Campo di impiego della pompa di calore aria/acqua
Non è possibile stabilire in linea generale i campi di impiego
delle pompe di calore aria/acqua. Questi possono variare a
causa di differenti componenti presenti all’interno della pompa
di calore oppure in base ai differenti liquidi refrigeranti impie-
gati.
Un esempio di campo di impiego sulla base della temperatura
delle fonti di calore di diverse pompe di calore:
Temperatura aria esterna
-22 °C fino +35 °C
La sorgente “aria” è a disposizione quale fonte di energia in
quantità illimitata e non richiede nessuna procedura di autoriz-
zazione per il suo impiego se non in casi particolari per l’impatto
“paesaggistico”.
Lo svantaggio è rappresentato dal fatto che la temperatura
della sorgente di calore ha un andamento contrario a quello
della temperatura del sistema di riscaldamento.
Si differenziano le seguenti tipologie costruttive:
• Pompa di calore compatta ad aria da interno
• Pompa di calore compatta ad aria esterna
• Pompa di calore ad aria esterna split
Disponibilità della sorgente di calore aria esterna
• illimitata
Possibilità di utilizzo
• monoenergetico
• bivalente parallelo (o parzialmente parallelo)
• bivalente alternativo
• bivalente rigenerativo
Serbatoio polmone
L’allacciamento della pompa di calore aria/acqua richiede un
serbatoio polmone collegato in serie, per poter garantire lo
sbrinamento dell’evaporatore (scambiatore di calore alettato)
tramite inversione del ciclo. Inoltre, il montaggio di un serbatoio
polmone collegato in serie, allunga i tempi di funzionamento
della pompa di calore quando viene richiesto meno calore.
Scarico della condensa
La condensa che si accumula durante l’esercizio deve essere
eliminata senza che possa gelare. Per garantire uno scarico
senza problemi, la pompa di calore deve essere posizionata per-
fettamente in piano. Il tubo della condensa deve avere un dia-
metro di almeno 50 mm e, se possibile, essere collegato al si-
stema di trattamento delle acque reflue. Lo sbrinamento ha
luogo fino a 16 volte al giorno e ogni volta possono essere pro-
dotti fino a 10 litri di condensa.
ATTENZIONE
Attenzione
Se la condensa viene scaricata nei sistemi di tratta-
mento delle acque reflue, va previsto un sifone per
proteggere l’evaporatore da vapori aggressivi.
Consigli per l’installazione
Per l’installazione devono essere rispettate le disposizioni del
regolamento edilizio vigente nel relativo paese. Occorre tenere
presente che l’installazione in ambienti con alto tasso di umidità
comporta la formazione di condensa sulla pompa di calore, sui
canali dell’aria e soprattutto nelle aperture praticate nei muri.
ATTENZIONE
Attenzione
L’aria aspirata non deve contenere impurità.
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© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
Evaporatore per le pompe di calore ad aria
Mentre per le pompe di calore geotermiche terra/acqua, ac-
qua/acqua l’evaporatore è uno scambiatore a piastre (fanno ec-
cezione le pompe di calore Weishaupt acqua/acqua fino a 23 kW
che hanno un evaporatore a spirale per essere meno sensibili
alla qualità dell’acqua), con le pompe di calore aria/acqua
l’evaporatore è uno scambiatore alettato.
Questo per avere una superficie di scambio maggiore dovuta ad
un coefficiente di scambio termico dell’aria decisamente infe-
riore a quello dell’acqua o della stessa miscela acqua/glicole.
Con temperature dell’aria vicine al punto di evaporazione, si può
verificare che l’umidità contenuta nell’acqua, condensando,
ghiacci sulle lamelle dello scambiatore.
Per ridurre il più possibile questo fenomeno, tipico delle pompe
di calore aria/acqua, le moderne pompe di calore Weishaupt
hanno una distanza superiore tra le alette: questa maggiora-
zione, pur non eliminando del tutto la fase di sbrinamento, sicu-
ramente la riduce in modo significativo.
La fase di sbrinamento oltre che assorbire energia che va a pe-
nalizzare la prestazione complessiva della pompa e i costi di
esercizio, causa maggior rumore e consumo da parte del venti-
latore per via dell’ostruzione della batteria.