Quando si esegue il collegamento idraulico di una pompa di
calore bisogna tenere presente che per aumentare l’efficienza,
questa deve generare sempre e solo il livello di temperatura
effettivamente necessario. L’obiettivo
è quello di convogliare il
livello di temperatura generato dalla pompa di calore, senza
miscelazioni di sorta, nel sistema di riscaldamento.
La determinazione della necessaria differenza di temperatura
può essere effettuata in due modi:
• Determinazione tramite calcolo
• Rilevamento dei valori tabellari in funzione della temperatura
della fonte di calore
ATTENZIONE
Avvertenza
Un circuito miscelato è indispensabile quando è ne-
cessario alimentare due differenti livelli di tempera-
tura p.e. riscaldamento a pavimento e riscaldamento
con radiatori.
ATTENZIONE
Avvertenza
In edifici con temperature di mandata ridotte, è oppor-
tuno installare ulteriori radiatori elettrici nei bagni. In
generale le basse temperature di mandata non sono
sufficienti per i termoarredi.
Per evitare la miscelazione di due diversi livelli di temperatura
durante una richiesta di acqua calda sanitaria, l’esercizio di ri-
scaldamento viene interrotto e la pompa di calore viene fatta
funzionare con le temperature di mandata più alte necessarie
alla produzione di ACS .
Questi sono i requisiti fondamentali da soddisfare:
• Assicurazione della protezione antigelo
• Assicurazione di portata dell’acqua di riscaldamento
• Assicurazione del tempo di funzionamento minimo.
Inoltre occorre considerare, durante la taratura del valore di set
point risp. della curva di riscaldamento, che venga assicurato il
comfort abitativo e che il valore di set point risp. la curva di ri-
scaldamento non siano superiori più del necessario.
Durante la determinazione della portata acqua di riscaldamento
nel circuito di generazione della pompa di calore, è necessario
considerare differenti punti. È necessario assicurare la portata
minima di acqua di riscaldamento in tutte le situazioni di eserci-
zio. In caso di pompe elettroniche modulanti occorre prestare
particolare attenzione che queste siano impostate su un nu-
mero di giri costante (p.e. Grundfos Alpha 2 e 3, Magna 3) e che
funzioni di regolazione interne alla pompa non causino brevi cali
di portata (p.e. arresto della pompa a causa della funzione di
sfiato in caso di riconoscimento bolle d’aria).
In caso di temperature di mandata ridotte è consigliabile una
portata maggiore dipendente dall’impianto e dalla pompa di
calore impiegata. Nel punto di dimensionamento vengono
consigliati i seguenti salti termici:
• 35 °C : ca. 5 K di salto termico, ma MAI sotto alla portata
minima acqua di riscaldamento
• 45 °C: ca. 7 K di salto termico, ma MAI sotto alla portata
minima acqua di riscaldamento
• 55 °C: max. 10 K di salto termico, ma MAI sotto alla portata
minima acqua di riscaldamento
• 65 °C: max. 10 K di salto termico, ma MAI sotto alla portata
minima acqua di riscaldamento
In impianti con temperature di sistema estremamente basse
(temperature di ritorno < 25 °C) è necessario indicare nel punto
di dimensionamento in fase di progettazione un salto termico
max. di 5 K.
In impianti per riscaldamento e raffrescamento è necessario il
dimensionamento alla portata acqua massima necessaria (por-
tata acqua di riscaldamento o portata acqua di raffrescamento).
ATTENZIONE
Avvertenza
Per ogni grado Kelvin in più di temperatura sulla man-
data, l’efficienza dell’impianto di riscaldamento con
pompa di calore si abbassa del 2,5 %.
Per garantire il funzionamento sicuro della pompa di calore, deve
essere assicurato il flusso minimo di acqua di riscaldamento in-
dicato nel manuale dell’apparecchio e in tutti gli stati di esercizio.
La pompa di circolazione deve essere dimensionata in modo
che, con la massima perdita di carico dell’impianto (quasi tutti i
circuiti di riscaldamento chiusi), la pompa di calore sia in grado di
assicurare la portata di acqua.
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
443
C
o
m
p
o
n
e
n
t
i
d
i
i
m
p
i
a
n
t
o