• valvola di scarico termico come eventuale ulteriore sicurezza contro

l’innalzamento della temperatura dell’accumulo oltre i 100°C (EN

1490).

Installare un vaso di espansione idropneumatico opportunamente

dimensionato a monte dell’accumulo e su tutti i circuiti che interessano

gli eventuali scambiatori interni all’accumulo opportunamente

dimensionati in base alle normative vigenti in merito (EN 12897).

L’utilizzo del prodotto deve rispettare i limiti di pressione e

temperatura ammissibili dichiarate dal fabbricante.

Installare una valvola di sicurezza non escludibile sia sul circuito

dell’accumulo che sul circuito degli eventuali scambiatori interni; tali

valvole dovranno essere opportunamente dimensionate in base alle

normative vigenti in merito e dovranno essere tarate ad una pressione

non superiore alle rispettive pressioni massime di esercizio dichiarate

dal fabbricante (EN 1489).

Le tubazioni di mandata e ritorno dell’impianto di riscaldamento

devono essere realizzate in modo da impedire la circolazione naturale

(per gravità) del fluido vettore in assenza di circolazione forzata.

Durante possibili periodi di fermo-impianto particolarmente estesi,

garantire che le temperature dei fluidi contenuti non scendano sotto

il valore di congelamento, onde evitare l’insorgenza di danni legati al

gelo.

Nel caso di pericolo di congelamento, il serbatoio dovrà essere

riscaldato o svuotato completamente. Il prolungato ristagno di acqua

nel serbatoio o nelle tubazioni ad esso collegate, può favorire la

proliferazione batterica di microrganismi.

Qualora il serbatoio dovesse contenere uno o più scambiatori

inutilizzati, questi dovranno restare vuoti e dovranno essere sigillati

per evitare l’ingresso di ossigeno; la possibile condensa all’interno dello

scambiatore a contatto con ossigeno potrebbe causare corrosione.

Il serpentino non utilizzato non deve in nessun caso essere riempito

di liquido in quanto potrebbe, durante il funzionamento del bollitore,

generare sovrappressioni.

Nei collegamenti idraulici, le installazioni miste sono da evitare, in

quanto favoriscono possibili reazioni elettrochimiche tra materiali di

diversa natura; nelle installazioni miste deve essere previsto l’isolamento

elettrico tra materiali differenti, in particolare sui collegamenti che

interessano gli scambiatori di calore (non usare raccordi zincati o in

ferro per installazioni su serbatoi in acciaio inossidabile).

Il collegamento equipotenziale di terra deve essere eseguito sia

per il serbatoio che per le tubazioni ad esso collegate e deve essere

opportunamente veri

ficato nel rispetto delle normative vigenti.

Disposizioni specifiche per gli accumuli di acqua calda sanitaria

I serbatoi per acqua calda sanitaria sono dotati di sistemi diversi

di protezione contro la corrosione, che vanno dall’uso di trattamenti

interni come vetroporcellanatura e smaltatura, all’uso di acciaio

inossidabile.

Tutti i serbatoi per acqua calda sanitaria sono dotati di dispositivo

di protezione catodica passiva (anodo di magnesio) o attiva (anodo

a corrente impressa). Controllare periodicamente, almeno una volta

l’anno, l’usura dell’anodo sacrificale di magnesio o la presenza di

alimentazione elettrica sull’anodo a corrente impressa (DIN 4753- Parte

6); un anodo di Magnesio consumato oltre il 60% deve essere sostituito.

Verificare che la conducibilità elettrica dell’acqua sia tale da

garantire il corretto funzionamento della protezione catodica prevista.

L’installazione deve essere realizzata nel rispetto delle regole previste

per la protezione contro la corrosione nelle condutture dell’acqua (DIN

4708).

La durezza dell’acqua deve essere impostata su un valore non

inferiore a 10.7 °F (> 6°DH); per acque dolci con durezza inferiore a

10.7°F (< 6°DH) è raccomandato l’uso di acciaio inossidabile.

Il giusto valore di riferimento per la durezza dell’acqua si aggira

intorno ai 15 °F (8.38°DH).

In presenza di acqua con durezza superiore a 18°F (10 °DH) è

consigliabile non innalzare la temperatura di esercizio oltre i 60°C in

quanto potrebbero verificarsi depositi calcarei sia sulla superficie del

serbatoio che sulla superficie dell’anodo di magnesio, limitando la sua

funzione protettiva. In tal caso bisogna programmare pulizie interne

più frequenti. I danni dovuti alle incrostazioni di calcaree non sono

coperti da garanzia legale e contrattuale.

Il potere incrostante dell’acqua contenuta all’interno dell’Accumulo

sanitario misurato alla massima temperatura di esercizio attraverso

l’indice di Langelier, deve essere compreso fra 0 e +0,4.

La concentrazione dei cloruri in acqua non deve superare i 70 mg/l.

È necessario prevedere il lavaggio delle linee prima della messa

in funzione del serbatoio, in quanto eventuali impurità o trucioli di

lavorazione possono essere portatori di corrosione all’interno del

serbatoio (in particolare per i serbatoi in acciaio inossidabile).

L’allaccio dell’acqua fredda deve essere eseguito nel rispetto della

DIN 1988 e della DIN 4753.1.

Al fine di proteggere l’utente finale dal rischio di ustioni provocate

dall’acqua eccessivamente calda è necessario installare una valvola di

miscelazione per acqua sanitaria che garantisca un limite massimo alla

temperatura dell’acqua a disposizione dell’utenza.

Nelle fasi di manutenzione e pulizia degli accumuli con fascio tubiero

estraibile, accertarsi che in fase di rimontaggio dello scambiatore

siano presenti i cilindretti isolanti nei fori perimetrali della piastra

tubiera che ospitano il passaggio delle viti di fissaggio; prestare la

massima attenzione nella fase di estrazione e di reinserimento dello

scambiatore a non danneggiare il trattamento protettivo del collare

della flangia.

Accertarsi che, ai fini della prevenzione della contaminazione

dell’acqua sanitaria, la pressione di esercizio dello scambiatore sia

sempre inferiore alla pressione dell’accumulo sanitario (EN 12897).

Nella fase di montaggio delle connessioni idrauliche dell’impianto sui

manicotti (filetto interno) degli accumuli vetroporcellanati è necessario

verificare che il filetto maschio entri per una profondità di circa 25

mm: entrare col raccordo per una profondità superiore potrebbe

danneggiare lo strato di vetro dietro al filetto, entrare col raccordo

per una profondità inferiore potrebbe lasciare non protetta la parte di

filetto non interessata dal raccordo.

Disposizioni specifiche per gli accumuli di acqua tecnica

I serbatoi per acqua tecnica devono essere inseriti all’interno di

un sistema idraulico chiuso in cui non può essere immesso o diffuso

ossigeno, in tali condizioni essi non sono soggetti a fenomeni corrosivi.

Sono progettati per essere utilizzati esclusivamente per il contenimento

di acqua, l’eventuale utilizzo di altre sostanze farà decadere ogni diritto

di garanzia legale e contrattuale a meno che non venga dimostrata la

compatibilità della sostanza utilizzata con i materiali impiegati.

Disposizioni specifiche per i Termoaccumuli combinati

Nei Termoaccumuli combinati con accumulo sanitario interno, onde

evitare il rischio di schiacciamento di quest’ultimo, controllare sempre

durante la fase di riempimento, di esercizio e di svuotamento, che la

pressione del puffer esterno sia sempre inferiore a quella dell’accumulo

interno; controllare inoltre che la pressione idraulica dell’accumulo

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