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I fluidi refrigeranti sono il mezzo attraverso il quale si compie
il trasferimento di calore nelle diverse parti del circuito frigori-
fero. Lo sviluppo dei fluidi refrigeranti
è sempre stato dettato
oltre che dalla maggior efficienza, dall’impatto ambientale, in
termini di distruzione dell’ozono e del riscaldamento climatico
per effetto serra.
Dal 1° gennaio 2010, il Regolamento Europeo 2037/2000, in-
tegrato dal Regolamento Europeo 1005/2009, vieta la vendita
e l’uso in manutenzione dei refrigeranti HCFC, i quali hanno un
impatto non trascurabile sull’ozono stratosferico. Tra gli HCFC,
il più diffuso è il gas R-22, ancora presente nella gran parte
degli impianti di condizionamento e refrigerazione installati fino
a qualche anno fa. Gli impianti più recenti sono già stati proget-
tati per l’utilizzo di HFC (idrofluorocarburi, come ad esempio R-
134A, R-404A, R-410A, ecc.), gas ad impatto zero sullo strato
d’ozono. Queste sostanze che appartengono alla classe degli
idrofluorocarburi HFC, sono state valutate sia da un punto di
vista ambientale,come si riportava sopra, ma anche da un
punto di vista della sicurezza, tossicità e infiammabilità.
I refrigeranti puri quali erano e sono R-12 e R-22 non variano
la propria composizione durante i cambiamenti di fase nel cir-
cuito (il passaggio da liquido a vapore o viceversa).
Molti dei nuovi refrigeranti costituiscono invece miscele di vari
composti e, secondo le caratteristiche ed il comportamento,
vengono definiti come: Azeotropi, Quasi-Azeotropi e Zeotropi.
Gli Azeotropi non cambiano la loro composizione volumetrica
né la temperatura di saturazione in modo apprezzabile durante
l’evaporazione o la condensazione a pressione costante.
I Quasi-Azeotropi presentano solo un leggero "scorrimento"
(detto glide) della temperatura durante le fasi di cambiamento
di stato. Tale scorrimento comunque non provoca effetti ap-
prezzabili sulle prestazioni, sul funzionamento e sulla sicurezza
dell’impianto.
Gli Zeotropi hanno caratteristiche diverse dalle miscele prece-
denti poiché le loro temperature di evaporazione e condensa-
zione subiscono dei marcati scorrimenti (glide) durante i
cambiamenti di stato e la composizione volumetrica varia in
modo apprezzabile.
Tra i refrigeranti pi
ù usati si segnalano:
R-134a
L’HFC 134a è un refrigerante puro, costituito da un singolo
componente, e perciò non è soggetto a "scorrimenti" di tempe-
ratura (glide) durante i cambiamenti di stato. Un’ulteriore carat-
teristica positiva è rappresentata dal basso potenziale di
riscaldamento globale (GWP) rispetto agli altri refrigeranti. Pur-
troppo esso presenta una capacità termodinamica sensibil-
mente ridotta rispetto all’ R-22, è visto più come sostituto del
R-12. La conseguenza di ciò è che, a parità di potenza frigori-
fera, una macchina caricata con R-134a deve essere tra il 30%
e il 40% più grande di una con R-22 (compressore di maggior
potenza, tubi di maggior sezione e scambiatori di maggior su-
perficie). A ciò si aggiunge il fatto che il coefficiente di scambio
termico dell’ R-134a è minore di quello dell’ R-22.
È un ottimo fluido per la refrigerazione commerciale ed il recu-
pero di calore ad alta temperatura. Il suo uso non è invece rac-
comandato per applicazioni di bassa temperatura.
R- 407C
L’HFC 407C è una miscela ternaria di R-32, R-125 e R-134a
(23/25/52% in peso), e presenta caratteristiche operative si-
mili a quelle dell’ R-22. Si tratta però di un fluido zeotropo, con
uno scorrimento di temperatura (glide) non trascurabile pari a
5,4 °C; a ciò si aggiunge anche lo svantaggio di una minor effi-
cienza rispetto all’ R-22. Esso offre tuttavia la maggior sempli-
cità di conversione degli impianti rispetto alle altre alternative.
Infatti, il gas refrigerante R-407C ha avuto una forte diffusione
in Europa proprio come sostituto dell’R-22 nei nuovi impianti di
condizionamento, avendo R-407C, caratteristiche e proprietà
fisiche molto simili all’R-22, è stato richiesto solo un minimo la-
voro di sviluppo, per adattare gli impianti esistenti ad R-22 al-
l’uso del nuovo refrigerante.
R- 449-A
L’HFC-449A è una miscela composta da R-32, R-125, R-134a
e R-1234yf le loro caratteristiche termodinamiche lo costitui-
scono come ideale sostituto del R-404A.
L’R-449A è caratterizzato da un valore GWP del 65% inferiore
al R-404A
R-410A
L’HFC 410A costituisce una miscela di R-32 e R-125
(50/50% in peso) ed ha comportamento quasi-azeotropico,
perciò il suo scorrimento di temperatura o glide è trascurabile.
È inoltre chimicamente stabile, non infiammabile e con basso
livello di tossicità.
L’R-410A presenta caratteristiche operative (temperature e
pressioni) molto diverse rispetto a quelle dell’R-22, pertanto
trova impiego nei nuovi impianti, ma non può essere utilizzato
come fluido adatto a convertire gli impianti esistenti ad R-22.
L’ R410A presenta un coefficiente di scambio termico sensibil-
mente più elevato rispetto all’ R-22 e all’ R-407C, sia nella fase
di evaporazione, sia nella fase di condensazione, garantendo
quindi migliori prestazioni grazie soltanto alle sue proprietà ter-
mofisiche, questo ha fatto sì che diventasse uno dei gas più
utilizzati.
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
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