di Jana Vonofakos

LO STUDIO

PER UN BAGNO

ARCHITETTONICO

con uno scarico a pavimento o con una

canalina doccia, la superficie piastrellata

rende tutto più elegante. Questa doccia

“personalizzata” presenta molti grandi

vantaggi rispetto al box, e non solo da un

punto di vista architettonico: la sua stessa

realizzazione la rende priva di barriere

perché completamente a filo pavimento.

Questo viene realizzato con un pavimento

continuo che resta lo stesso dal bagno fin

dentro la doccia, consentendo di ottenere

una maggiore spaziosità. Infine, l’attenta

pianificazione delle canaline doccia

sposta lo scarico dal centro dell’area

doccia al bordo della parete, così non

devi più stazionare sopra lo scarico!

Il fatto che la doccia sia diventata molto più

diffusa rispetto alla vasca dipende

principalmente dal comportamento degli

utenti. La vasca richiede più spazio, più

tempo e, quando si parla di consumi

d’acqua e d’energia, è anche meno

ecologica rispetto alla doccia. A meno che

non ti lavi una volta alla settimana come

facevano negli anni del dopoguerra.

Il concetto di “bagno architettonico” offre

anche maggiori possibilità in termini di

installazioni: il bagno, un tempo piuttosto

tecnico, con i suoi dispositivi, le appendici

e le strutture, è diventato un bagno

integrato. L’architettura ora incorpora

accessori, luci e lampade, soffioni, canaline

doccia, cassette di scarico e placche a filo,

altoparlanti, armadietti a specchio...

Insieme alla cucina, il bagno è sempre stato

la stanza più costosa della casa. Mentre la

cucina è arrivata alla standardizzazione

industriale delle dimensioni modulari, il

bagno rimane individuale in termini

progettuali e artigianali. Mentre ci vogliono

due giorni per rinnovare una cucina, la

ristrutturazione di un singolo bagno può

durare anche qualche settimana. Svolge un

ruolo significativo nel valore dell’immobile e,

come spazio per gli abitanti, è anche di

particolare valore - in entrambi i sensi della

parola.

Jana Vonofakos gestisce lo studio di

interior design VRAI (www.vrai.de) a

Francoforte, specializzato in residenze

per anziani, hotel e quindi anche nella

costruzione di bagni.

Il bagno attuale è molto lontano dalle

umide stanze d’altri tempi ed è cresciuto

di importanza ben oltre la semplice

pulizia del corpo. Sembra che, oggi,

ogni secondo venga scattato un selfie in

un bagno e arrivi sulle pagine di un blog

di bellezza e sui social media. Il bagno

di oggi deve essere “presentabile”. Qui,

è dove una persona è pienamente

presente.

Una

stanza

per

la

contemplazione, un’isola di tranquillità

in mezzo alla frenesia quotidiana. E

questo spostamento di valore ha

naturalmente un effetto sull’architettura.

Non solo il bagno, ma anche l’uso che ne

viene fatto è cambiato: le docce vere e

proprie (senza vasca) sono arrivate

soltanto negli anni ‘60 del secolo scorso e

sono state una vera innovazione nella

sfera privata. A quei tempi una zona doccia

era un lusso, mentre la vasca era lo

standard - oggi vale esattamente il

contrario. Se allora c’era una doccia

affianco alla vasca, si trattava quasi

sicuramente

di

un’area

totalmente

piastrellata, senza ulteriori “fronzoli”. Il

sistema “doccia” è arrivato solo più tardi: il

box doccia, sia esso in plastica o in vetro.

Gli spazi in questi cubicoli erano così stretti

che per entrarvi bisognava arrampicarsi a

fatica. Promettevano la sensazione di

sentirsi come in un acquario: più di ogni

altra cosa, avevano bisogno di essere

sigillati, ma naturalmente non lo erano

quasi mai.

Il concetto di “cabina doccia” si è evoluto

nel tempo. L’interior design vede le

strutture fisse con un certo scetticismo e,

naturalmente,

preferisce

ricorrere

all’architettura, per la creazione di spazi

personalizzati.

Architettura

significa:

pareti, pavimenti, soffitti - così come un

vero e proprio divisorio per doccia in

vetro che protegga dagli spruzzi d’acqua.

Nel complesso, questo ha portato a una

rinascita della “doccia architettonica” -

CONSIGLI PER LA PROGETTAZIONE DEL BAGNO

007

• Doccia architettonica

Se si desidera un ambiente spazioso, la

“doccia architettonica” è preferibile al

box doccia fisso.

• Ristrutturazioni in “vecchi” edifici

Se in una ristrutturazione la struttura del

pavimento non consente una doccia a

livello del pavimento, la scelta migliore

consiste nel creare un piccolo rialzo

all’interno del bagno. Il pozzetto

scompare in ogni caso nella struttura del

pavimento: questo assicura l’effetto di

“camminamento senza ostacoli” e viene

mantenuto anche il pavimento continuo.

• Nella parete!

Con le installazioni ad incasso, i

controsoffitti e le installazioni a filo del

pavimento, la tecnologia del bagno

(rubinetteria, docce, canaline doccia) si

integra quasi sempre nell’architettura: la

comodità della stanza vince.

• Pianificazione nella pulizia

Anche il bagno più bello deve essere

pulito quando necessario. Quando si

progetta il bagno, la pulizia deve essere

considerata fin dall’inizio: la scelta

migliore, da questo punto di vista, è il

montaggio a filo, il lavoro di precisione

senza spazi o giunture e l’assenza di

angoli che raccolgono sporcizia.