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Il mercato
italiano
In Italia esistono circa 300 ̇000 aziende vinico-
le, diversificate in diverse tipologie di cantine
classificate per dimensione e per tipologia pro-
duttiva:
● Cantina aziendale: lavora l’uva prodotta
all’interno dell’azienda. Può limitarsi alla sola vi-
nificazione, vendendo il vino sfuso oppure può
effettuare l’intero ciclo di produzione, venden-
do poi il prodotto finito in bottiglia.
● Cantina sociale: lavora l’uva, di varietà diver-
sa, conferita in masse consistenti dai soci, che
proviene però da una determinata zona che
può comprendere più comuni.
● Cantina per vini speciali: è il caso del com-
plesso enologico che ha raggiunto la massima
specializzazione nella produzione di un solo
tipo di prodotto.
● Cantina imbottigliatrice: è lo stabilimento
che ha il compito di lavorare, finire ed imbot-
tigliare un prodotto esclusivamente per conto
di terzi.
Barricaia della cantina
Château Cheval Blanc in Francia
La Regione che vanta la maggiore produzione
quantitativa è il Veneto, seguito da Puglia ed
Emilia Romagna. Se si parla invece di qualità e
si analizza la produzione di vini con denomina-
zione di origine (vini DOC e DOCG), Piemonte,
Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia sono,
nell’ordine, le regioni italiane con la più elevata
percentuale di produzione di vini di qualità.
Attualmente in Italia si sta assistendo ad un
minor consumo di vino ma ad una maggio-
re tendenza alla degustazione rispetto al
passato. Ciò sta spingendo il mercato verso la
creazione di un sistema produttivo e distribu-
tivo integrato, capace di garantire l’eccellenza
in ogni fase, dalla produzione dell’uva all’ese-
cuzione di un ciclo produttivo controllato con
impianti e macchine specificamente progettati
e non semplicemente adattati.
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