nel nostro caso 15 °C. Si uniscono i due punti con una linea, che
rappresenta il nostro ideale fabbisogno termico al variare della
temperatura esterna. A seguire, si determina il punto di interse-
zione tra la stessa linea blu del fabbisogno termico e la curva conti-
nua arancione della pompa di calore con la massima modulazione:
avremo così sulla proiezione delle ascisse la temperatura esterna
del punto di bivalenza di circa -5°C. Da questo valore di tempera-
tura esterna la regolazione della pompa di calore Weishaupt attiva
la resistenza elettrica: attivare non significa inserire, è la regola-
zione in base all’effettivo carico dell’impianto che stabilisce se inse-
rire o meno la resistenza elettrica, il tutto per ottimizzare i costi di
esercizio. Scorrendo lungo la curva della massima modulazione
fino ad arrivare a -14 °C, la minima esterna di progetto, avremo
sulla proiezione delle ordinate la potenza termica della pompa di
calore alla minima di progetto, ca. 4,5 kW. La differenza tra la po-
tenza termica richiesta dall’impianto, 7,5 kW, e la potenza termica
fornita dalla Split, 4,5 kW, determina la potenza del 2° generatore,
nel nostro caso una resistenza elettrica da 3,5 kW; questa se-
quenza è valida per il solo bivalente parallelo. L’area del triangolo
definita dai vertici, potenza impianto di progetto, potenza della
pompa di calore alla minima di progetto e punto di bivalenza, è l’e-
nergia annua che fornirà la resistenza elettrica. Come si potrà no-
tare, è una parte minima rispetto all’area del triangolo rettangolo
che la contiene.
In questo caso il compressore potrebbe avere una potenza mas-
sima assorbita da ca. 3 kW ai quali sommare 3,5 kW della resi-
stenza elettrica, il contatore elettrico dovrà necessariamente es-
sere superiore ai 6,5 kW per garantire l’utilizzo degli
elettrodomestici previsti nell’abitazione.
Qualora fosse invece scelto il bivalente alternativo, caso tipico del
2° generatore con caldaia, al raggiungimento del punto di biva-
lenza, in questo caso -5°C, la regolazione disinserirà la pompa di
calore e inserirà la caldaia. In questo caso, il 2° generatore dovrà
avere una potenza nominale pari al fabbisogno termico dell’im-
pianto nelle condizioni di progetto, cioè 8 kW.
Si dovrà poi verificare il punto di intersezione tra la curva tratteg-
giata arancione e la linea blu del fabbisogno termico, nel nostro
caso +4°C, da questa temperatura esterna il compressore funzio-
nerà in modo ciclico. Questa verifica ci porta poi a concludere che
qualora si utilizzasse una pompa di calore più grande, per evitare
l’intervento della resistenza elettrica, si avrà un funzionamento ci-
clico ancor più accentuato, aspetto penalizzante sia per l’efficienza
della pompa di calore che per la stessa durata del compressore.
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
235
-25
-15
(Temperatura di mandata 35 °C)
Modulazione
Max
Modulazione
Min
5
15
25
35
Temperatura esterna min.
Temperatura esterna [°C]
P
o
t
e
n
z
a
t
e
r
m
i
c
a
[
k
W
]
(
i
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c
l
.
s
b
r
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a
m
e
n
t
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)
Potenza aggiun-
tiva necessaria
Potenza termica
necessaria
Punto di bivalenza
-5
Limite risc.
estivo
P
o
m
p
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d
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c
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p
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