Pompe di Calore dal 1994

COLLEGAMENTO DIRETTO

ALL’IMPIANTO

E BOLLITORE PER

PRODUZIONE DI ACS

1 Pompa di calore

2 Impianto

3 Vaso di espansione

4 Bollitore accumulo ACS con scambiatore

maggiorato

5 Uscita acqua calda sanitaria

6 Valvola deviatrice a 3 vie

La pompa di calore (1)

è collegata

direttamente all’impianto. In regime di

riscaldamento la temperatura di mandata

dell'acqua varia a seconda della temperatura

esterna mentre in ra

ffrescamento viene

regolata a punto

fisso. Quando è richiesto

il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria

(ACS) viene interrotta la mandata all’impianto

e la valvola a tre vie (6) commuta il flusso

verso il bollitore; contemporaneamente

la temperatura dell’acqua in uscita dalla

pompa di calore viene aumenta in funzione

della temperatura dell’accumulo ACS (4).

Dopo che il riscaldamento ACS è terminato,

il sistema torna in modalit

à riscaldamento/

ra

ffrescamento. Tramite Questo schema

è particolarmente adatto per gli impianti

che hanno un volume d’acqua consistente

come il riscaldamento a pannelli radianti o a

radiatori. La possibilità di introdurre sistemi

di controllo temperatura che bloccano il

flusso d’acqua quali valvole termostatiche o

valvole di zona

è limitata.

COLLEGAMENTO ALL’IMPIANTO TRAMITE ACCUMULO DI ACQUA TECNICA E BOLLITORE PER

PRODUZIONE DI ACS

1 Pompa di calore

2 Impianto

3 Vaso di espansione

4 Serbatoio di accumulo acqua tecnica

5 Sistema di distribuzione

6 Bollitore accumulo ACS con scambiatore maggiorato

7 Uscita acqua calda sanitaria

8 Valvola deviatrice a 3 vie

La pompa di calore (1) è collegata all’impianto tramite il serbatoio

di accumulo (4) che funge da volano termico. La temperatura

dell’acqua all’interno dell’accumulo pu

ò essere regolata in funzione

della temperatura esterna. L’acqua tecnica viene inviata all’impianto

tramite una pompa di circolazione (5) e la sua temperatura può essere

ulteriormente modulata tramite una valvola a tre vie miscelatrice

regolata dal controllore della pompa di calore. Quando

è richiesto

il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria (ACS) viene interrotta la

mandata all’impianto e la valvola a tre vie (6) commuta il flusso verso

il bollitore; contemporaneamente la temperatura dell’acqua in uscita

dalla pompa di calore viene aumenta in funzione della temperatura

dell’accumulo ACS (4). Dopo che il riscaldamento ACS

è terminato,

il sistema torna in modalità riscaldamento/raffrescamento. Questo

sistema è adatto in impianti con basso contenuto d’acqua e dove

vengono utilizzati controlli locali che limitano il flusso d’acqua. Il

sistema consente anche di combinare la pompa di calore con altre

fonti energetiche (caldaie a gas, a biomassa, ecc.).

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