Test di pressione per le installazioni a muro (a radiatore).
Test di pressione per le
installazioni a muro (a
radiatore) con acqua secondo
quanto previsto dal DIN 18380
(VOB)
Il seguente processo descrive il
test di pressione per il sistema
d’installazione a pressare o ad
avvitare di Uponor, nonché per la
connettività del Q&E.
Il costruttore/installatore
dell’impianto di riscaldamento
dovrà sottoporre le condutture ad
una prova di tenuta, dopo
l’installazione, e prima della
chiusura dei tagli del muro, delle
perforazioni del tetto e di quelle
delle pareti, e del reperimento del
massetto o di eventuali ulteriori
applicazioni di copertura del tetto.
L’impianto di riscaldamento dovrà
essere riempito lentamente e
completamente areato/sfiatato
(proteggere dal gelo!). Gli
scaldabagni e gli impianti di
riscaldamento dell’acqua dovranno
essere testati con una pressione
corrispondente a quella impostata
per la valvola di sicurezza. E’
necessario utilizzare solo
manometri che permettano una
perfetta lettura delle variazioni di
pressione di 0,1 bar. E’ preferibile
sistemare il manometro nella parte
più profonda dell’impianto.
Il creatore della pressione di prova
dovrà tener conto della
compensazione tra la temperatura
ambiente e la temperatura
dell’acqua di riempimento,
utilizzando il tempo di attesa
corrispondente.
La pressione di prova dovrà essere
probabilmente ripristinata dopo il
tempo di attesa e dovrà essere
mantenuta per 2 ore , non
abbassandosi mai al di sotto dei
0,2 bar. Inoltre, non sarà ammesso
il verificarsi di perdite di nessun
tipo.
Test di pressione per le
installazioni a muro (a
radiatore) con aria compressa
o gas inerte
Il test di pressione per gli impianti
a muro (a radiatore) potrà essere
realizzato con aria compressa o
gas inerte, secondo quanto
previsto dal DIN EN 14336,
oppure secondo quanto previsto
dal foglio d’istruzioni del ZVSHK
“Tests di permeabilità degli
impianti per l’acqua potabile con
aria compressa, gas inerte o
acqua”.
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