La circolazione naturale

I sistemi solari a circolazione naturale garantiscono la produzione di acqua calda sanitaria senza alcun

tipo di pompa o regolatore perché il trasporto dell’acqua è garantito dal principio di gravità. Il collettore

(1) assorbe l’energia del sole e la trasferisce al fluido termovettore (2) che passa al suo interno,

per trasportare il calore al bollitore (3) grazie alla naturale spinta ascensionale. Nel bollitore il calore

viene ceduto all’acqua, il liquido solare si raffredda e scende ancora al collettore (4). Qui viene

nuovamente riscaldato e torna a risalire verso il bollitore in un ciclo continuo. Se non splende il sole,

il liquido solare non si riscalda e il circuito si ferma.

La circolazione forzata

Nei sistemi solari a circolazione forzata, i raggi del sole riscaldano i collettori (1) che cedono il calore

al fluido solare. Quando la temperatura all’interno del collettore supera la temperatura

dell’accumulatore, la pompa di circolazione della stazione completa (2) trasporta il liquido riscaldato

fino all’accumulatore-produttore di acqua calda (3). Uno scambiatore di calore trasferisce il calore

all’acqua sanitaria. Una superficie di collettori solari pari a circa 4-6 m

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può coprire fino all’80%

del fabbisogno energetico necessario per il riscaldamento di acqua sanitaria in una casa unifamiliare,

assicurandola anche quando il sole non splende in cielo. Con una superficie pari a circa 10 m

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e un accumulatore combinato è possibile integrare anche il riscaldamento dell’abitazione garantendo,

con l’attivazione della caldaia (4), il comfort di riscaldamento anche con cielo nuvoloso.

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Impianto solare a circolazione naturale

Impianto solare a circolazione forzata

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