MONITORAGGIO

6.0 SISTEMI DI MONITORAGGIO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA

LA NUOVA GENERAZIONE DI

CONTROLLI DEL COMFORT INDOOR

NELLA GAMMA

MONITORAGGIO IAQ

Monitorare la qualità dell’aria indoor è il primo passo

per acquisire consapevolezza di quanto l’aria che si

respira in un ambiente chiuso può essere inquinata, in

modo da ricorrere alle giuste soluzioni per migliorarne

la salubrità.

Non è solo l’aria esterna ad essere inquinata. Anche l’aria che ogni giorno

si respira in casa, a lavoro o sui mezzi pubblici può essere contaminata da

varie fonti di inquinamento biologiche, chimiche e fisiche dannose. Uno spazio

contaminato può compromettere il benessere di chi vive e lavora in un ambiente

confinato per un periodo di tempo prolungato.

Il monitoraggio della qualità dell’aria è fondamentale per rendere visibile

attraverso numeri e parametri lo stato di salubrità di un ambiente indoor e

consente di intraprendere azioni per renderlo sicuro per chi lo frequenta.

Il Ministero della Salute definisce l’inquinamento indoor come: “la modificazione

della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica interna, dovuta

alla presenza di sostanze con caratteristiche tali da alterarne le normali condizioni

ambientali e di salubrità”. Le sostanze inquinanti, che costituiscono un pericolo

diretto o indiretto per la salute dell’uomo, possono essere classificate come:

» Agenti chimici (fumo di tabacco, ossidi di zolfo e azoto, monossido di carbonio,

ozono, particolato, benzene, formaldeide, amianto, benzene, composti organici

volatili);

6.0 SISTEMI DI MONITORAGGIO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA

PARAMETRI PER LA MISURAZIONE DELLA

QUALITÀ DELL’ARIA

Molti studi confermano che le persone trascorrono in

media il 90% del tempo in ambienti chiusi.

Sebbene questa circostanza avrebbe dovuto già da

tempo attribuire alla qualità dell’aria interna (IAQ) un

ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni, la realtà

è che, purtroppo, abbiamo dovuto attraversare una

pandemia per darle il suo vero valore e aumentare la

consapevolezza della sua importanza e influenza sulla

nostra salute. Occupandoci da ormai dieci anni di soluzioni volte a migliorare la qualità dell’aria

negli ambienti indoor, abbiamo deciso, con i nostri partner Koolnova e Dust Free, di aprire una

rubrica che pone un focus su questa tematica e che ha l’obiettivo di far capire in quali modi

potremmo respirare un’aria più sana negli ambienti chiusi, sempre con un occhio di riguardo al

risparmio energetico degli edifici.

Oggi più che mai, considerato che è stato ufficialmente riconosciuto dall’Istituto Superiore

della Sanità che l’aria è una delle vie di diffusione di agenti patogeni e nello specifico anche di

COVID-19, risulta fondamentale comprendere, quali sono i fattori di qualità dell’aria che possono

aumentare e influenzare i rischi di contagio in ambienti chiusi e quali sono gli strumenti e i

sensori corretti per monitorare in tempo reale questi fattori.

Innanzitutto va presa coscienza che ad oggi nessuna tecnologia è in grado di azzerare i

rischi da contagio, tuttavia esistono e bisogna sapere riconoscere quali dispositivi possono

contribuire alla minimizzazione di tali rischi e quali invece sono solo delle proposte speculative

e commerciali.

Iniziamo a definire quali sono i parametri che caratterizzano la qualità dell’aria e a capire

perché sarebbe importante monitorarli in continuo con sensori appropriati e attendibili.

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Agenti biologici (muffe, allergeni, acari, funghi, batteri, virus e parassiti vari);

Agenti fisici (radon, campi elettromagnetici e rumore).

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