PROGETTAZIONE DELLA PAVIMENTAZIONE

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Pavimenti e/o rivestimenti di qualsiasi natura sono considerati in genere “semilavorati” da ritenersi “

finiti“ a posa eseguita, compito pertinente alla proget-

tazione di importanza fondamentale per la durata d’uso nel tempo. Tutti gli strati funzionali, ad iniziare dalla struttura primaria portante alla “composizione

complessa” del sistema Pavimento/Rivestimento, concorrono unitamente al buon fine dell’opera. L’adeguata scelta di formato, spessore, superfici delle

piastrelle, sono importanti tanto quanto la modalit

à e le procedure di posa, lo strato di allettamento e di irrigidimento, la ripartizione dei carichi, la sepa-

razione o strato di scorrimento, ecc. per assicurare l’integrità funzionale, igiene, e la sicurezza d’esercizio. Le produzioni CIPA GRES S.p.A. vengono

regolarmente sottoposte a costanti controlli strumentali, per accertare i più stretti valori qualitativi rispetto agli indici di normativa, che l’azienda si impone

per favorire fra l’altro, la più scrupolosa dimensionalità dei prodotti, che si traducono in minori oneri in sede di posa nell’uso di sigillante, ottenendo “fughe“

costanti di dimensioni ridotte, riducendo per quanto possibile il sobbalzo di carrelli per la migliore insonorizzazione degli ambienti di lavoro.

POSA IN OPERA

L’applicazione di piastrelle HI-TECH per pavimentazioni con elevati livelli di sollecitazioni d’origine diversa o fra loro in concorso (meccaniche –Chimiche

– igrometriche) necessitano di elevata ed uniforme adesione alla sede di accoglienza, senza porosit

à intermedie, influente sul decremento meccanico

(carico di rottura, impermeabilità, resistenza al gelo e all’attacco chimico) Possedono caratteristiche elastico- plastiche idonee ad assecondare le pre-

vedibili deformazioni delle superfici di appoggio ed il gap dei diversi valori di dilatazione termica lineare degli elementi associati. La posa a giunto unito,

espressamente esclusa in alcuni paesi Europei,

é la causa maggiore di distacco e di sollevamento delle piastrellatura. Si preferisce la posa a giunto

aperto, anche se l’esecuzione è più lunga e costosa, in presenza di particolari condizioni ambientali e strutturali. Per il programma HI-TECH CIPA GRES

S.p.A. ed in particolare nella posa di pavimentazioni di spessore maggiorato si sconsiglia vivamente l’adozione della posa a giunto unito.

POSA A GIUNTO APERTO

Definita la natura degli adesivi e sigillanti delle fughe da adottare, a base cemetizia o organica, in ragione degli agenti che andranno ad incidere sulla

pavimentazione finita (Acidi – Alcali- Solfati – oli e Grassi – Olii e Grassi – Soluzioni zuccherine – Acqua di Cloro ecc.) è consigliata la posa con “fuga”

alla base della piastrella al piano di adesione non inferiore a 2 mm. per consentire l’ancoraggio della pasta sigillante di riempimento al fondo di adesione.

In altro caso, se trattenuto solo in minima parte fra le spoglie delle piastrelle adiacenti (inassorbenti), verrà rimosso quanto prima, lasciando fessurazioni

aperte fra le piastrelle, convoglianti agli strati inferiori di depositi batterici e/ o agenti disgreganti. In caso di pavimentazioni in esterno esposte a ciclicità

termiche importanti questo fenomeno si rivela causa primaria di distacco per e

ffetto dell’aumento di volume delle infiltrazioni d’acqua fra gli strati per

effetto del gelo. Strato di allettamento opportunamente armato e pavimentazione sovrastante saranno opportunamente svincolate dalla struttura portante

mediante guaine di scorrimento e giunti (comprimibili) di dilatazione, interposti fra struttura portante e pavimentazione (pareti perimetrali, colonne portanti

ecc.) per compensare piccoli movimenti strutturali omnidirezionali con l’ulteriore funzione di contribuire all’isolamento acustico. Per grandi superfici i giunti

di frazionamento andranno posti per suddividere la superficie in campi dimensionali convenientemente limitati o comunque posizionati in corrispondenza

di possibili tensioni che possano interessare il bistrato di allettamento della pavimentazione (riprese di getto, discontinuit

à strutturali sottostanti). Diverse

soluzioni progettuali andranno adottate in caso di pavimentazioni poste a piano terra su vespaio o su solaio in piano sopraelevato in relazione alle diverse

sollecitazioni strutturali da assecondare.

CONSIGLI PER LA POSA

La perfetta riuscita di una posa CIPA GRES S.p.A. è dovuta, oltre alle qualit

à tecniche ed estetiche del materiale, ad un insieme di elementi (sottofondo,

strato legante, ecc. ) che costituiscono un vero e proprio sistema. Le operazioni di posa, eseguite nella loro corretta successione, sono da considerarsi

importanti tanto quanto la scelta delle piastrelle. Nella scelta dell’adesivo più indicato e per le modalità di applicazione si consiglia di attenersi alle istruzioni

dell’azienda produttrice del collante stesso. È importante, inoltre, controllare che i prodotti da utilizzare per la stuccatura, se molto colorati, non sporchino

le superfici delle piastrelle e che tale sporco sia facile da asportare: si consiglia pertanto di effettuare una prova prima di dare inizio alla stuccatura. Il pro-

getto di ogni superficie piastrellata deve essere a

ffidato ad un esperto progettista che, in funzione della struttura, della destinazione d’uso degli ambienti,

dei carichi previsti e delle sollecitazioni meccaniche, termiche, fisiche e chimiche che graveranno sulla pavimentazione, deve dimensionare sottofondi,

strati cementizi, allettamento, piastrelle ceramiche, pendenza e tutto il sistema di posa. Inoltre il progettista deve

fissare nel capitolato di posa ogni speci-

fica di cantiere, tra cui tipo e modalità di posa, materiali, granulometria, dosaggio, dimensioni delle fughe, giunti strutturali, di dilatazione, perimetrali, ecc.

PULIZIA E MANUTENZIONE

Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione. La pulizia di fine cantiere fatta con

prodotti a base acida tamponati, quali ad esempio Deterdek di Fila, Keranet di Mapei, Delta Plus di Kerakoll o Cement Remover di i di posa ed il normale

sporco di cantiere come: malta, colla, pittura e sporco da cantiere di varia natura.

È bene sapere che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuto

ad un cattivo o, addirittura inesistente, lavaggio con detergente acido dopo posa. Per evitare che un prodotto a base acida usato per la prima pulizia vada

ad intaccare il riempimento a base cementizia delle fughe è necessario, prima dell’operazione di pulizia, bagnare il pavimento affinché le fughe vengano

impregnate e pertanto protette dall’azione corrosiva dell’acido stesso.

È opportuno:

• Togliere con appositi detergenti a base alcalina sostanze grasse o simili;

• Procedere al lavaggio dopo posa;

• Risciacquare abbondantemente il pavimento, raccogliendo l’acqua residua;

• La pulizia si esegue dopo 4-5 giorni dalla stuccatura (lo stucco deve indurire) e non oltre i 10 giorni. Oltre questi tempi la pulizia pu

ò diventare molto più

laboriosa; attenersi scrupolosamente ai consigli riportati dal produttore di detergenti. Fare sempre test preventivi (su una piastrella non posata).

MANUTENZIONE ORDINARIA

Si consiglia l’utilizzo di un comune detergente neutro diluito in acqua calda. Evitare l’utilizzo di prodotti acidi, alcalini, ceranti e/o impregnanti. Nella pulizia

ordinaria occorre limitare al massimo l’uso di mezzi abrasivi (ad esempio: paglietta di metallo, spugnette di ferro o acciaio). Questa precauzione diventa

un obbligo nel caso di piastrelle con superficie lucida, più esposte ad effetti visibili di scalfitture e graffi. In caso di sporchi più intensi o di superfici parti-

colarmente strutturate, usare un detergente a base alcalina, risciacquando al termine del lavaggio. Nella pratica quotidiana occorre considerare che certi

tipi di sporco (polvere, sabbia) aumentano l’effetto abrasivo del traffico pedonale.

Nel caso di tracce di sporco resistente alla pulizia ordinaria si raccomanda l’utilizzo di un detergente adeguato in funzione del tipo di sporco e comunque,

prima dell’uso, fare sempre test preventivi su una piastrella non posata. Nella tabella “RIMUOVERE LE MACCHIE” sono indicati i detergenti efficaci in

funzione del tipo di macchia.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA