Semplice quanto geniale, stupefacente quanto
misurato, il tavolo Quattrotto trova nella bellezza
e nella magia della geometria i suoi motivi
compositivi e funzionali. Un tavolo quadrato
ideale per quattro posti si trasforma e si amplia
per arrivare ad accogliere otto persone.
Una riflessione matematica che costruendo i
triangoli di ampliamento lungo i lati del piano
quadrato arriva a raddoppiare il numero dei
commensali semplicemente aumentando di un
terzo la dimensione del tavolo. Le gambe, che
nella versione chiusa risultano posizionate alle
estremità del piano, nella soluzione aperta si
trovano nelle mezzerie, scandendo con la loro
presenza gli otto posti-tavola.
Il raffinato dettaglio costruttivo dell’elemento
che blocca i piani tra loro, visibile lungo il
perimetro nella soluzione chiusa, svela come un
indizio il principio di funzionamento di questa
silenziosa meraviglia.
As simple as it is brilliant and as startling as it is
carefully gauged, the compositional and
functional justifications for the Quattrotto table
lie in the beauty and magic of geometry.
A square-shaped table ideal for seating four
transforms and extends to actually accommodate
eight people. Mathematical thinking which by
constructing triangles (as extensions) along the
sides of the squareshaped top actually doubles
the number of people who can sit around it simply
by increasing the size of the table by a third.
The legs, which in the closed version are placed
at the ends of the table top, are actually placed
in the middle sections in the open design, thereby
providing room for eight at the table.
This elegant construction feature locking
together the different tops, visible along the edge
in the closed design, provides a clue to how this
silent marvel works.
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