La materia è ampiamente regolamentata dal D.Lgs n.102 del 2014, il quale prevede
il divieto di scarico a parete dei fumi salvo poche ed eccezionali deroghe comunque
dipendenti dal rispetto delle distanze minime di cui alla norma UNI 7129/3.
G.B.D. si sente di sconsigliare la pratica dello scarico a parete in quanto anche nei
rari casi in deroga a tetto, abbiamo notato notevoli problemi derivanti dai fumi
provenienti da apparecchi a condensazione umidi e a bassa temperatura, per i quali
va curata con particolare attenzione un opportuno smaltimento in atmosfera.
Di seguito indichiamo alcuni aspetti controindicati di tale ed eventuale scelta:
Oltre che per una convivenza sostenibile non scaricare a parete per questi motivi:
1. Lo Scarico a Parete danneggia la qualità della vita ed è poco rispettoso nei confronti degli altri
Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi
problemi di coesistenza tra le persone negli edifici plurifamiliari, ma anche nelle abitazioni singole
indipendenti. I prodotti della combustione contengono biossido e ossido di azoto, l’ossido carbonico,
il biossido carbonico o anidride carbonica e polveri sottili così da poter certamente affermare che
influiscono in modo negativo anche alla sicurezza ed alla salute delle persone. I casi di segnalazioni
di problemi derivanti da scarico a parete segnalati alle ASL territoriali sono stati talmente frequenti
che si è sovrapposto anche un virtuoso problema di cause tra vicini di casa innescato dall’apparente
fastidio (in realtà ben peggio), arrecato dai pennacchi di fumo che si dirigono verso l’altrui porta,
finestra, presa d’aria, ventilazione, abbaino. Non ultimi i casi in crescita verticale di allergia e
difficoltà asmatiche certamente in contrasto con uno scarico fumi in faccia alle ignare persone.
2. Formazione di un visibile e fastidioso pennacchio di vapore allo sbocco
Proviamo ad immaginarci un palazzo di sette piani dove tutti scaricano i fumi sulle pareti ed il
disagio di chi non potrà praticamente mai aprire la finestra per areare i locali, o di una persona
anziana, o di un bambino che gioca all’aria aperta (apparentemente aperta), sotto questa
“doccia mix insalubre”. I fumi o più correttamente chiamati PDC prodotti della combustione,
vanno scaricati sempre sulla copertura dell’edificio al di fuori della zona di re
flusso in modo
che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera.
3. Formazione di ghiaccio allo sbocco ed al suolo
Il vapore d’acqua evacuato al contatto con l’atmosfera fredda della stagione invernale,
condensa e se la temperatura
è al di sotto dello “zero”, congela, creando dei veri e propri
“candelotti di ghiaccio” molto pericolosi per la loro eventuale caduta verso il suolo.
4. Polveri sottili PM 10
Il PM10 è presente in natura, ma è generato anche e soprattutto a seguito di attività dell’uomo,
ed in particolare dai processi di combustione. Il problema di queste polveri sottili è dovuto alla
loro dimensione, a mano a mano che le loro dimensioni si riducono, aumenta la pericolosità per
l’essere umano, dato che non precipitano al suolo e restano volatili e non riescono nemmeno
ad essere “filtrate” dal nostro apparato respiratorio, entrando quindi nell’organismo umano
attraverso i polmoni. Viene riconosciuto che le polveri sottili sono causa di affezioni cardio-
respiratorie, asma e riduzione delle funzionalità polmonari. Da una ricerca del CNR emerge che
le caldaie funzionanti a gas metano ad uso domestico, anche con funzionamento premiscelato,
producono una quantità di polveri sottili di dimensioni tra 1 μm e 10 μm che non è assolutamente
trascurabile, pertanto è meglio disperderli a conveniente altezza sopra il tetto dell’edificio.
5. Distaccamento dell’intonaco / cappotto termico
Il vapore d’acqua contenuto nei fumi, condensa sulla parete dell’edificio e causa il distaccamento
dell’intonaco per corrosione o congelamento.
CRM/CA Ø 80
PLUVIALE
IL DOPPIA PARETE ARIA
INGOMBRA COME UN PLUVIALE
Lo scarico di stufe a pellet deve essere sempre ed obbligatoriamente portato a
tetto. Lo scarico a parete è sempre vietato come riportato dalla norma UNI 10683
Per maggiori chiarimenti sulla materia visitate il sito www.scaricoaparete.it