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1.4 Incentivi e sgravi fiscali per le pompe di calore

Detrazioni 65%

Le pompe di calore beneficiano delle detrazioni fiscali del 65%

per le opere finalizzate al risparmio energetico. Detrazione fiscale

IRPEF o IRES del 65% in 10 rate fisse annuali di tutte le spese

concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative, so-

stenute per acquistare e installare un nuovo impianto in pompa di

calore (manodopera inclusa). Per maggiori informazioni su come

richiedere gli ecoincentivi consultare la Guida della Agenzia delle

Entrate dedicata alle Detrazioni per il risparmio energetico.

Altri programmi di incentivazione

Detrazioni fiscali IRPEF del 50% in 10 rate fisse annuali di tutte

le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e ammini-

strative, sostenute per acquistare e installare una nuova pompa di

calore (manodopera inclusa). Per maggiori informazioni su come

richiedere gli ecoincentivi consultare la Guida della Agenzia delle

Entrate dedicata alle Detrazioni per ristrutturazioni edilizie.

Conto Termico 2.0

Si tratta di un incentivo statale per edifici esistenti, erogato in

rate annuali per una durata variabile (fra uno e cinque anni a

1.5 Tariffe elettriche

La struttura delle bollette elettriche in Italia non ha mai favorito, a

differenza di altri paesi europei, lo sviluppo delle pompe di calore.

Infatti, dall’inizio degli anni 70 con l’avvento della prima crisi pe-

trolifera, fino al 2014, le tariffe erano strutturate a scaglioni in

base ai consumi progressivi, maggiori erano i consumi elettrici,

più alto era lo scaglione tariffario e più cara era la bolletta elet-

trica. In sintesi, all’aumentare dei consumi, aumentava il costo

specifico del kWh. La tesi era - a bassi consumi corrispondono

bassi redditi.

Questo tipo di sistema tariffario ha di fatto penalizzato tecnologie

energeticamente efficienti come le pompe di calore, dato che la

loro installazione comportava un importante aumento dei con-

sumi elettrici, un aumento dello scaglione tariffario, del kWh spe-

cifico e di conseguenza della bolletta elettrica.

Qualcosa ad onor del vero inizia a cambiare già dal 2008 quando

l’Autorità per l’Energia introduce la possibilità di un secondo con-

tatore con tariffa BTA, laddove si utilizza un impianto in pompa di

calore destinato alla climatizzazione invernale. Questa prima no-

vità, ha consentito a molti proprietari di allacciare un secondo

contatore con tariffa BTA per la sola pompa di calore, liberandosi

dagli scaglioni di consumo previsti dalle tariffe D2 e D3. Il van-

taggio per l’utente domestico con la tariffa BTA, sta nel fatto che

questo secondo punto di prelievo può essere legato ad una ta-

riffa per usi diversi che prevede un importo fisso per kWh. La

vera svolta in ambito domestico avviene dal 1° Luglio 2014,

quando viene resa disponibile la nuova tariffa dedicata ai con-

sumi ad alta efficienza D1.

seconda della tipologia di intervento realizzato) per coloro che

scelgono di installare, in sostituzione del precedente impianto,

una pompa di calore aria/acqua o geotermica, nello specifico:

- Sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale esistenti

con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompa di ca-

lore o sistemi ibridi che combinano al meglio pompa di calore e

caldaia a condensazione

- Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa

di calore

I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati.

Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione

degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

ll contributo erogato può arrivare fino al 65% della spesa so-

stenuta ed è erogato in 1, 2 o 5 anni a seconda dei casi.

A differenza dell’agevolazione fiscale del 50% e 65%, che con-

siste in una detrazione fiscale, ossia un risparmio d’imposta ri-

sultante dalla dichiarazione dei redditi, l’incentivo previsto dal

Conto Energia Termico è accreditato direttamente sul conto

corrente.

Questa della D1 è solo un passaggio intermedio, l’attuazione

completa della riforma tariffaria elettrica avverrà gradualmente

nel biennio 2016-2018.

Dal 1° gennaio 2017 c’è stata la piena applicazione della tariffa

non progressiva per i servizi di rete e verrà effettuato il primo in-

tervento anche sulla tariffa per gli oneri di sistema, in modo da

diminuire l’effetto di progressività e limitare a 2 il numero di sca-

glioni di consumo annuo. Verranno poi introdotte tutte le novità

legate all’impegno di potenza, con l’offerta di un maggior numero

di livelli tra cui scegliere. Nel 2018 la riforma entrerà in vigore a

regime e la struttura tariffaria sarà non progressiva per servizi di

rete, servizi di vendita e impegno di potenza. Esisterà un’unica ta-

riffa TD valida per tutti gli utenti domestici e nella bolletta elet-

trica non ci saranno più gli scaglioni di consumo. Con una tariffa

elettrica piatta vengono finalmente incentivati i miglioramenti in

termini di efficienza energetica, oltre alle fonti rinnovabili. Il vet-

tore elettrico è infatti quello più compatibile e integrabile con le

fonti rinnovabili.

© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022

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