoli rialzati o abbassati
(svergolamento) con deviazioni superiori rispetto alle tolleranze rivendicate in scheda tecnica.
-
Ortogonalità - rettiline-
arità
Piastrelle con lati non rettilinei e non ortogonali (“effetto trapezio”) con deviazioni
superiori rispetto alle tolleranze rivendicate in scheda tecnica.
-
Spessore
Piastrelle con spessore differente all’interno della stessa scatola con deviazioni superiori
rispetto alle tolleranze rivendicate in scheda tecnica.
-
Crepe
Piastrelle con crepe parallele o ortogonali al bordo oppure superficiali con immediato
distacco di placche superficiali dopo battitura.
-
Sbeccature
Piastrelle con angoli e/o bordi rotti dentro alle scatole.
-
Difetti superficiali
Piastrella con buchi, spillature, crateri, vulcani, avvallamenti, inquinamento di impasto
e presenza della marca (impressa dal retro del materiale ceramico) sulla superficie di
esercizio.
Il segno delle ventose visibile
solo in condizioni di umidità
per pochi secondi non viene
considerato come difetto della
piastrella in quanto nelle normali
condizioni di esercizio non si
percepisce.
Difetto di decorazione
Piastrelle con difetti di serigrafia, di smalto, gocce, discontinuità decorativa
-
Fuori tono
Piastrelle con tono eccessivamente diverso dal riferimento e/o campione fornito al cliente.
-
Toni mescolati
Piastrelle all’interno della stesso lotto con un grado di stonalizzazione superiore al
V-Shade riportato a catalogo.
-
Difetto di lappatura/
levigatura
Piastrelle con lievi discontinuità superficiali, abrasioni (affioramento del colore dell’
impasto), bordi graffiati e/o opachi, graffi superficiali di forma semicircolare.
-
Avvertenza:
A materiale già posato Ceramiche Marca Corona non accetta contestazioni relative ai vizi palesi.
• Attenersi a un progetto per l’installazione della piastrellatura che prevede una determinata tecnica di posa (a giunto unito, minimo oppure aperto, posa
in parallelo oppure in diagonale, fughe continue oppure sfalsate, ecc.); è certamente consigliabile che il posatore mostri al committente finale un campione
rappresentativo (piastrelle solo appoggiate “a secco”) della piastrellatura, e che ne chieda l’approvazione, eventualmente per iscritto.
La stonalizzazione è una caratteristica propria di alcuni prodotti ceramici.
Ceramiche Marca Corona consiglia la posa a correre con listoni sfalsati al massimo di
1
/ e fuga di almeno 2,0mm sul monoformato e 2,0/3,0mm sul multiformato.
Assicurarsi che la superficie di appoggio sia sufficientemente stagionata, planare e ben pulita.
Per la posa dei materiali, si raccomanda il taglio a umido, o in alternative l’uso di taglierina manuale. Non effettuare taglio a secco con utensili
elettrici. Modalità di taglio non corrette possono infatti esporre il posatore a polveri di silice nocive per la salute.
Durante la posa in opera
Raccomandiamo di prelevare le piastrelle da scatole diverse per ottenere un miglior effetto cromatico.
Il posatore dovrà far notare in corso d’opera eventuali imperfezioni (presenza di gradini o piccoli dislivelli fra piastrelle adiacenti,...) della piastrellatura
ceramica e richiederne, anche in questo caso per iscritto, l’eventuale autorizzazione a continuare il lavoro da parte del committente finale oppure al
responsabile del cantiere. Il committente finale dovrà assicurare, per quanto di sua pertinenza, condizioni microclimatiche e di illuminazione tali da assicurare
la possibilità per il posatore di condurre le operazioni di posa in modo affidabile, controllando pertanto i materiali e l’opera in corso di realizzazione, come
prescritto in precedenza. Nel periodo compreso fra la conclusione della posa e la consegna al committente finale, la piastrellatura ceramica dovrà:
• essere mantenuta pulita e libera da cemento, sabbia, malta e da qualsiasi altro materiale che possa causare macchie e/o fenomeni di abrasione meccanica
superficiale
• protetta da danni o contaminazioni potenzialmente apportate a seguito di una prevedibile frequentazione di altri operatori edilizi (imbianchini, elettricisti,
falegnami, etc.).
Adesivi consigliati
L’utilizzo di un adesivo appropriato è di fondamentale importanza per la posa. Si raccomanda di seguire le indicazioni dei migliori produttori di
adesivi per la posa di piastrelle ceramiche.
In generale, l’adesivo più adeguato si individua considerando i seguenti fattori:
Tipo di supporto — Tipologia e formato delle piastrelle — Destinazione d’uso (pavimento/rivestimento - interno/esterno) del rivestimento ceramico —
Condizioni climatiche all’atto della posa — Tempi a disposizione per la messa in esercizio del rivestimento ceramico.
Per piastrelle di grande formato posate ad altezze superiori ai 3 metri, alcune normative internazionali prevedono che la posa debba essere eseguita
con il sistema misto adesivi-ganci meccanici da scegliere in relazione al peso della piastrella, all’altezza del rivestimento ed alle condizioni del
cantiere.
Stesura degli adesivi e posa delle piastrelle — accorgimenti
Applicare l’adesivo sul supporto mediante spatola di idonea dentatura.
Esercitare una buona pressione sulle piastrelle per assicurare la bagnatura di almeno il 70% della superficie totale.
Nel caso di posa di piastrelle in ambienti interni commerciali oppure all’esterno è fondamentale applicare l’adesivo con il sistema della doppia
spalmatura garantendo così l’assenza di vuoti nell’interfaccia piastrella ceramica-supporto.
Stucchi consigliati
E’ importante utilizzare uno stucco appropriato in funzione principalmente della destinazione d’uso del rivestimento ceramico.
Si raccomanda di seguire le indicazioni dei migliori produttori di stucchi per fughe.
Avvertenza
Ceramiche Marca Corona non risponde a difetti della pavimentazione dovuti ad una posa non eseguita a regola d’arte. Suggerisce di conservare alcune
piastrelle di scorta da utilizzare nel caso di eventuali riparazioni o verifiche sulla qualità del prodotto.
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Riferimenti normativi:
• UNI EN 14411 - 150
13006 - • UNI EN ISO 10545 - 2 - • UNI 11493 - 1
3.
Nel caso di pavimenti in esterno si suggerisce tassativamente una posa a giunto aperto (almeno 3,0mm di fuga).
incaricato di questo
Per grandi superfici
base alle necessità.
intervento di manutenzione dovrà sempre procedere ad una preliminare verifica empirica su una porzione limitata di materiale.
è consigliabile l’utilizzo di macchine lavasciuga e di un detergente neutro, tipo FILA CLEANER PRO diluito da 1:100 a 1:200, in