Nella progettazione di sistemi di distribuzione di acqua calda,

occorre considerare le proprietà di isolamento delle tubazioni in

plastica che sono superiori rispetto a quelle dei corrispettivi tubi

metallici.

L’utilizzo di sistemi in plastica può pertanto migliorare le prestazioni

e favorire una significativa riduzione dei costi.

Negli impianti ad uso frequente (ad es. bagni, vasche da bagno,

docce, lavatrici/lavastoviglie, ecc.) le perdite di calore nei sistemi in

plastica possono essere il 20% in meno rispetto a quelle di sistemi

in metallo. Tali perdite si possono ridurre ulteriormente del 15%

mediante un efficace isolamento termico.

Negli impianti ad uso limitato in cui la frequenza di utilizzo non

permette un regolare riscaldamento alle temperature di esercizio

della rete di distribuzione, si può raggiungere una riduzione del 10%

, che può arrivare al 20% nei periodi di picco, sempre confrontati a

rispettive reti di distribuzione in metallo.

Lo spessore dello strato isolante per i sistemi dell’acqua calda in

genere varia da 9 a 15 mm con materiali che offrono un valore di

resistenza termica pari a : λ = 0,040 W/mK.

Prova di pressione

Il sistema di distribuzione può essere riempito con acqua non prima

che sia trascorsa un’ora dall’esecuzione dell’ultima saldatura. Una

volta completato l'impianto, occorre effettuare una prova di tenuta

idraulica alle seguenti condizioni:

Le sezioni d'impianto da collaudare dipendono dalla tipologia di

installazione, solitamente si evitano tratte particolarmente lunghe

al fine di semplificare le operazioni di sfiato ed avere risultati dei test

più rapidi e affidabili. Le lunghezze massime consigliate sono pari a

100 mt (sviluppo lineare delle tubazioni).

Una volta riempito d'acqua l'impianto da collaudare il sistema verrà

stabilizzato con una sovrapressione di prova per almeno 12 ore,

trascorse le quali la sovrappressione verrà portata fino al valore

di 15 Bar (1.5 MPa). La prova in pressione dura 60 minuti e il

massimo calo di pressione consentito è di 0,02 MPa. Se il valore

del calo di pressione è superiore occorre identificare la perdita,

porvi rimedio ed effettuare un'altra prova di pressione. Occorre

redigere un verbale di prova di tenuta idraulica, ad esempio

seguendo le modalità contenute nel verbale di prova in pressione

(si veda il capitolo 1.25., questo è uno dei documenti necessari per

la validazione della garanzia).

pressione di prova: min. 1,5 MPa (15 bar)

inizio della prova:

min. 12 ore dopo il

riempimento e un accurato

sfiato dell'impianto

durata della prova: 60 minuti

calo di pressione max.: 0,02 MPa (0,2 bar)

L'impianto deve essere realizzato in accordo al progetto fornito,

deve essere eseguito un flussaggio per eliminare eventuali impurità

che lo avrebbero potuto contaminare durante il corso dei lavori.

L'impianto deve essere interamente visibile, anche eventuali linee

posate sotto traccia, la cui chiusura dovrà avvenire solo dopo esito

positivo delle operazioni di collaudo.

I teminali di utenza saranno tappati mediante l'uso speci

fici di tappi

prova impianto, eventuali valvole installate sulla rete dovranno

essere completamente aperte al

fine di consentire il completo

riempimento dell'impianto da collaudare. Si consiglia di non

installare rubinetti di utenza ed altri dispositivi che potrebbero non

reggere la pressione di collaudo.

Il riempimento dell'impianto avverrà dal punto più basso, così da

ottimizzare le operazioni di spurgo, le valvole di sfiato saranno

chiuse solo quando il deflusso dell'acqua sarà regolare senza

nessuna presenza di bolle d'aria.

www.wavin.it

Sistemi per l’Adduzione Catalogo Tecnico

107