I batteri sono divisi in due categorie: alcuni hanno bisogno
dell’ossigeno per sopravvivere (batteri aerobi), e si ritrovano nei
normali ambienti in cui viviamo, comprese le nostre case o gli
ambienti di lavoro, mentre per altri l’ossigeno è letale (batteri
anaerobi). Di conseguenza questi ultimi si sviluppano solo in
assenza di esso, pertanto anche sottovuoto, ad esempio nelle
conserve alimentari.
Le radiazioni luminose sono dannose per i batteri, quindi l’e-
sposizione alla luce diretta costituisce un ambiente sfavorevo-
le per la loro crescita. Anche le nostre cellule possono subire
danni da queste radiazioni, si pensi ad esempio alle scottature,
ma come per l’umidità, la nostra pelle rappresenta una barriera
protettiva di cui i batteri sono invece sprovvisti.
I batteri sono composti per
l’80-82% di acqua, elemento
naturale essenziale per la vita
sul nostro pianeta. Le cellule
del nostro corpo sono protet-
te dalla corazza naturale al-
trettanto essenziale come la
pelle, una barriera utilissima
per ostacolare l’eccessiva eva-
porazione, mentre i batteri non
sono organizzati in strutture così complesse, perciò sono mol-
to più fragili e sensibili agli ambienti asciutti. Di conseguenza gli
alimenti essiccati non sono particolarmente soggetti a crescita
batterica, al contrario di quelli freschi e molli, che ne favorisco-
no lo sviluppo a causa dell’abbondante disponibilità di acqua.
Il pH è un parametro logaritmico che va da 0 a 14. Vale a dire
che una piccola differenza di una sola unità nella scala, com-
porta valori 10 volte maggiori o minori. Una sostanza con pH 7
è neutrale, un pH più basso si definisce acido, mentre un valore
più alto è alcalino (o basico). La maggior parte dei batteri pre-
ferisce un ambiente con pH tra 7,2 e 7,6 ovvero leggermente
alcalino, ad eccezione dei lattobacilli e dei batteri utilizzati per
la produzione di formaggi, che preferiscono un ambiente acido.
La temperatura è un parametro particolar-
mente influente sulla proliferazione bat-
terica. In base alle differenti temperature
di crescita possiamo dividere i batteri in:
Batteri termofili: crescono ad alte tempe-
rature (47-70°C, temperatura ottimale: 50-
55°C) Batteri mesofili: crescono a temperatu-
re intermedie (20-45°C, temperatura ottimale 30-37°C). Questi
ultimi trovano il loro abitat naturale alle medie temperature, tipi-
che negli impianti a pavimento radiante. Mentre nello specifico
del batterio della Legionella, che prolifera laddove la temperatura
dell’acqua è compresa tra i 25 e i 52 gradi Celsius, si generano
negli impianti termici dei punti critici favorevoli alla proliferazione
del batterio e la sua diffusione attraverso aerosol.
• Batteri: 0,3 - 1,5 μm
• Spore di muffe: 2,5 - 300 μm
• Spore di lieviti: 4 - 12 μm
• Virus: 0,015 - 0,25 μm
(visibili solo al microscopio elettronico)
Sebbene i microrganismi siano solitamente associati alle ma-
lattie, ne esistono determinate specie estremamente utili per
l’uomo. Alcuni di essi vengono impiegati da secoli nella prepara-
zione di alimenti come il pane, il vino, l’aceto ed il formaggio. Al-
cuni batteri che popolano il nostro intestino producono vitamine
ed antibiotici, proteggendo l’organismo e rinforzando il sistema
immunitario; allo stesso modo i lattobacilli proteggono l’organi-
smo femminile dalle infezioni. Solo alcuni organismi sono quindi
pericolosi per la salute ed hanno la capacità di provocare gravi
patologie. Ne sono esempi la peste, il colera, il tetano e la tu-
bercolosi, per quanto riguarda i batteri, la candida e l’aspergillus
per i microrganismi fungini, la mononucleosi, il vaiolo, l’AIDS e
la rosolia per i virus.
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