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NORMATIVE INERENTI AI TRATTAMENTI CHIMICI DEGLI IMPIANTI
7.2 Climatizzazione estiva ed invernale
7.2.1 - Prospetto 9: Trattamenti prescritti
lavaggio
verifica perdite
risanamento
filtrazione di sicurezza dell’acqua di carico dell’impianto
filtrazione e/o defangazione dell’ acqua dell’impianto
disareazione
condizionamento chimico
Impianto nuovo
obbligatorio
obbligatorio
obbligatorio
obbligatorio
obbligatorio
Modifica impianto
esistente
X
X
X
X
X
X
X
Riferimento normativo
Par. 6.5.2.1.
Par. 6.5.2.2.
Par. 6.5.2.3., 6.5.2.4., 6.5.2.5.
Par. 6.3.1.1.
Par. 6.3.1. 2.
Par. 6.3.2
Par. 6.4.2
Per impianti di potenza termica maggiori di 100 kW (con o senza produzione di ACS) e in presenza di acqua di riempimento e reintegro con
durezza totale maggiore di 15°fr, in aggiunta ai predetti trattamenti sono obbligatori anche i trattamenti riportati nel prospetto 10.
7.2.1 - Prospetto 10: Trattamenti prescritti aggiuntivi
addolcimento per riportare la durezza totale dell’acqua
di impianto entro i limiti previsti dal par. 7.2.3.
7.2.2 - Punti d’intervento
Impianto nuovo
X
Modifica impianto
esistente
X
Riferimento normativo
Par. 6.3.3
Il
filtro di sicurezza, l’addolcitore e gli eventuali trattamenti addizionali devono essere installati a monte dell’impianto di riscaldamento da
proteggere, sulla tubazione di carico garantendo così il trattamento dell’acqua di primo riempimento e dei rabbocchi successivi.
Il defangatore deve invece essere installato nel circuito chiuso dell’impianto di climatizzazione.
L’installazione delle apparecchiature deve essere e
ffettuata in conformità alle indicazioni del costruttore.
Il punto di immissione dei condizionanti deve essere previsto in un punto ad elevata turbolenza (per esempio aspirazione delle pompe) in
modo da poter garantire la necessaria rapidit
à di azione.
7.2.3 Caratteristiche dell’acqua di riempimento e reintegro
Condizioni generali
Aspetto:
Durezza totale:
pH:
Conducibilit
à elettrica:
Cloruri:
L’acqua deve essere conforme ai requisiti prescritti per l’ acqua destinata al consumo umano dalla
legislazione vigente (rif. DLgs31/01 e s.m.i.)
limpido
potenzialit
à impianto ≤100 kW: nessun limite *
potenzialità impianto >100 kW: compresa tra 5 °fr e 15 °fr
compreso tra 6,5 e 9,5
potenzialit
à impianto >100 kW: ≤1500 μS/cm a 20 °C
con concentrazioni superiori a 50 mg/l e in presenza di apparecchiature in acciaio inossidabile esente
da molibdeno , veri
ficare con il produttore delle apparecchiature l’idoneit
à del materiale. Attenersi alle
indicazioni riportate nel paragrafo 5.2. Corrosioni
*tuttavia devono essere rispettati i requisiti di condizionamento chimico previsti nel capitolo 7.2.4 per consentire la corretta stabilizzazione della durezza dell’acqua
7.2.4 Caratteristiche dell’acqua del circuito
Aspetto:
pH:
Condizionanti:
Ferro (come Fe):
Rame (come Cu):
Alluminio (come Al):
Cloruri:
limpido
in assenza di alluminio e sue leghe: compreso tra 6,5 e 9,5
in presenza di alluminio e sue leghe: compreso tra 7 e 8,5*
* sono ammessi valori di pH al di fuori di questo intervallo solo se il fornitore dei componenti in alluminio e sue leghe
ne dichiara esplicitamente la compatibilità.
devono essere presenti nelle concentrazioni prescritte dal fornitore in relazione alle prestazioni richieste sia
in termini di proprietà anti-incrostanti, anti-corrosive, biocide ed anti-gelo. I condizionanti devono avere:
- capacità di stabilizzazione della durezza adeguata alle caratteristiche dell’acqua di impianto;
- offrire un’adeguata protezione anticorrosiva nei confronti di tutti i materiali presenti;
- offrire un’adeguata protezione contro le formazioni microbiologiche pi
ù probabili (ove richiesta);
- offrire un’adeguata protezione antigelo (ove richiesta).
L’indicazione del nome commerciale e della marca dei condizionanti utilizzati devono essere registrati sul
libretto dell’impianto.
<0,5 mg/kg (valori più elevati di ferro sono dovuti a fenomeni corrosivi da eliminare)
<0,1 mg/kg (valori di rame pi
ù elevati sono dovuti a fenomeni corrosivi da eliminare)
<0,1 mg/kg (valori di alluminio pi
ù elevati sono dovuti a fenomeni corrosivi da eliminare)
con concentrazioni superiori a 50 mg/l e in presenza di apparecchiature in acciaio inossidabile esente da
molibdeno, verificare con il produttore delle apparecchiature l’idoneità del prodotto. Attenersi alle indicazioni
riportate nel paragrafo 5.2. Corrosioni
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