SENSORI - REGOLATORI

ACCESSORI

PRINCIPIO

I motori elettrici sono all’origine dei principali sprechi di energia

nell’industria - e non solo - che consuma il 40 per cento dell’e-

lettricità generata globalmente. Due terzi della domanda elettrica

industriale serve per far girare i motori elettrici, che sono alla base

di qualsiasi produzione. Questo significa che il 28% di tutta l’elet-

tricità prodotta globalmente alimenta dei motori elettrici.

Il 90% dei motori, infatti, gira sempre a tutta velocità, utilizzando

dei sistemi meccanici per regolare la potenza quando è necessa-

rio. In pratica, è come guidare una macchina premendo tutto il

tempo l’acceleratore a fondo e tirando il freno a mano per regolare

la velocità. Un sistema irrazionale e molto inefficiente.

SOLUZIONE

I sensori di presenza, di umidità, di qualità dell’aria hanno tra le

principali caratteristiche quelle di evitare gli sprechi di energia e

ridurne i costi perché permettono di poter gestire al meglio un

impianto di ventilazione.

I regolatori di velocità ed in particolare i convertitori di frequenza

(detti comunemente inverter) sono un elemento fondamentale da

associare ai motori ad alta efficienza per incrementare il risparmio

energetico, a livelli anche del 60%. Essi vengono utilizzati per va-

riare la velocità di un motore asincrono e sono estremamente utili

quando non è necessario che questi funzionino sempre a pieno

regime.

Le applicazioni principali di un inverter si hanno a livello industria-

le nell’utilizzo di pompe, ventilatori e compressori dove è spesso

indispensabile una regolazione della velocità di questi dispositivi.

Utilizzando un inverter per comandare il motore, è possibile re-

golare la portata del fluido agendo direttamente sulla velocità del

motore attraverso la variazione della frequenza.

Tra i vantaggi nell’utilizzo di un convertitore c’è senza dubbio un

risparmio energetico effettivo perché l’inverter fornirà corrente

al motore solo il tempo necessario e quando sarà richiesto dal

carico; allungandone la vita e riducendo i costi di manutenzione

e riparazione. Se si considera un ciclo produttivo che richiede al

ventilatore di dimezzare la portata, automaticamente l’inverter di-

mezzerà la velocità del motore e, ricordando che la potenza richie-

sta dal carico varia con il cubo della velocità, l’assorbimento ener-

getico scenderebbe da 100 % a solo un ottavo di quello nominale.

93