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2.4 Il raffrescamento con le pompe di calore

La pompa di calore è un apparecchio in grado di fornire calore

per il riscaldamento e per l’acqua sanitaria, avendo all’interno un

circuito frigorifero

è in grado di far fronte anche alle richieste di

raffrescamento quando richiesto.

La pompa di calore può così in alcune esecuzioni e versioni for-

nire anche il raffrescamento, è doveroso al tempo stesso rimar-

care che non è un condizionatore o gruppo frigorifero, è un

apparecchio che si presta anche a raffrescare ma resta pur

sempre una pompa di calore. In sintesi, un apparecchio dedicato

prevalentemente al riscaldamento poiché progettato per questa

applicazione.

Il raffrescamento è una caratteristica molto importante e strate-

gica per le pompe di calore, è un vantaggio che risulta impor-

tante e decisivo a livello di scelta tra generatori, permette infatti

di raffrescare con costi d’investimento ed esercizio ridotti. In fun-

zione raffrescamento le parti si invertono, cioè la fonte, ambiente

esterno, riceve il calore che viene prelevato dall’edificio attra-

verso l’impianto.

Il raffrescamento richiede grande attenzione e scrupolo in fase

progettuale poiché sovrastimare potenza ed energia, implica so-

vrastimare la pompa di calore, per la versione ad aria, significa

maggiori portate, per la geotermia, campi sonde di maggiori

dimensioni, così come maggiori saranno le potenze elettriche

impegnate.

Non è solo un tema d’investimento ma anche di costi di esercizio

e di gestione impianto, la pompa di calore reversibile è comun-

que frutto di un compromesso tecnico tra esercizio riscalda-

mento e raffrescamento.

2.4.1 Raffrescamento attivo

Nel raffrescamento attivo è appunto attivo il compressore della

pompa di calore e tramite una valvola a 4 vie interna, si inverte il

circuito frigorifero, infatti sono definite pompe di calore reversibili.

Come si diceva, in estate la pompa di calore è in funzione e pre-

leva il calore dall’ambiente interno, tramite un sistema radiante a

pavimento, a parete, a soffitto, oppure tramite ventilconvettori, e

lo cede all’ambiente esterno. Alcune pompe di calore reversibili

(4 tubi) sono corredate di uno scambiatore supplementare che

nella stagione estiva, mentre si raffresca, permette di scaldare

l’acqua calda e anche la piscina in modo del tutto gratuito. Non è

possibile convertire la pompa di calore in un secondo tempo,

questo implica che la decisione del raffrescamento attivo deve

essere presa già in fase di progettazione.

Il comfort ambiente nella stagione estiva è condizionato da molti

fattori tra i quali:

• Temperatura interna ed esterna (molto volte vengono

sovrastimate)

• Umidità

• Velocità dell’aria

• Superfici delle pareti

• Superfici vetrate ed eventuali schermature

• Spessori e tipo d’isolamento delle pareti

• Tipo di distribuzione, ventilconvettori, radiante pavimento o sof-

fitto

• Attività delle persone

• Durata del soggiorno, diurno, serale, etc

• Calore endogeno, luci, apparecchi elettrici, etc

• Ventilazione dell’ambiente

• Punto di condensazione del sistema

Valutare a dovere questi aspetti, attenuandone dove possibile

l’impatto, significa ottimizzare già in fase di progetto costi d’inve-

stimento e gestione.

È possibile distinguere:

• raffrescamento attivo

• raffrescamento passivo

• raffrescamento con sistemi radianti

© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022

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