6. Pompe di calore split aria/acqua

riscaldamento / raffrescamento

6.1 Sorgente di calore aria

Campo di impiego della pompa di calore split aria/acqua

-20 °C fino +35 °C (riscaldamento)

+10 °C fino +45 °C (raffrescamento)

Disponibilità della fonte di calore

• illimitata

Possibilità di utilizzo

• monoenergetico, monovalente

• bivalente parallelo (o parzialmente parallelo)

• bivalente alternativo

Oneri per l’installazione dell’unità esterna

• Fondazioni a prova di gelo

• Posa nel terreno di tubazioni per fluido frigorifero coibentate ter-

micamente per gas liquido e gas caldo tra unità esterna ed unità

idronica

• Posa dei cavi di comunicazione tra unità esterna ed unità idronica

• Aperture nei muri per passaggio tubazioni

• Se necessario attenersi alle disposizioni edilizie locali

Requisiti minimi del luogo di installazione (unità idronica)

• Rispettare il volume minimo del locale di installazione

• Installare l’apparecchio in un locale protetto dal gelo

• Installare l’apparecchio a parete in bolla sia verticalmente sia oriz-

zontalmente

• Mantenere una distanza di almeno 30 cm per il montaggio e la

manutenzione

Requisiti minimi del luogo di installazione (unità esterna)

• Selezionare un luogo con una buona circolazione dell’aria, in

modo che l’aria fredda possa defluire e l’aria calda possa con-

fluire.

• In caso di installazione in una zona molto ventosa prestare atten-

zione che il vento non influisca sul ventilatore. Questo può cau-

sare un cortocircuito dell’aria, tra aria espulsa e aria aspirata. Il

vento forte può disturbare anche l’areazione dell’evaporatore.

• Scegliere il luogo di installazione in modo tale che l’evaporatore

non venga otturato da fogliame, neve, ecc.

Volume minimo locale EN 378

Tubazione liq.

refrigerante

LS 8-B

LS 10-B

LS 13-B

LS 16-B R

<12,5 m

1)

6,0 m

3

8,0 m

3

9,0 m

3

12,5 m ... 30 m

8,5 m

3

10,5 m

3

12,0 m

3

6.2 Progettazione delle pompe di calore split

La potenza termica delle pompe di calore aria/acqua si riduce

quando la temperatura esterna diminuisce, mentre aumenta con-

temporaneamente il fabbisogno termico dell’edificio. La scelta

della pompa di calore deve avvenire in modo tale che il campo di

regolazione tra potenza termica massima e minima deve coprire

per gran parte la quantità di energia annua. Se il fabbisogno ter-

mico dell’edificio supera la potenza termica massima della pompa

di calore split, in caso di bisogno viene attivata la resistenza elet-

trica supplementare. A questo scopo le pompe di calore Split sono

dotate di 2 resistenze elettriche da 3,5 kW cadauna.

Esempio di dimensionamento di una pompa di calore split:

Per il dimensionamento della pompa di calore Split e in generale

delle pompe di calore ad aria/acqua integrate dal secondo gene-

ratore, si opera seguendo l’esempio del grafico sulla pagina af-

fianco. Sul grafico che riporta la curva di lavoro della pompa di ca-

lore Split, si definiscono i due punti estremi del fabbisogno termico

dell’impianto. Si riporta il primo punto che è il fabbisogno termico

alla minima temperatura di progetto, nel caso sotto, ca. 8 kW con

temp. esterna –14 °C. Il secondo punto si posiziona sull’asse delle

ascisse in corrispondenza della temperatura ambiente richiesta,

234

© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022

1)

Da fabbrica l’apparecchio viene precaricato per questa lunghezza

della tubazione.

1

Scarico condensa

L’apparecchio deve essere installato in modo che la condensa

possa defluire senza formazione di ghiaccio e senza

impedimenti e non danneggi il rivestimento dell’edificio.

1 Aperture per scarico condensa

Scarico condensa unità esterna (vista dall’alto)