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Fase 1. Per una portata contenuta, ovvero fino
al 10÷15% del valore di intensità pluviometrica di
progetto, il pozzetto si comporta come un pozzetto
non sifonico (convenzionale) e il flusso è definito
“gravity flow”, in quanto vi è un’elevata quantità d’aria
nelle condotte.
Fase 2. Per portate dal 10÷15% fino al 60% del
valore di intensità pluviometrica di progetto,
il flusso è intermittente poiché al comportamento non
sifonico si alternano brevi periodi di flusso sifonico.
Per tali livelli di portata, l’acqua che si accumula sul
tetto riempie il pozzetto impedendo all’aria di entrare
nelle condotte e innescando l’effetto sifonico.
Nel momento in cui si innesca l’effetto sifonico,
si ha il repentino incremento della portata scaricata
e di conseguenza un’immediata riduzione dell’altezza
di acqua sul tetto. Il piattello antivortice riemerge
consentendo nuovamente l’immissione di aria nelle
condotte e causando il passaggio al funzionamento
non sifonico; per tale motivo questa fase si definisce
“plug flow”.
Fase 3. Per portate dal 60% fino al 95% del
valore di intensità pluviometrica di progetto, si ha il
riempimento totale della tubazione, caratterizzato
tuttavia da un elevato quantitativo di bolle d’aria;
è la fase definita “bubble flow”, in cui la velocità
di scarico raggiunge valori elevati grazie all’effetto
sifonico.
Fase 4. Per portate oltre il 95% del valore di intensità
pluviometrica di progetto, l’effetto sifonico si sviluppa
completamente raggiungendo la massima portata
con assenza di aria; questa è la fase definita “full
flow”, caratterizzata da assenza di rumori.
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