I CHILLER DI AERMEC ASSICURANO VALORI PUE MINIMI
Le tecnologie free-cooling più evolute
Il free-cooling si traduce in raffreddamento gratuito: maggiore è il grado di sfruttamento, più elevati sono i risparmi energetici.
Aermec ottimizza il free-cooling, un concetto che prevede l'uso dell'aria ambiente a scopo di raffreddamento quando la
temperatura ambiente è più bassa della temperatura all'interno della sala dati (free-cooling diretto) o di quella dell'acqua
refrigerata (free-cooling indiretto).
Nelle soluzioni idroniche il free-cooling inizia quando le condizioni esterne garantiscono persino una copertura minima
dei requisiti di carico termico, con applicazione del free-cooling modulante per massimizzare la fonte esterna gratuita; la
percentuale di free-cooling aumenta in modo proporzionale alla differenza di temperatura fra gli ambienti interni ed esterni,
riducendo così notevolmente il ricorso al raffreddamento meccanico e massimizzando l'efficienza globale del sistema.
Il free cooling diventa ancora più vantaggioso in corrispondenza di temperature di acqua più elevate massimizzando così il
risparmio energetico.
Gli standard dell’ASHRAE con i nuovi campi di funzionamento consentiti permettono di lavorare all’interno dei Data Centre
con temperature pi
ù elevate, rendendo ancora più conveniente il ricorso al free cooling e a tecnologie di raffreddamento
alternative rispetto a quelle tradizionalmente utilizzate.
Gli “Hybrid Dry Coolers”
I raffreddatori di liquido che integrano la tecnologia del raffreddamento
adiabatico, già diffusi e molto efficaci nelle applicazioni industriali ad alta
temperatura, sfruttano il principio del raffreddamento adiabatico per
estendere il campo di funzionamento in free cooling.
Negli “Hybrid Dry Cooler”, il raffreddamento adiabatico è possibile
utilizzando particolari pannelli con alette in alluminio che, grazie a
una distribuzione dell’acqua ottimizzata, permettono di abbassare la
temperatura dell’aria attraverso l’evaporazione dell’acqua, estendendo così
le ore di funzionamento in freecooling.
In virtù delle nuove gamme ammissibili, sicuramente l’utilizzo degli
Hybrid Dry Cooler nei Data Centre in climi temperati e con applicazioni a
temperature sempre più elevate supporto del raffreddamento con chillers,
potrà in futuro diventare ancora più conveniente.
Soluzioni a confronto
Abbiamo messo a confronto diverse tecnologie di raffreddamento applicate a un progetto reale di un Data Centre collocato
a Londra (Regno Unito) con un carico di raffreddamento richiesto pari a 500 kW, soddisfatto mediante condizionatori di
precisione ad acqua refrigerata, alimentati con acqua refrigerata a 20/25°C.
Le soluzioni prese in esame sono le seguenti:
• Raffreddamento con chiller e Dry Cooler standard
• Raffreddamento con chiller e Dry Cooler adiabatico
• Raffreddamento con chiller standard
• Raffreddamento con chiller free cooling
• Raffreddamento con chiller free cooling e pannelli adiabatici
integrati
I grafici seguenti mostrano le soluzioni messe a confronto con
i seguenti risultati in termini di consumo energetico annuo per
il data centre in esame:
kWh/y
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
kWh/y
600.000
Consumo d’energia annuo
(1)
kWh/y
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
Refrigeratore+
Dry Cooler Standard
Refrigeratore+
Dry Cooler
adiabatico
Consumo d’energia annuo
(3)
5
0
0
.
0
0
0