Linee guida per il trattamento Impianti aria
II problemi
Il trattamento dell’aria degli ambienti interni vie-
ne inteso non solo come regolazione del comfort
tramite controllo di temperatura e umidità, ma più
in generale come il mantenimento di un ambien-
te destinato all’utilizzo delle persone che sia sa-
lubre e confortevole, e costituisce un argomento
complesso e sempre di attualità.
Possiamo descrivere il trattamento dell’aria se-
condo le sue due principali funzioni:
• Regolazione del comfort: ottenuto tramite
controllo di temperatura e umidità con l’ausilio
di macchinari che utilizzano diverse tecnologie,
come climatizzatori ad espansione diretta, pom-
pe di calore, unità di trattamento aria (UTA) e via
dicendo.
• Mantenimento della salubrità dell’aria: ot-
tenuto con il controllo e relativa eliminazione di
agenti patogeni, quali muffe, batteri, funghi e vi-
rus, grazie all’utilizzo di prodotti che agiscono di-
rettamente sull’aria tramite dispersione aerea,
ma anche attraverso attività di pulizia e disinfe-
zione delle superfici delle apparecchiature pre-
poste al trattamento aria.
Si può quindi affermare che il trattamento dei di-
spositivi di climatizzazione, inteso come attività
atta alla prevenzione ed eliminazione di agenti
patogeni che possono diffondersi via aerea, sia
un tassello fondamentale di un mosaico più am-
pio, noto come sanificazione:
è la legislazio-
ne italiana a dare la definizione di cosa sia la
sanificazione, con il D.M. n. 274/1997, all’art. 1:
> “sono attività di sanificazione quelle che riguar-
dano il complesso di procedimenti e operazio-
ni atti a rendere sani determinati ambienti me-
diante l’attività di pulizie e/o di disinfezione e/o
di disinfestazione ovvero mediante il controllo e
il miglioramento delle condizioni del microclima
per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la
ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illumi-
nazione e il rumore”
La qualità dell’aria è la misura di quanto questa
sia innocua e libera da agenti inquinanti. Relati-
vamente agli ambienti chiusi, cioè indoor, anche
la presenza di patogeni acquista particolare rile-
vanza.
La Commissione Indoor, nel 2001, ha valutato
che molte malattie croniche sono correlate a di-
versi aspetti della qualità dell’aria indoor (IAQ),
e che il danno economico e sociale attribuibile
all’inquinamento indoor in Italia è verosimilmen-
te rilevante, come riportato sul sito del Ministero
della Salute. [Link 1 in bibliografia]
Conseguentemente risulta evidente l’importan-
za di una corretta pulizia e sanificazione degli
ambienti, senza tralasciare gli impianti aeraulici.
Questi sono fondamentali per l’ottenimento di
un microclima ottimale, ma la loro pulizia riveste
un ruolo essenziale poichè potrebbero costituire
una fonte di rischio per la salute.
Citiamo il Ministero a questo riguardo:
>“Gli impianti di condizionamento possono rap-
presentare pericolose fonti di inquinamento bio-
logico o chimico specie se mal progettati, in cat-
tivo stato di pulizia e manutenzione. Colonie di
microrganismi possono annidarsi e moltiplicarsi
negli impianti in cui vi è presenza di acqua, per lo
più stagnante, come: umidificatori e condiziona-
tori di aria, vaporizzatori, sistemi di riscaldamen-
to, frigoriferi autosbrinanti, impianti idrici.” [Link 2
in bibliografia]
I rischi per la salute sono classificabili in tre ti-
pologie: rischio tossico, infettivo o allergico, men-
tre gli agenti patogeni sono divisi in:
1) microrganismi (funghi, batteri, virus, parassiti,
protozoi)
2) allergeni indoor (acari della polvere, allergeni
di derivazione vegetale e animale)
3) muffe
Condotte areauliche
Nel corso del tempo i canali possono facilmen-
te divenire preda di microrganismi quali batteri,
muffe e funghi i quali, grazie al flusso dell’aria,
aumentano sensibilmente il potenziale contagio
tra persone presenti nello stesso ambiente.
Inquinamento indoor – i rischi
L’inquinamento da polveri sottili, polvere, polline,
fibre e spore può rendere davvero difficile la vita
a chi soffre di allergie (danni alle mucose oculari,
alla cute, all’apparato respiratorio) accelerando
inoltre il deterioramento delle apparecchiature
presenti all’interno dei locali. Batteri, virus e fun-
ghi, potenzialmente patogeni, sono la causa di
contaminazione di malattie.
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