“Nella casa all’italiana non vi è
grande distinzione fra esterno
e interno: altrove vi è addirittura
separazione di forme e di
materiali, da noi l’architettura di
fuori penetra nell’interno, e non
tralascia di usare né la pietra
né gli intonaci né l’affresco”
scriveva Gio Ponti nel 1928 sulla rivista
Domus. Una visione modernissima che
anticipa di quasi un secolo il modo, sempre
più fluido, di vivere gli ambienti domestici,
senza separazione tra in&out, in una
continuità e ibridazione tra le stanze e le
funzioni.
dalla rivista Interni
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