10. Raffrescamento

10.1 Terminologia

Raffrescamento attivo

Nell’esercizio di raffrescamento attivo entra in funzione il com-

pressore della pompa di calore. Tramite una valvola deviatrice

a 4 vie interna viene invertito il ciclo frigorifero.

Raffrescamento passivo

Nell’esercizio di raffrescamento passivo il compressore della

pompa di calore è disattivato. Uno scambiatore di calore inter-

rato, ovvero installato all’interno del circuito geotermico, tra-

sferisce la potenza frigorifera sul circuito utilizzatore. Le fonti di

calore idonee al raffrescamento passivo sono le sonde geoter-

miche verticali e l’acqua di falda. I collettori geotermici interrati di

tipo orizzontale, non hanno un livello di temperatura costante du-

rante l’arco dell’anno, di conseguenza non si prestano affatto a

raffrescare nei mesi estivi.

Raffrescamento statico (senza deumidificazione)

Raffrescamento tramite sistemi di tipo radiante (pannelli ra-

dianti a soffitto e pavimento) caratterizzati da temperature di

mandata dell’acqua estive superiori al punto di rugiada per evi-

tare fenomeni di condensazione.

Raffrescamento dinamico

Raffrescamento con temperature dell’acqua inferiori al punto di

rugiada per mezzo di sistemi a ventilazione forzata, es. ventilcon-

vettori, sistemi ad aria canalizzati, ecc. Le temperature di man-

data sono notevolmente inferiori alla temperatura ambiente per-

mettendo così anche la deumidificazione dell’ambiente stesso.

Raffrescamento a 2 tubazioni

Il circuito di riscaldamento e quello di raffrescamento si raccor-

dano alla stessa mandata e allo stesso ritorno; si utilizza quando i

due esercizi, caldo e freddo, non devono funzionare contempora-

neamente.

Raffrescamento a 4 tubazioni

Il circuito di riscaldamento e quello di raffrescamento hanno dei

raccordi di mandata e ritorno separati tra loro, permettendo così

il contemporaneo esercizio in caldo e freddo.

Punto di rugiada

Il punto di rugiada è la temperatura alla quale, a pressione co-

stante, l’aria (più precisamente, la miscela aria-vapore) diventa

satura di vapore acqueo. Nel punto di rugiada si ha un valore di

umidità relativa pari al 100 %. Il punto di rugiada può essere cal-

colato ad es. dall’umidità relativa e dalla temperatura. Il punto di

rugiada è associato all’umidità relativa. Un alto valore di umidità

relativa indica che la temperatura è prossima al punto di ru-

giada. Se l’umidità relativa è 100 %, il punto di rugiada coincide

con la temperatura. Dato un punto di rugiada costante, un incre-

mento della temperatura porterà una diminuzione dell’umidità

relativa.

Calore sensibile

Il calore sensibile è l’energia termica che produce una varia-

zione di temperatura nella sostanza interessata, nel nostro caso

l’aria. È definito “sensibile” proprio perché produce un effetto

tangibile: la variazione di temperatura. La definizione nel suo si-

gnificato letterale non è corretta in quanto anche il calore la-

tente può essere percepito "sensibilmente".

Calore latente

Il calore latente è la quantità di energia associata alla vaporizza-

zione o alla condensazione, cambio di stato, dell’acqua conte-

nuta nell’aria umida.

Il termine “latente” sta ad indicare “senza manifestazione visi-

bile”; il calore latente è infatti una quantità di energia che non

produce variazioni di temperatura a bulbo secco, non misurabile

in sostanza con un termometro.

Umidità relativa

L’umidità relativa esprime in percentuale il rapporto tra la quan-

tità di vapore acqueo contenuta in una massa d’aria e la quantità

massima che la stessa può contenere nelle medesime condi-

zioni di temperatura e pressione. L’umidità relativa fornisce per-

ciò informazioni su quanto una massa d’aria è lontana dalla con-

dizione di saturazione. L’umidità relativa è il contenuto di vapore

acqueo dell’aria tenuto conto della temperatura.

Poiché la capacità dell’aria di contenere vapore acqueo au-

menta con la temperatura, ne consegue che, lasciando invariate

la quantità di vapore acqueo contenuta in un certo volume d’aria

e la pressione, l’umidità relativa diminuisce all’aumentare della

temperatura e viceversa. Questo perché al crescere della tem-

peratura è richiesta una maggiore quantità di vapore acqueo per

raggiungere la saturazione.

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© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022