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Tecnica WB | Condizioni quadro di natura idraulica

Condizioni quadro di natura idraulica

Installazione della caldaia

L’installazione va eseguita solamente da personale

qualificato di KWB o da ditte partner di KWB autor-

izzate. I collegamenti dell'impianto di riscaldamento

al camino, alla rete idrica e a quella elettrica vanno

eseguiti da termotecnici ed elettricisti autorizzati,

e vanno comprovati per diversi motivi, ad es. per

ottenere un incentivo.

Sistema idraulico

Con il pellet è necessaria una temperatura d’in-

gresso nel ritorno nella caldaia di almeno 50 °C

(TDS: 55 °C); altrimenti vi è un maggiore pericolo di

corrosione, con conseguente decadenza dei diritti

di garanzia commerciale e legale. La regolazione

della caldaia può comandare una regolazione della

miscelatrice per l’aumento del ritorno. Le valvole e

la rubinetteria necessarie a tal fine possono essere

acquistate presso KWB. L'impianto di riscaldamento

in generale deve essere dotato di un sistema di dis-

tribuzione non pressurizzato (deviatore, collettore,

accumulo di compensazione del carico, accumulo

termico...) e di un gruppo di sicurezza conforme

alle norme (ad es. ÖNORM EN 12828 o EN 303).

Anche il gruppo di sicurezza è prescritto per legge.

Attenzione: KWB Easyfire modello EF2 dispone di

aumento della temperatura di ritorno integrato – la

valvola a 2 vie con servomotore necessaria a tal fine

è compresa nel volume di fornitura e deve essere

collegata da un termotecnico o elettricista autor-

izzato. In sostituzione della valvola a 2 vie è anche

possibile realizzare un aumento esterno del ritorno

con la pompa PWM disponibile da KWB.

KWB consiglia, anche in sede di installazione di una

caldaia a biomassa, l'installazione di un accumulo

termico intelligente, che può essere considerato

come centro energetico in un sistema di riscalda-

mento. Consente di risparmiare sui costi di riscalda-

mento grazie a un consumo di combustibile molto

ridotto, aumenta il grado di sfruttamento annuo e

l'economicità dell'impianto di riscaldamento, assi-

curando soluzioni di sistema perfette ed emissioni

minime. Il motivo è dato dal fatto che un impianto

di riscaldamento è progettato per essere usato nel

periodo più freddo dell'anno, tuttavia nella realtà

tale potenza è necessaria solo di rado e nelle mezze

stagioni non è quasi mai utilizzata. Questo causa

frequenti avvii della combustione, che hanno un ef-

fetto negativo sul consumo di combustibile e sulla

durata totale della caldaia. Un accumulo termico o

di compensazione del carico è in ogni caso neces-

sario per:

• Sovradimensionamento: se la potenza nominale

della caldaia supera il fabbisogno termico totale

dell'immobile del 50%, è necessario un accumulo

termico (spesso in caso di ampliamenti successivi

dell'edificio o in case a basso consumo energeti-

co). In caso di progetti simili gran parte del tempo

di funzionamento è al di sotto del grado di modu-

lazione minimo della caldaia.

• Fabbisogni termici molto ridotti in estate / nelle

mezze stagioni, ad esempio funzionamento di

uno solo o di 2 radiatori nelle mezze stagioni,

preparazione dell'acqua calda in estate in una rete

termica senza caricamento a blocchi, ...

• Se vengono spesso disattivate parti del sistema

di cessione del calore, ovvero in caso di elevato

apporto di energia solare passiva

• Grande fabbisogno di acqua calda, ad es. hotel,

docce di impianti sportivi, grandi case plurifamiliari

• Copertura dei carichi di picco al mattino, ad es.

stabilimenti produttivi, scuole

• Integrazione di un impianto solare o di una caldaia

a legna

• Impianti a più caldaie (interruttore a sequenza)

Affinché in caso di disattivazione di tutte le utenze

termiche i dispositivi di sicurezza contro il surriscal-

damento non scattino, si deve procedere a una di-

sattivazione scaglionata delle utenze oppure si deve

assicurare un tempo di arresto differito sufficiente

di circuiti delle utenze con carico sufficiente.

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