LEGENDA

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Acqua calda sanitaria, perché si accumula?

L’acqua calda sanitaria (ACS) può essere prodotta in istantaneo oppure può essere accumu-

lata. La produzione istantanea è limitata a piccoli impianti mono-familiari.

L’esempio classico che si fa per spiegare l’importanza di installare un bollitore è lo spoglia-

toio di un campo di calcio dove ogni due ore una trentina di persone devono fare la doccia

nel giro di pochi minuti. In termini energetici per ogni doccia sarebbero necessari circa

25.200 kCal/h equivalenti a 29 kW. Immaginando di avere una contemporaneità di 10 docce in

funzione servirebbe una caldaia da 290 kW! Lo stesso fabbisogno può essere soddisfatto con

una caldaia da 28 kW ed un bollitore da 1000 litri.

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Quando parliamo di acqua calda per usi igienico sanitari in pressione ci riferiamo a:

BOLLITORI . Sono apparecchi per la preparazione e lo stoccaggio di ACS. La funzione prepa-

razione implica la presenza di uno scambiatore di calore interno alimentato da una sorgente

di calore esterna all’apparecchio stesso.

TERMOACCUMULI ACS . Sono apparecchi che esplicano la sola funzione di stoccaggio di ACS.

Si tratta, in sostanza, di bollitori senza scambiatore nei quali la funzionalità di preparazione

dell’ACS è demandata solitamente ad uno scambiatore esterno all’apparecchio (di solito

scambiatore di calore a piastre).

03

L’acqua primaria (o acqua tecnica), è il fluido che normalmente circola negli impianti di

riscaldamento o raffrescamento con sola funzione di termovettore.

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Perché si installano serbatoi di accumulo

di acqua primaria?

I Termoaccumuli di acqua primaria (Pufferspeicher) assolvono a diverse funzioni:

- rendere più regolare il funzionamento di impianti con generatore a tipico funzionamento

discontinuo (caldaie a legna);

- rendere disponibile all’impianto di riscaldamento l’energia termica solare (a tipica

disponibilità discontinua)

- favorire la regolazione di impianti a zone o di grandi dimensioni.

Essi sono talmente importanti che la loro presenza permette l’accesso ai sussidi per interventi

di installazione di generatori a biomassa o ad energia solare.

Quando in un impianto vi è necessità di installare un termoaccumulatore, è automatico pensare

di sfruttarlo anche per la produzione di ACS. Questo si può ottenere sostanzialmente in due

modi diversi:

- Termoccumulatori tipo PIPE IN TANK (sostanzialmente un puffer con all’interno un serpentino

spiroidale in tubo corrugato inox)

- Termoccumulatori tipo TANK IN TANK (in pratica un puffer con all’interno un accumulo di ACS).

05

Si tratta di prodotti che trovano impiego negli impianti centralizzati di condizionamento e più

in generale negli impianti di climatizzazione con pompe di calore.

Negli impianti di condizionamento con un ridotto contenuto di acqua è necessario prevede-

re un serbatoio di accumulo in maniera che non si abbiano continue e rapide variazioni di

temperatura nell’acqua refrigerata a seguito dell’intermittenza della regolazione (controllo di

capacità) e anche per limitare a un valore accettabile il numero di accensioni/spegnimenti

orari del compressore.

Negli ultimi tempi, l’introduzione degli inverter nei gruppi frigoriferi ha portato ad una dimi-

nuzione dei volumi di accumulo necessari ma non ha eliminato questa esigenza.

Questi apparecchi espletano anche la funzione di «separatori idraulici» nel senso che rendo-

no indipendenti le portate ‘lato impianto’ da quelle ‘lato macchina’.

APPLICAZIONI

Quali prodotti posso impiegare?

ACCUMULO

PER ACQUA CALDA

SANITARIA

ACCUMULO ACQUA CALDA

PER RISCALDAMENTO E

PRODUZIONE ISTANTANEA

ACS

ACCUMULO

ACQUA CALDA PER

RISCALDAMENTO

ACCUMULO

ACQUA FREDDA PER

RAFFRESCAMENTO

COLLETTORI SOLARI

CALDAIA A GAS

POMPA DI CALORE

CALDAIA A BIOMASSA

GENERATORE DI VAPORE

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Acqua primaria, a cosa serve?

SORGENTI DI CALORE

Accumuli per acqua calda e refrigerata