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La progettazione dello scambiatore di calore esterno viene svolta
in funzione della pompa di calore impiegata, del livello di tempera-
tura e della qualità dell’acqua. Nel caso più semplice, lo scambia-
tore di calore è costituito da tubi in PE posati direttamente nell’ac-
qua di raffreddamento, rendendo così superfluo l’utilizzo di una
pompa supplementare per l’acqua di raffreddamento. Questa al-
ternativa economica può essere adottata se la vasca dell’acqua di
raffreddamento è sufficientemente grande.
In caso contrario, è necessario impiegare scambiatori di calore a
piastre ispezionabili.
La progettazione dello scambiatore di calore avviene in funzione
dei seguenti parametri:
• Qualità dell’acqua
• Temperature e DT di esercizio
• Potenzialità frigorifera del tipo di pompa di calore impiegata (po-
tenza circuito sorgente, al netto della potenza assorbita dal com-
pressore)
• Portata d’acqua del circuito primario e di quello secondario.
Montaggio degli scambiatori di calore
Per una trasmissione ottimale del calore è necessario collegare
gli scambiatori di calore secondo il principio dei flussi controcor-
rente e devono essere protetti da eventuali sporcamenti. A questo
scopo è necessario installare un filtro con spessore maglie mag-
giore di 0,6 mm all’ ingresso dello scambiatore di calore. Si consi-
glia di impiegare dei compensatori, per ridurre la propagazione di
vibrazioni sonore.
Manutenzione degli scambiatori di calore
A seconda del grado di durezza, quindi dei depositi dell’acqua, lo
scambiatore può risultare sporco. Ne deriva una riduzione della
potenzialità dello scambiatore. Per impedire queste disfunzioni è
importante pulire regolarmente lo scambiatore. Si ricorre in que-
sto caso al procedimento CIP (Cleaning-In-Place), con il quale lo
scambiatore di calore viene sanificato sul posto mediante un
acido debole, come l’acido formico, citrico o acetico, e quindi de-
purato da eventuali depositi. In ogni caso consultare il fornitore
dello scambiatore.
ATTENZIONE
Avvertenza
Nel caso vengano impiegati mezzi aggressivi, come
l’acqua di mare, è necessario scegliere scambiatori di
calore a piastre in titanio come sorgente di calore.
Avvertenza
Si consiglia di verificare la presenza di eventuali
depositi ogni due anni al massimo.
A partire dalla versione Software J01, è possibile modificare la
protezione antigelo di una pompa di calore geotermica. In caso di
aumento del valore standard da -8 °C a 0 °C, la pompa di calore
viene disattivata già con temperature in uscita del glicole inferiori
a 0 °C.
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Druck-Nr. 83181901, Juni 2022
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ATTENZIONE