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ANNO E MESE DI PRODUZIONE (disco orario)
Indicata su suola o etichetta lingu
a
(prodotti soggetti a fenomeni d’invecchiamento)
TAGLIA DELLA CALZATUR
A
Indicata su suola o etichetta lingu
a
RESISTENZA ALLO SCIVOLAMENTO: Esistono calzature progettate per l’uso in luoghi di lavoro molto speciali (terreni morbidi es. sabbia, fanghi, legname forestale, ecc.), di con-
seguenza la resistenza allo scivolamento non è applicabile e, quindi, non è stata valutata. Queste calzature sono contrassegnate con il simbolo “Ø” (per “non testato”) in accordo all
a
r
m
a
EN ISO 20347:2022+A1:2024. La resistenza allo scivolamento delle calzature è stata testata in condizioni di laboratorio. Test aggiuntivi da parte dell’utilizzatore nelle condizioni
presenti sul posto di lavoro possono fornire informazioni aggiuntive. Si consigliano prove sul campo delle calzature per valutare l’idoneità al lavoro. Nessuna calzatura può fornire un
a
c
u
r
e
zza completa in condizioni particolarmente impegnative come fuoriuscite di olio da cucina o minerale. In queste condizioni, le calzature antiscivolo possono solo ridurre il rischio
.
Spesso l’unica soluzione in queste circostanze è innanzitutto quella di prevenire la contaminazione o pulire prontamente la fuoriuscita di olio.
Queste calzature soddisfano i seguenti requisiti obbligatori di resistenza
l
l
o
sc
ivolamento su piano in ceramica ricoperto di acqua e detergente (NaLS)
:
Inoltre, queste calzature soddisfano i seguenti requisiti addizionali di resistenza
a
l
l
o
scivolamento su piano in ceramica ricoperto di glicerina
:
Condizioni di prova
Coe
ciente di attrit
o
Condizioni di prova
Coe
ciente di attrito
Condizione A (scivolamento del tallone inclinato di 7° verso l’avanti)
≥0,31
Condizione C (scivolamento del tallone inclinato di 7° verso l’avanti)
≥0,1
9
Condizione B (scivolamento della punta inclinata di 7° verso l’indietro)
≥0,36
Condizione D (scivolamento della punta inclinata di 7° verso l’indietro)
≥0,2
2
Il requisito “SR” è da intendersi come una prova generica per valutare le prestazioni su contaminanti più viscosi come come l’olio. Si noti che questa condizione di prova è particolarmente impegnativa
e i risultati in questo test tendono essere intrinsecamente bassi. È preferibile utilizzare dispositivi di protezione che hanno dimostrato buone prestazioni in condizioni di prova il più possibile simili all
e
condizioni di utilizzo. RESISTENZA ALLA PERFORAZIONE: La resistenza alla perforazione di questa calzatura è stata veri
cata in laboratorio utilizzando chiodi e forze standard. Chiodi di diametro
inferiore e carichi statici o dinamici maggiori possono aumentare il rischio di perforazione. In tali circostanze, dovrebbero essere prese in considerazione ulteriori misure preventive. Tre tipi generici di
inserti resistenti alla perforazione sono attualmente disponibili nelle calzature DPI. Questi sono i tipi di inserti metallici e quelli non metallici che devono essere scelti in base alla valutazione del rischio
.
Tutti gli inserti o
rono protezione contro i rischi di perforazione, ma ognuno di essi ha diversi vantaggi o svantaggi: Inserto antiperforazione metallico (ad es. O1P, O3): è meno in
uenzato dalla forma
dell’oggetto appuntito (ad es. diametro, geometria, ruvidità della super
cie) ma a causa delle tecniche di lavorazione della calzatura potrebbe non coprire l’intera area inferiore del piede. Non metallico
(PS o PL o categoria ad es. O1PS, O3L): può essere più leggero, più
essibile e fornire una maggiore area di copertura, ma la resistenza alla perforazione può variare maggiormente a seconda dell
a
forma dell’oggetto appuntito (ad es. diametro, geometria, ruvidità della super
cie). Esistono due tipi di inserti antiperforazione non metallici a seconda della protezione o
erta: il tipo PS può o
rire un
a
protezione più appropriata da oggetti di diametro inferiore rispetto al tipo PL. USO E MANUTENZIONE: Si declina ogni responsabilità per eventuali danni e conseguenze che possono derivare da un us
o
improprio delle calzature. E’ importante, durante la scelta, selezionare modello e misura idonei in base alle speci
che esigenze di protezione. Le calzature permettono di mantenere le caratteristiche d
i
sicurezza indicate solo se regolarmente indossate e allacciate. A intervalli regolari le calzature devono essere valutate mediante ispezione prima di ogni utilizzo. La data di obsolescenza non deve esser
e
superata. La durata delle calzature dipende dalla durata e dall’intensità di utilizzo, conservazione, pulizia e manutenzione. Le seguenti attività e disegni sono essere forniti per una corretta valutazione
delle prestazioni. Criteri per la valutazione dello stato delle calzature: Le calzature devono essere sostituite quando si riscontra uno qualsiasi dei segni di usura identi
cati di seguito. Alcuni criteri
possono variare a seconda del tipo di calzatura e dei materiali utilizzati: — Inizio di fessurazioni pronunciate e profonde che interessano metà dello spessore del materiale superiore; — Forte abrasion
e
del materiale della tomaia; — La tomaia mostra zone con deformazioni o cuciture spaccate nel gambale; — La suola presenta crepe di lunghezza superiore a 10 mm e 3 mm di profondità; — Separazione
tomaia/suola superiore a 15 mm di lunghezza e 5 mm di profondità; — Altezza del rilievo per suole con rilievi in qualsiasi punto inferiore a 1,5 mm; — Plantare/i originale/i (se presente/i) che mostran
o
pronunciate deformazioni e schiacciamenti; — Strappo della fodera o bordi taglienti della protezione delle dita che potrebbero causare ferite; — Delaminazione dei materiali delle suole; — Deformazion
e
pronunciata della suola dovuta all’esposizione al calore a una delle seguenti cause; — unione di 2 o più rilievi per fusione del materiale; — diminuzione dell’altezza di qualsiasi rilievo a meno di 1,5 mm;
— diventa visibile la fusione dell’esterno del rilievo e dell’intersuola; — il meccanismo di chiusura non è più funzionante (ad es. zip, lacci, occhielli, sistema di apertura a strappo). Il mantenimento dell
e
caratteristiche della calzatura è favorito dalla buona conservazione della stessa e, pertanto, è opportuno procedere regolarmente alla sua pulitura impiegando spazzole, stro
nacci, ecc., rimuovendo
eventuali macchie con un panno umido. Si consiglia inoltre di non asciugare le calzature in prossimità o a contatto diretto con fonti di calore quali stufe, termosifoni, ecc. Non impiegare prodotti aggres
-
sivi quali benzine, acidi e solventi, in quanto possono compromettere le caratteristiche di qualità, sicurezza e durata del DPI. DURATA DI SERVIZIO DELLE CALZATURE: a causa dei numerosi fattor
i
che possono in
uenzare la vita utile delle calzature durante l’utilizzo, non è possibile stabilirne con certezza la durata. In generale, per calzature interamente di poliuretano o con fondo in poliuretano (PU
o TPU) è comunque ipotizzabile una durata massima di immagazzinamento, per calzature nuove in condizioni di stoccaggio adeguate, di tre anni. Per le calzature interamente di PVC la durata massima
è di 5 anni, mentre per quanto riguarda le calzature con suola in gomma e materiale termoplastico (SEBS) ed EVA è di 10 anni dalla data di produzione. STOCCAGGIO: Conservare le calzature nuove i
n
ambienti asciutti e a temperatura non eccessivamente elevata. Quando in uso, dopo averle pulite, depositare le calzature in luogo aerato, asciutto, lontano da fonti di calore e da prodotti che ne possan
o
compromettere le caratteristiche. CALZATURE ANTISTATICHE: Le calzature antistatiche devono essere utilizzate laddove occorre ridurre al minimo l’accumulo elettrostatico dissipando le carich
e
elettrostatiche, evitando così il rischio di accensione a scintilla, ad esempio, di sostanze e vapori in
ammabili, e laddove il rischio di scosse elettriche causate da apparecchiature a tensione di ret
e
non può essere completamente eliminato dal luogo di lavoro. Le calzature antistatiche introducono una resistenza tra il piede e il suolo ma potrebbero non o
rire una protezione completa. Le calzature
antistatiche non sono adatte per l’esecuzione di lavori su impianti elettrici in tensione. La resistenza elettrica delle calzature antistatiche può essere modi
cata in misura signi
cativa dalla
essione, dalla
contaminazione o dall’umidità. Queste calzature potrebbero non svolgere la funzione prevista se indossate in ambienti umidi. Le calzature di classe I possono assorbire l’umidità e possono diventar
e
conduttive se indossate in ambienti umidi e bagnati. Le calzature di classe II sono resistenti alle condizioni tipiche degli ambienti umidi e bagnati e devono essere utilizzate laddove esista un rischi
o
di esposizione a tali condizioni. Se le calzature vengono indossate in condizioni tali per cui il materiale delle suole viene contaminato, i portatori devono sempre veri
care le proprietà antistatiche dell
e
calzature prima di entrare in una zona pericolosa. Quando si utilizzano calzature antistatiche, la resistenza della pavimentazione deve essere tale da non invalidare la protezione fornita dalle calzature.
Si consiglia di utilizzare un calzino antistatico. È quindi necessario assicurarsi che le calzature, il portatore e l’ambiente di utilizzo consentano alle calzature di svolgere le funzioni previste, ovvero
dissipare le cariche elettrostatiche e fornire una certa protezione per l’intera durata utile delle stesse. Pertanto, si raccomanda all’utilizzatore di stabilire una prova di resistenza elettrica interna, d
a
e
ettuarsi a intervalli regolari e frequenti. SOLETTA ESTRAIBILE: Se la calzatura antinfortunistica è dotata di soletta estraibile, le funzioni ergonomiche e protettive attestate si riferiscono alla calzatura
completa della sua soletta. Usare la calzatura sempre con la soletta. Sostituire la soletta soltanto con un modello equivalente dello stesso fornitore originale. Calzature antinfortunistiche senza solett
a
estraibile sono da utilizzare senza soletta, perché l’introduzione di una soletta potrebbe modi
care negativamente le funzioni protettive. . Solo i plantari che soddisfano le proprietà della norma EN ISO
20347:2022+A1:2024 in combinazione con queste calzature di sicurezza possono essere utilizzati al loro interno. SMALTIMENTO: Queste calzature sono state realizzate senza l’impiego di materiali
tossici o nocivi. Sono da considerarsi ri
uti industriali non pericolosi e sono identi
cati con il Codice Europeo dei Ri
uti (CER): Pellame: 04.01.99 Tessuti: 04.02.99 Materiale cellulosico: 03.03.99 Materiali
metallici: 17.04.99 or 17.04.07 Supporti rivestiti in PU e PVC, materiale elastomerico e polimerico: 07.02.99. Qualora le calzature nella attività lavorativa svolta venissero a contatto con sostanze perico-
lose, si prega di utilizzare per lo smaltimento gli appositi raccoglitori di DPI esausti forniti dalla propria azienda.