S
c
e
l
t
a
e
d
i
m
e
n
s
i
o
n
a
m
e
n
t
o
12
9
6
3
0
-25
-15
Temperatura
esterna min.
(Temperatura di mandata 35 °C)
Modulazione
Max
Modulazione
Min
5
15
25
35
Temperatura esterna [°C]
Potenza aggiun-
tiva necessaria
Potenza termica
necessaria
Pun to di bival
enza
-5
Limite risc.
estivo
P
o
t
e
n
z
a
t
e
r
m
i
c
a
[
k
W
]
(
i
n
c
l
.
s
b
r
i
n
a
m
e
n
t
o
)
Esempio di dimensionamento per una pompa di calore
aria/acqua
• Modalità di esercizio monoenergetica:
pompa di calore con resistenza elettrica
• Impianto di riscaldamento con una temperatura massima di
mandata di 35 °C
• Fabbisogno di calore dell’edificio da riscaldare
8,0 kW
• Fabbisogno di calore supplementare per la produzione di acqua
sanitaria
1,0 kW
• (Fabbisogno calore edificio + supplementare) x eventuale fat-
tore f da tabella capitolo 2.2.3.1 (es. 2 ore di interdizione)
= (9,0 kW + 1 kW) x 1,1 =
11 kW
= Potenza termica necessaria della pompa di calore alla
temperatura esterna di progetto secondo le norme specifiche
del paese (in questo caso la temperatura esterna di progetto
è -13 °C).
Il dimensionamento della pompa di calore viene determinato in
base al fabbisogno termico dell’edificio in funzione dalla tempera-
tura esterna (semplificato da una linea retta), tracciato nel dia-
gramma del fabbisogno termico e nella curva di potenza delle
pompe di calore. Il fabbisogno termico dell’edificio, funzione della
temperatura esterna, è riferito alla temperatura ambiente selezio-
nata (corrispondente alla temperatura esterna nel punto 1 es. 20 °C)
viene riportato sull’ascissa (asse x) relativa alla potenza termica
calcolata (punto 2) alla temperatura esterna normalizzata se-
condo la legge 10/91 e successive integrazioni e modifiche.
L’esempio della figura sopra con un fabbisogno di calore com-
plessivo dell’abitazione di 8 kW con una temperatura esterna di
-13 °C e una temperatura ambiente selezionata di +20 °C spiega
come procedere. Il diagramma mostra la curva della potenza di
una pompe di calore per una temperatura di mandata di 35 °C.
Il punto d’intersezione (temperatura limite o punti di bivalenza)
sulla linea retta del fabbisogno termico dell’edificio in funzione
della temperatura esterna e sulla curva di potenza termica della
pompe di calore si colloca a circa -5 °C. Per poter riscaldare tutto
l’anno, la differenza tra il fabbisogno termico dell’edificio in fun-
zione della temperatura esterna e la potenza termica della pompa
di calore alla corrispondente temperatura di ingresso dell’aria,
deve essere compensata da una resistenza elettrica supplemen-
tare.
Esempio di progettazione per una pompa di calore
Dimensionamento della resistenza elettrica
supplementare:
Fabbisogno di calore complessivo nel giorno più freddo
– Potenza termica della pompa di calore nel giorno più freddo
= Potenza delle resistenze
Esempio:
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
41
8 kW
–
Fabbisogno termico
della casa a
-13 °C
4,5 kW
Resa termica
della PdC a
- 13 °C
=
3,5 kW
Potenza delle
resistenze elettriche
Per l’esempio scelto, la pompa di calore va dimensionata con una
potenza elettrica delle resistenze pari a 3,5 kW.
Nota: Va prestata attenzione alla potenza impegnata dal conta-
tore elettrico, deve essere la somma della potenza assorbita dal
compressore e dalla resistenza elettrica, alle quali aggiungere au-
siliari e altre utenze. In questo caso il compressore potrebbe avere
una potenza massima assorbita di ca. 3 kW ai quali sommare 3,5
kW della resistenza elettrica, il contatore elettrico dovrà necessa-
riamente essere superiore ai 6,5 kW per garantire l’utilizzo degli
elettrodomestici previsti nell’abitazione.