6.2 Progettazione delle pompe di calore split

nel nostro caso 15 °C. Si uniscono i due punti con una linea, che

rappresenta il nostro ideale fabbisogno termico al variare della

temperatura esterna. A seguire, si determina il punto di interse-

zione tra la stessa linea blu del fabbisogno termico e la curva conti-

nua arancione della pompa di calore con la massima modulazione:

avremo così sulla proiezione delle ascisse la temperatura esterna

del punto di bivalenza di circa -5°C. Da questo valore di tempera-

tura esterna la regolazione della pompa di calore Weishaupt attiva

la resistenza elettrica: attivare non significa inserire, è la regola-

zione in base all’effettivo carico dell’impianto che stabilisce se inse-

rire o meno la resistenza elettrica, il tutto per ottimizzare i costi di

esercizio. Scorrendo lungo la curva della massima modulazione

fino ad arrivare a -14 °C, la minima esterna di progetto, avremo

sulla proiezione delle ordinate la potenza termica della pompa di

calore alla minima di progetto, ca. 4,5 kW. La differenza tra la po-

tenza termica richiesta dall’impianto, 7,5 kW, e la potenza termica

fornita dalla Split, 4,5 kW, determina la potenza del 2° generatore,

nel nostro caso una resistenza elettrica da 3,5 kW; questa se-

quenza è valida per il solo bivalente parallelo. L’area del triangolo

definita dai vertici, potenza impianto di progetto, potenza della

pompa di calore alla minima di progetto e punto di bivalenza, è l’e-

nergia annua che fornirà la resistenza elettrica. Come si potrà no-

tare, è una parte minima rispetto all’area del triangolo rettangolo

che la contiene.

In questo caso il compressore potrebbe avere una potenza mas-

sima assorbita da ca. 3 kW ai quali sommare 3,5 kW della resi-

stenza elettrica, il contatore elettrico dovrà necessariamente es-

sere superiore ai 6,5 kW per garantire l’utilizzo degli

elettrodomestici previsti nell’abitazione.

Qualora fosse invece scelto il bivalente alternativo, caso tipico del

2° generatore con caldaia, al raggiungimento del punto di biva-

lenza, in questo caso -5°C, la regolazione disinserirà la pompa di

calore e inserirà la caldaia. In questo caso, il 2° generatore dovrà

avere una potenza nominale pari al fabbisogno termico dell’im-

pianto nelle condizioni di progetto, cioè 8 kW.

Si dovrà poi verificare il punto di intersezione tra la curva tratteg-

giata arancione e la linea blu del fabbisogno termico, nel nostro

caso +4°C, da questa temperatura esterna il compressore funzio-

nerà in modo ciclico. Questa verifica ci porta poi a concludere che

qualora si utilizzasse una pompa di calore più grande, per evitare

l’intervento della resistenza elettrica, si avrà un funzionamento ci-

clico ancor più accentuato, aspetto penalizzante sia per l’efficienza

della pompa di calore che per la stessa durata del compressore.

© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022

235

12

9

6

3

0

-25

-15

(Temperatura di mandata 35 °C)

Modulazione

Max

Modulazione

Min

5

15

25

35

Temperatura esterna min.

Temperatura esterna [°C]

P

o

t

e

n

z

a

t

e

r

m

i

c

a

[

k

W

]

(

i

n

c

l

.

s

b

r

i

n

a

m

e

n

t

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)

Potenza aggiun-

tiva necessaria

Potenza termica

necessaria

Punto di bivalenza

-5

Limite risc.

estivo

P

o

m

p

a

d

i

c

a

l

o

r

e

s

p

l

i

t

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