Valvole di regolazione motorizzate

Valvole di regolazione

motorizzate

MCV

Caratteristiche della valvola

Ciascuna valvola di controllo ha una

propria caratteristica, definita dalla

relazione tra l’alzata (corsa) della valvola e

la portata d’acqua corrispondente.

Questa caratteristica viene definita con

una pressione differenziale costante nella

valvola, quindi con un’autorità del 100%

(vedi formula).

Durante l’applicazione pratica in

un’installazione, la pressione differenziale

tuttavia non è costante, il che significa

che la caratteristica effettiva della valvola

di controllo cambia.

Quanto più bassa è l’autorità della

valvola, tanto più la caratteristica della

valvola viene distorta.

Durante il processo di progettazione

dobbiamo assicurare che l’autorità della

valvola sia quanto più alta possibile

per minimizzare la deformazione della

caratteristica.

Le caratteristiche più comuni sono

presentate in baso nei grafici:

1. Equipercentuale/caratteristica

logaritmica della valvola di controllo

(fig. 2a)

2. Caratteristica lineare della valvola

di controllo (fig. 2.b)

La linea designata con 1.0 è la caratteristica

con un’autorità di 1 e le altre linee

rappresentano autorità progressivamente

inferiori.

Controllo

I processi possono essere controllati

più facilmente quando la relazione tra il

100%

segnale e l’uscita è lineare. Idealmente,

un aumento nel segnale di controllo del

10% dovrebbe risultare in un aumento

dell’uscita del 10%.

50%

Con processi di controllo climatico di

modulazione (0-10 Volt), un aumento

del segnale di controllo di 1 Volt (10%)

dovrebbe aumentare l’uscita dell’unità

0%

terminale (cioè ventilconvettore, radiatore,

0%

50%

100%

corsa (alzata) [%]

fig. 2a

1,0

0,7

0,5

0,3

0,2

0,1

1,0

0,7

0,5

0,3

0,2

0,1

AHU) del 10%.

Scambiatori di calore acqua-aria, come

quelli presenti nelle FCU, radiatori e AHU,

non hanno una curva di emissione lineare

(portata-uscita), ma solitamente sono simili

100%

alla fig. 3a

Pertanto, per ottenere l’u

100%

1,0

1,0

0,7

0,5

0,7

0,5

0,3

0,2

0,3

0,2

0,1

0,1

è necessario av

0,5

0,5

che compensi t

nell’uscita. Per

1,0

1,0

0,7

7

,3

e

0

0

0

desiderata, come nella fig. 3.3c

0%

50%

100%

,1

cita lineare ideale,

lvola di controllo

le curva

reunav

,3

0,2

0,2

a

0,1

questo motivo la curva equipercentuale

della valvola (fig. 3b) è contrapposta alla

caratteristica dell’unità terminale. Mettendo

insieme la risultante di entrambe le curve,

si dovrebbe ottenere l’uscita lineare

0,

s

a

50%

50%

0%

0%

0%

50%

100%

corsa (alzata) [%]

Tuttavia, come affermato prima, le

caratteristiche della valvola sono definite

con un’autorità di 1, il che non è uno

scenario realistico in una situazione pratica.

Pertanto, assumiamo l’uso di una valvola

lineare non dimensionata correttamente

con un’autorità di 0,1. Se la valvola viene

aperta del 20%, il flusso attraverso la valvola

è superiore al 50% (vedi Fig, 3.2b).

Combinate ciò con la caratteristica

dell’unità terminale nella fig. 3a e potete

vedere che, con una portata del 50%,

l’uscita dell’unità terminale è già pari

all’80%. Quindi un’alzata (apertura) della

valvola del 20% equivale ad un’uscita

dell’80%!

Effettivamente ciò significa che al posto

di una regolazione della temperatura

ambiente modulata, stabile e confortevole,

otterremo una regolazione molto variabile

che funzionerà come On/Off e produrrà

temperature ambiente non gradevoli e

fluttuanti (Fig. 4b)

corsa (alzata) [%]

fig. 2b

242

6 - Regolazione e bilanciamento

p

o

r

t

a

t

a

[

%

]

p

o

r

t

a

t

a

[

%

]

p

o

r

t

a

t

a

[

%

]

p

o

r

t

a

t

a

[

%

]