1. Gruppi preassemblati disponibili a 2 tubi o 4 tubi (quest’ultima
versione è particolarmente indicata nel caso di produzione anche
di acqua calda sanitaria con accumulo remoto).
2. Disponibilità di ventilatori in versione standard o silenziata.
3. Circolazione dell’acqua con circolatori indipendenti ad alta
efficienza (uno per ogni unità montata) a prevalenza maggiorata
completi di valvola di non ritorno e connessioni al collettore
principale, opportunamente protetti dagli agenti atmosferici.
4. Quadro elettrico, al quale sono connesse tutte le unità montate.
Il collegamento dell’alimentazione e del controllo remoto avviene
in un unico punto.
5. Basamento composto da travi a C in acciaio, di varia lunghezza
in base al numero e tipo di unità montate, con traversini in acciaio
predisposti per ricevere eventuali appoggi antivibranti (disponibili
come accessori).
6. Collettori in acciaio inox, protetti da isolante a celle chiuse e
lamierino in alluminio, per la connessione idraulica all’impianto,
collettore gas e collettore di scarico della condensa dei bruciatori.
Le soluzioni ibride factory made che comprendono caldaie AY sono soggette per la componente caldaia/e alla regolamentazione
INAIL; per questa ragione ciascuna caldaia AY è appositamente fornita di serie di tutti i componenti INAIL occorrenti, compresa la
VIC (valvola di intercettazione combustibile).
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