Linee guida per il trattamento impianti aria

stillata) rispettando le indicazioni del costruttore. Il

prodotto è considerato non pericoloso, è stato te-

stato dermatologicamente su pelli sensibili, muco-

sa orale, cellule corneali, epitelio nasale e cellule

alveolari. Il cloro attivo rilasciato da acido ipocloroso

non viene elencato in nessun gruppo di sostanze

sottoposte a monitoraggio e non sono stati indivi-

duati specifici limiti di esposizione professionale.

Nell’ambito del trattamento acqua, per il dosaggio

del prodotto al punto di iniezione si deve considera-

re la perdita spontanea di cloro attivo e quella deri-

vante della concentrazione in acqua delle specie da

ossidare: sostanze organiche, microrganismi, ioni

ferrosi e manganosi ed altri componenti. Per tale ra-

gione, il dosaggio del prodotto al punto di iniezione

è mediamente pari allo 0,1% che corrisponde a 1 ml

di prodotto per ogni litro di acqua trattata (circa 0,3

ppm). La concentrazione residua del prodotto può

essere individuata mediante un comune test per la

determinazione del cloro libero.

Nel caso di sanificazione shock, il prodotto viene

immesso in acqua fino al raggiungimento di con-

centrazioni di cloro residuo libero pari a 20-50 mg/l

in tutto l’impianto, ivi compresi i punti distali. Dopo

un periodo di contatto di 2 ore, con 20 mg/l di cloro

attivo, oppure di 1 ora, con 50 mg/l di cloro attivo,

lasciare defluire l’acqua facendone scorrere della

nuova nell’impianto fino a che il livello di cloro non

ritorni entro i limiti di concentrazione stabiliti dalle

normative vigenti (0,2 ppm). In questo lasso di tem-

po, è assolutamente da evitare l’utilizzo delle uten-

ze coinvolte nella sanificazione shock (è opportuno

prevedere apposita segnalazione).

Biossido di Cloro

Le soluzioni stabilizzate di Biossido

di Cloro WL-SANIFAST sono un po-

tente ed efficace agente battericida,

virucida, fungicida ad ampio spet-

tro, ossidante in grado di neutraliz-

zare anche la presenza di solfati ed

altre sostanze dannose o tossiche.

WL-SANIFAST è un prodotto sta-

bile, sicuro quando utilizzato nel ri-

spetto delle istruzioni di attivazione

e di impiego ed offre una validissi-

ma alternativa al cloro o l’ipoclorito,

poiché evita gli svantaggi derivan-

ti dal loro impiego. A differenza di

quest’ultimi infatti non produce odo-

re o cattivi sapori, possiede un’otti-

ma attività residua e soprattutto non

agisce per clorazione ma per ossi-

Aspergillus fumigatus

Escherichia coli

Pseudomonas aeruginosa

Salmonella Tiphimurium

Staphylococcus aureus

Canine parvovirus

60 secondi

30 secondi

10 minuti

60 secondi

60 secondi

10 minuti

5 minuti

60 secondi

Fig. 1 – Rapporto sull’efficacia antimicrobica del Biossido di Cloro

dazione penetrando la parete cellulare dei batteri

ed eliminando così gli organismi patogeni. È molto

più veloce dei sistemi tradizionali quali glutaraldei-

de o sali quaternari, è stabile in un campo di pH

molto esteso, in grado anche di attaccare e disgre-

gare il biofilm; non produce inoltre alometani noti,

ed ha il vantaggio, a differenza del cloro, di non

essere volatile ad alte temperature. Il Biossido di

Cloro è riconosciuto a livello internazionale come

agente di potabilizzazione delle acque e quindi in

grado di neutralizzare anche il Vibrio Cholerae (co-

lera) oltre a molti microrganismi. Le concentrazioni

d’uso variano in base al tipo di disinfezione che si

intende effettuare e dal grado di contaminazione

delle acque (vedere la tabella in Fig. 1).

48

Microrganismi principali

Bacillus cereus (spore)

Legionella pneumophila

Candida albicans

Streptococco faccium

Salmonella choleraesius

Proteus vulgaris

Concentrazione ppm

(parti per milione) o mg/lt

200

200

100

25

500

100

100

100

93

500

500

100

Tempo di contatto

60 secondi

60 secondi

10 minuti

60 secondi