Istruzioni di posa per piastrelle con variazione cromat-
ica:
Lo speciale smalto metallico di queste piastrelle è particolarmente sensibile agli acidi perciò
raccomandiamo che prima della stuccatura delle fughe sia applicata una protezione sulle pi-
astrelle (es. Fila MP90) e attendere 1 o 2 giorni per stabilizzare il possibile effetto cracklè.
Queste piastrelle NON sono adatte per la posa in docce, saune o altri luoghi in cui si accumula
acqua.
Come regola generale, prima e dopo la stuccatura, non usare spugne abrasive, spazzole, lame
od oggetti affilati che potrebbero graffiare la superficie delle piastrelle. Non usare prodotti
anticalcare per la pulizia ordinaria. Consigliamo l’uso di detergenti naturali come Fila Cleaner.
Non accetteremo reclami dovuti a vostra negligenza o per correggere vostri errori.
Il tipo di materiale di stuccatura da utilizzare dipende dall’uso finale della superficie ceramica e
dalla larghezza delle fughe. È opportuno farsi consigliare dal produttore di stucchi sul prodotto
più idoneo.
I materiali di stuccatura per fughe più comuni sono quelli di tipo GC2, ma la scelta dipende dal
tipo di adesivo utilizzato per la posa delle piastrelle:
• Se è stato usato un adesivo di tipo C1 (solo rivestimento), scegliere uno stucco CG1
• Se è stato usato un adesivo di tipo C2, scegliere uno stucco CG2.
• Se è stato usato adesivo cementizio deformabile (C1 o C2), o di tipo D, scegliere stucchi
deformabili (CG S1 o S2)
• In caso di adesivi R, scegliere stucchi RG.
Si raccomanda di usare stucchi impermeabili, antimuffa, ideali per zone umide (docce, bagni,
ecc.). La pulizia e la manutenzione delle fughe sarà molto più semplice.
Usare uno stucco impermeabile (es. Fugalite Kerakoll Epossidico), inoltre le zone in cui è pre-
visto un accumulo d’acqua (es. bordi della doccia o del bagno, gli angoli tra le pareti) devono
essere sigillate con silicone applicato in modo continuo e adatto per zone umide. Se non si
utilizza una malta epossidica, quando la malta è secca sigillare le fughe con un protettivo pen-
etrante per fughe come il Fila Fugaproof o equivalente.
Solitamente si utilizzano stucchi bianchi, ma si possono scegliere anche stucchi colorati del
colore delle piastrelle o in contrasto con esse. Raccomandiamo di dedicare del tempo per fare
alcune prove per verificare come può cambiare sostanzialmente l’aspetto finale della superficie
ceramica.
In ogni caso non usare mai prodotti colorati con carbone micronizzato perché sono molto
difficili da pulire.
La stuccatura richiede la stessa attenzione e competenza della posa delle piastrelle. La durata e
la qualità estetica della superficie ceramica dipende ampiamente da questa operazione.
Di nuovo, consigliamo di non avere fretta, di fare le cose lentamente e in sicurezza e di procu-
rarsi tutti i materiali e gli strumenti necessari prima di iniziare il lavoro.
Se è la prima volta che si posano prodotti ceramici o si ha poca esperienza, raccomandiamo di
iniziare la stuccatura su un punto nascosto della superficie.
Usare tutti i prodotti e gli strumenti seguendo le istruzioni dei produttori.
Verificare che le fughe siano pulite e prive di residui di collante, siano asciutte (specialmente
in caso di prodotti RG) e che abbiano una profondità uniforme, uguale allo spessore delle
piastrelle.
Prima di iniziare la stuccatura attendere il tempo indicato dal produttore dell’adesivo usato.
Per ottenere un colore uniforme in tutte le fughe, cercare di usare stucchi appartenenti allo
stesso lotto di produzione (devono avere tutti lo stesso codice di lotto e la stessa data di
produzione).
In caso di prodotti di tipo CG, usare esattamente la quantità d’acqua indicata dal produttore,
e, come già fatto per la preparazione del collante, versare la polvere nell’acqua (non l’acqua
sulla polvere).
In caso di stucchi RG, versare il liquido (componente minore) nell’impasto (componente prin-
cipale).
Mescolare con un miscelatore elettrico a bassa velocità, fino ad ottenere colore e struttura
omogenei.
Come per il collante, non preparare tutta quantità di stucco necessario in una volta (anche
questi prodotti hanno una scadenza).
In caso di stucchi CG, una volta preparato l’impasto, attendere il tempo indicato dal produttore
prima di usarlo.
La maggior parte dei produttori riporta sul proprio sito le istruzioni di applicazione degli stuc-
chi.
Di seguito descriveremo il metodo più comune.
Con una spatola gommata distribuire il prodotto lungo la superficie, sempre in direzione diago-
nale rispetto alle fughe. In questo modo si riempiono uniformemente le fughe di stucco, si evita
che il bordo della spatola entri nelle fughe e contemporaneamente si puliscono le piastrelle.
A volte gli stucchi RG sono abbastanza duri e potrebbe essere necessaria una spatola d’acciaio
o anche un estrusore.
Usare uno strumento idoneo per curvare la superficie delle fughe. In caso di fughe strette non è
necessario perché si ottiene questo effetto pulendo le fughe prima dell’indurimento.
A) PRODOTTI CG
Dopo aver stuccato tutte le fughe, pulirle con acqua. Prima di pulire le fughe, attendere il
tempo indicato dal produttore.
Usare una spugna rigida inumidita ma ben strizzata (meglio se applicata ad una spatola) e
sfregare la superficie compiendo movimenti circolari.
Lavare la spugna con acqua e strizzarla tutte le volte necessarie cambiando l’acqua non appena
inizia ad essere torbida.
È importante strizzare bene la spugna per eliminare l’acqua in eccesso per evitare stonalizzazi-
oni nelle fughe e future efflorescenze.
Può essere necessaria una seconda pulizia delle fughe. Se la prima pulizia è stata eseguita
efficacemente, la seconda pulizia può essere effettua usando solo un panno asciutto o scamos-
ciato.
B) PRODOTTI RG
La pulizia è più difficile con questo tipo di prodotti, di conseguenza è importante leggere e
capire le istruzioni del produttore prima di iniziare.
Di solito questi prodotti devono essere emulsionati usando acqua e spugne speciali, compien-
do movimenti circolari sulla superficie. Lavare le spugne molto spesso.
Esiste un’ampia gamma di strumenti da taglio e foratura necessari per la posa delle piastrelle.
In generale, si consiglia di posare i pezzi tagliati in punti in cui siano meno visibili.
La taglierina manuale è utile per molti tagli ma non garantisce un’alta precisione.
Si consiglia di effettuare i fori per le prese d’acqua o gli scarichi utilizzando trapani con frese/tazze
circolari diamantate senza percussione (a rotazione continua) raffreddate ad acqua.
Per fori quadrati si può usare una taglierina manuale (installando uno speciale punzone in carburo
di tungsteno) ma è sempre più semplice usare una taglierina elettrica.
Per pezzi speciali (listelli, torelli, ecc..) usare sempre una taglierina elettrica.
Dopo aver terminato la posa e la stuccatura, può essere presente un lieve strato di cemento
sulla superficie ceramica.
Se le piastrelle sono state posate a pavimento, probabilmente saranno ricoperte di polvere,
pertanto la prima cosa da fare è spolverare attentamente la superficie.
Nella maggior parte dei casi (tranne che per smalti metallici), per rimuovere i residui di ce-
mento è sufficiente usare una soluzione acida diluita. Esistono anche prodotti commerciali
specifici come FILA/DETERDEK per pulire ed asportare i residui cementizi o FILACR10 per i
residui di stucco epossidico, ma sono sempre da usare con cautela perché hanno spesso alte
concentrazioni di acido.
Come regola generale, attenersi sempre a queste avvertenze:
• Non usare mai prodotti acidi su piastrelle posate recentemente
• Fare attenzione in caso di prodotti zincati (oro, argento, bronzo, ecc.) perché sono
poco resistenti agli acidi e ai detergenti aggressivi (vd. Paragrafo 3.5 Colori Metallici
della Guida di Installazione)
• Leggere ed attenersi scrupolosamente alle istruzioni e raccomandazioni fornite dai
produttori dei detergenti
• Prima di usare un detergente, provarlo su alcune piastrelle e fughe nascoste
• Proteggere le superfici non piastrellate, perché potrebbero essere intaccate dai de-
tergenti
• Non usare mai spazzole o spugne abrasive per pulire le piastrelle lucide o le fughe
• Si raccomanda di usare sempre acqua pulita. Cambiare l’acqua ogni 15 m
2
circa.
Per asportare la cera protettiva da superfici di piastrelle smaltate, usare solo acqua calda
e un panno umido. Non usare spazzoloni, lame od oggetti affilati che potrebbero graffiare la
superficie.
Se è stato utilizzato uno stucco poroso, non impermeabile, potrebbe essere utile proteggerlo
con un sigillante per fughe, soprattutto se gli stucchi sono bianchi o di colore chiaro.
Le nostre piastrelle sono di facile manutenzione. È sufficiente lavarle con acqua calda o una
soluzione diluita di un comune detergente.
Non usare mai spazzole o spugne abrasive per pulire le piastrelle o le fughe.
Usare sempre acqua pulita. Cambiare l’acqua ogni 25 m2 circa.
Se compaiono macchie verdi o scure, solitamente sono causate da umidità o muffe. Lavare le
piastrelle e le fughe con candeggina e cercare di eliminare la fonte di umidità.
Nella maggior parte dei casi, l’uso di prodotti domestici è sufficiente per eliminare i tipi più
comuni di macchie.
Tuttavia, può accadere che dei prodotti con forte colorazione fuoriescano inavvertitamente ed
entrino in contatto con la superficie ceramica creando macchie o incrostazioni che non pos-
sono essere eliminate con le normali operazioni di pulizia.
In tali casi, è necessario ricorrere a detergenti specifici e a particolari procedure. Vanno scelti
accuratamente tenendo presente la natura delle macchie.
Prima di usare detergenti specifici, provarli su alcune piastrelle ceramiche e fughe nascoste,
specialmente nel caso di detergenti molto forti (alte concentrazioni) o detergenti in pasta con-
tenenti particelle abrasive
Leggere ed osservare scrupolosamente le istruzioni e le raccomandazioni fornite dai pro-
duttori dei detergenti.
Si raccomanda di usare sempre acqua pulita e di cambiarla ogni 15 m
2
circa.
Proteggere le superfici non piastrellate, perché alcuni detergenti possono danneggiare deter-
minati materiali come il legno, i metalli, ecc.
Queste istruzioni rappresentano una guida generale per l’installazione dei prodotti di Quintessenza Ceramiche.
Raramente i problemi che si riscontrano sulle superfici ceramiche sono attribuibili al prodotto ceramico; spesso dipendono da una posa inadeguata, pertanto si prega
di leggere attentamente le presenti istruzioni e di verificare l’assenza di difetti sulle piastrelle prima di procedere alla posa dei nostri prodotti, poiché non verranno
accettati reclami su materiale posato e relative richieste risarcimento sui costi di installazione.
Aprire tutte le scatole e controllare le piastrelle prima di posarle.
In caso di posa di fondi e pezzi speciali o decori,
è opportuno assicurarsi che le tonalità dei
prodotti siano compatibili, tenendo presente che possono esservi leggere stonalizzazioni che
non influiranno sul risultato
finale.
Istruzioni di posa per piastrelle con variazione cromatica:
Si consiglia di prelevare le piastrelle da più scatole contemporaneamente per garantire una
corretta stonalizzazione che esalti la variabilità e la casualit
à della superficie finita.
È la superficie su cui si applica il collante.
La superficie deve essere completamente pulita prima di iniziare a posare le piastrelle. Elim-
inare residui di intonaco, grasso, cera, malta, sostanze organiche e polvere. Qualsiasi residuo
di materiale non rimosso comporterà punti di minor presa che potrebbero generare problemi,
incluso la futura caduta delle piastrelle.
È altresì necessario che la superficie sia perfettamente asciutta (meno del 3%), verticale e
piana, e che non presenti rischi di risalite di umidità.
La superficie deve avere anche buona coesione.
Infine, è fondamentale che la superficie sia stabile, perché eventuali ritiri, dilatazioni o defor-
mazioni superficiali sono disastrosi per le piastrelle.
I substrati idro-sensibili (legno e truciolato, intonaco e gesso preformato, ecc.) possono neces-
sitare di un fondo impermeabilizzante.
In caso di installazione di strati intermedi (isolamento o impermeabilizzazione), verificare le
istruzioni di questi prodotti prima di posare le piastrelle.
Consultare la tabella a pagina 170 per scegliere il collante più idoneo al tipo di superficie di
posa. In ogni caso, è sempre opportuno chiedere al produttore o al distributore del collante
consigli sul materiale pi
ù idoneo da utilizzare.
Non avere fretta, operare lentamente e in sicurezza e procurarsi tutti i materiali e gli strumenti nec-
essari prima di iniziare il lavoro.
Se è la prima volta che si posano piastrelle ceramiche o si ha poca esperienza, raccomandiamo di
iniziare la posa in un punto nascosto come zona di prova (per esempio, una parte di superficie che
sarà nascosta dal mobilio).
Gli strumenti necessari sono: metro, righello, livella, squadra da carpentiere, secchi per la prepa-
razione del prodotto, spatola dentata, spatola gommata rigida, martello gommato, frattazzo, spugne
rigide, taglierina (manuale o elettrica).
Dotazioni minime di sicurezza: guanti, occhiali di sicurezza e calzature con punta in acciaio.
Tutti i prodotti e gli strumenti devono essere usati seguendo le istruzioni del produttore.
Le condizioni atmosferiche migliori per la posa sono:
• Temperatura tra i 5 e i 30 oC.
• Evitare la pioggia o elevata umidità.
• Evitare rischi di gelo.
• Non bagnare la superficie nelle 48 ore successive alla posa.
• La temperatura dell’acqua usata per la preparazione degli adesivi è importante, attenersi
alle istruzioni del produttore.
Non avvalersi del metodo di posa a strato spesso, installare sempre le piastrelle seguendo la
tecnica a strato sottile (strato di adesivo con spessore di 3-5 mm).
Inoltre, per piastrelle con lato superiore ai 30 cm,
è altamente raccomandato il metodo della
doppia spalmatura (applicazione dell’adesivo anche sul retro delle piastrelle), in modo da rico-
prire completamente con adesivo il retro delle piastrelle.
Non immergere le piastrelle nell’acqua prima della posa.
Le fughe devono essere di almeno 2 mm.
Per pose sfalsate di piastrelle con lunghezza superiore ai 25 cm, gli scostamenti tra piastrelle
devono essere di 1/3 max. Non installare le piastrelle posizionando le fughe al centro della loro
lunghezza.
Spesso le misure reali sono abbastanza diverse da quelle presenti sui disegni (a volte perfino
di alcuni cm), pertanto, una volta pulita completamente la superficie, controllare di nuovo tutte
le misure, incluso le luci (finestre, porte, ecc.) e, se necessario, posizionare i giunti intermedi
di dilatazione.
Questi giunti sono necessari in ampie superfici, superiori a 8 m di lunghezza (o 10 m2).
Raccomandiamo il posizionamento di giunti perimetrali in superfici superiori a 10 m2, in parti-
colare in caso di superfici instabili (cartongesso, legno, metallo, ecc.). In ogni caso, le piastrelle
del pavimento devono essere poste almeno a 5 mm dalle pareti o da qualsiasi altro elemento
che ne impedisca i movimenti di assestamento.
Preparare il collante seguendo sempre le istruzioni del produttore, usando un miscelatore elet-
trico a bassa velocità fino ad ottenere un impasto omogeneo privo di grumi e di bolle.
Il produttore dell’adesivo fornirà informazioni sulle quantità necessarie per metro quadro.
Non miscelare in una volta tutto il collante necessario, perché dopo essere stati miscelati, gli
adesivi hanno una breve durata. Preparare solo la quantità utilizzabile in tale durata.
A) ADESIVI CEMENTIZIONI (TIPO C)
• Versare sempre il collante in polvere nell’acqua (precedentemente preparata nel secchio)
e mai l’acqua sul collante.
• Se si notano grumi duri nella polvere, non usare quel sacco di collante perché evidente-
mente ha subito umidità e può aver perso le sue proprietà adesive.
• Per lo stesso motivo, non tenere per troppo tempo i collanti una volta aperti.
• Dopo aver mescolato, non aggiungere acqua, per nessun motivo e in nessuna cir-
costanza.
• Dopo aver miscelato, attendere il tempo di riposo del collante (stabilito dal produttore)
prima di usarlo. Trascorso questo tempo, mescolare leggermente di nuovo l’adesivo.
B) RESINE REATTIVE (TIPO R)
• Solitamente sono costituite da due ingredienti separati. Mescolarli versando il compo-
nente minore (indurente) nel componente principale (resina, precedentemente preparata
nell’apposito secchio).
• Di solito non necessitano di tempo di riposo.
Applicare il collante sulla superficie di posa usando il lato liscio della spatola dentato su una
piccola zona, non più di 4 o 5 piastrelle, in base al tempo aperto del collante (tempo massimo
durante il quale il collante può essere utilizzato dal momento in cui è applicato).
Poi “pettinare” il collante usando il lato dentato della spatola. Il produttore del collante dovrà
informare sul tipo di spatola dentata più adatto da usare. Generalmente il tipo U6 va bene (V6
per adesivi di tipo D).
La spatolatura del collante solitamente crea delle righe rette perpendicolarmente a un lato delle
piastrelle. Questa operazione è importante per rendere uniforme lo spessore dello strato del
collante e ottenere il massimo contatto tra il retro della piastrella e il collante stesso.
Se il retro delle piastrelle non è completamente coperto di collante, lo si rimpiangerà in futuro
(caduta delle piastrelle, caduta della boiacca, rottura di piastrelle nel colpirle o forarle, ecc.).
Inizio posa. Assicurarsi di farlo prima della scadenza del tempo aperto del collante (in caso
contrario il retro delle piastrelle può risultare non coperto completamente di adesivo).
Controllare ogni piastrella prima di posarla per assicurarsi che non presenti difetti.
Il miglior metodo di posa delle piastrelle è il cosiddetto Tarver:
• Per la posa di rivestimenti applicare il collante anche sul retro della piastrella, in caso di
doppia spalmatura, usando il lato liscio della spatola dentata.
• Posare la piastrella più o meno nella sua posizione prevedendo una fuga di almeno 2
mm.
• Si possono usare distanziatori a croce.
Quando la piastrella è in posizione, verificare che sia allo stesso livello delle altre e che non vi
siano angoli più alti o più bassi. Se necessario, usare una spatola gommata rigida e pulita e
picchiettare con un martello gommato.
Sistemare la posizione delle piastrelle entro il tempo di indurimento del collante.
Non forzare una piastrella se risulta dura da spostare, perché si otterrebbe una scarsa adesione
e in futuro tenderà a staccarsi e cadere.
Pulire l’eccesso di collante accumulatosi negli spazi delle fughe prima che indurisca così come
i residui di collante presenti sullo smalto delle piastrelle.
È anche importante eliminare i distanziatori a croce prima che il collante indurisca.
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