CARRABILITÀ, TRASPORTO E MANUTENZIONE

Procedura di rinfianco per serbatoi pieni/vuoti in esercizio

- Procedere all’interramento per strati successivi di

15/20 cm per volta, prima riempiendo il serbatoio

d’acqua e poi aggiungendo calcestruzzo alleggerito

o ghiaia lavata 20/30 e compattando bene. Usare

materiale che non presenti spigoli vivi o taglienti

che possano danneggiare il serbatoio. Tenere i

coperchi chiusi durante le fasi di rinfianco a seguito

di ogni riempimento progressivo con acqua. (fig.5)

6

4

2

calcestruzzo

alleggerito/

ghiaia lavata

calcestruzzo

alleggerito/

ghiaia lavata

calcestruzzo

alleggerito/

ghiaia lavata

acqua

3 acqua

1 acqua

- Per installazioni particolari (p.e. terreni argillosi, falda superficiale, declivio) far riferimento al manuale fornito a corredo dei sistemi.

5

-Lasciare assestare il materiale di rinfianco per

almeno 7 giorni prima di procedere con lo

svuotamento del serbatoio. Una volta ultimato il

riempimento e il rinfianco del serbatoio ricoprirlo

in maniera da ottenere la resistenza desiderata

per la superficie sovrastante (vedere Pedonabilità,

Carrabilità leggera o pesante). In ogni caso lasciare

liberi i coperchi delle aperture per l’ispezione e la manutenzione. (fig. 6) Il peso degli eventuali pozzetti non deve scaricare direttamente sul serbatoio. Per assicurare la tenuta

idraulica tra serbatoio ed eventuali prolunghe (per evitare infiltrazioni) occorre sigillare il collegamento con adesivo-sigillante bituminoso applicabile su polietilene (e.g. TIXOPHALTE).

Figura n. 5

Figura n. 6

Pedonabilità (Fig. 7)

(rif. Classe A15 secondo UNI EN 124 – aree utilizzate esclusivamente da pedoni e ciclisti)

Se la profondità di interro (dislivello tra la superficie del terreno circostante la buca e la superficie superiore del

serbatoio) è minore di 30 cm ricoprire il serbatoio con sabbia e terreno vegetale fino al livello del terreno circostante.

Se si desidera aumentare la rigidità della superficie realizzare una gettata, dello spessore di 5 cm, con calcestruzzo

alleggerito (con argilla espansa o polistirolo) direttamente sopra il serbatoio con una estensione maggiore dello

stesso, quindi ricoprire con terreno vegetale fino al livello del terreno circostante. I pozzetti, predisposti per l’accesso

alle aperture per l’ispezione e la manutenzione, dovranno essere di adeguata resistenza e, qualora il loro peso

superi i 20 kg dovranno essere posti in opera solidalmente alla soletta in calcestruzzo. L’intera opera dovrà essere

dimensionata, supervisionata e controllata da un tecnico qualificato.

Se la profondità di interro è maggiore di 30 cm ricoprire il serbatoio seguendo le istruzioni per la carrabilità leggera.

Carrabilità Leggera (Fig. 8)

CALCESTRUZZO ALLEGGERITO

CLS

ALLEGERITO

SABBIA GROSSOLANA / GHIAINO LAVATO

GHIAIA

LAVATA

TERRENO

VEGETALE

(rif. Classe B125 secondo UNI EN 124 – marciapiedi e aree di sosta per automobili)

- Per rendere la superficie sovrastante il serbatoio resistente al carico veicolare leggero preparare una idonea soletta autoportante

in cemento armato, con estensione maggiore della buca in modo che il peso non gravi direttamente sul serbatoio. I pozzetti,

predisposti per l’accesso alle aperture per l’ispezione e la manutenzione, dovranno essere di adeguata resistenza e posti in opera

solidalmente alla soletta affinché il loro peso non gravi sul serbatoio. L’intera opera dovrà essere dimensionata, supervisionata e

controllata da un tecnico qualificato.

Figura n. 7

CLS

CLS

CLS

TERRENO

VEGETALE

SABBIA

CLS

CLS

CLS

SABBIA / GHIAIA FINE

TERRENO

VEGETALE

Manutenzione

Figura n. 9

(rif. Classe D400 secondo UNI EN 124 – carreggiate di strade e aree di sosta per tutti i tipi di veicoli stradali)

- Per rendere la superficie sovrastante il serbatoio resistente al carico veicolare pesante preparare una idonea cassaforma in cemento

armato che contenga il serbatoio e una soletta autoportante in cemento armato, con estensione maggiore della buca in modo che

il peso gravi direttamente sulla cassaforma e in alcun modo sul serbatoio. I pozzetti, predisposti per l’accesso alle aperture per

l’ispezione e la manutenzione, dovranno essere di adeguata resistenza e posti in opera solidalmente alla soletta affinché il loro peso

non gravi sul serbatoio. L’intera opera dovrà essere dimensionata, supervisionata e controllata da un tecnico qualificato.

Figura n. 8

SABBIA

TERRENO

VEGETALE

Carrabilità Pesante (Fig. 9)

Per l’ispezione e la manutenzione ordinaria e straordinaria si raccomanda di rivolgersi esclusivamente ad aziende specializzate. Si consiglia di far ispezionare con cadenza almeno

trimestrale tutte le vasche dei trattamenti primari e secondari per verificarne lo stato (presenza di occlusioni nelle tubazioni di ingresso e uscita, accumulo eccessivo di grassi o

fanghi, formazione di croste superficiali, ...) e procedere, al bisogno, allo svuotamento e alla pulizia. La frequenza degli interventi è funzione del dimensionamento dell’impianto di

depurazione in rapporto al carico delle acque reflue da trattare. Un dimensionamento più generoso dei de grassatori, delle vasche imhoff o delle vasche settiche comporterà una

minore frequenza degli spurghi e quindi costi di gestione dell’impianto inferiori. In seguito alla pulizia delle vasche si raccomanda l’utilizzo del bioattivatore che facilita la veloce

riattivazione dei processi biologici di depurazione.

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