2. Scelta e dimensionamento delle

pompe di calore

2.2 Scelta della taglia della pompa di calore

Esempio su una applicazione simile a Milano con fabbi-

sogno termico sempre a 8 kW con temperatura esterna

minima di progetto (giorno più freddo) a - 5°C.

In questo caso il punto 1 delle ascisse resterebbe sempre a

20°C, mentre il punto 2 delle ordinate traslerebbe in corrispon-

denza del -5°C e potenza 8 kW. Il punto di bivalenza della PdC

1 sarebbe a ca. 0°C.

8 kW

-

7 k W

= 1 kW

secondo generatore di calore, anch’esso elettrico, ad es. un ac-

cumulo tampone con resistenza elettrica. La progettazione di

impianti bivalenti monoenergetici con pompa di calore geoter-

mica o acqua/acqua dovrebbe avvenire solo in casi eccezionali,

cioè quando a causa dei tempi di interdizione lunghi è

necessario un forte aumento della potenza o quando il pro-

gramma di modelli disponibili ci imporrebbe la scelta di una

pompa di calore con una potenza molto più alta rispetto al fab-

bisogno termico dell’edificio. Ben diversa è la scelta, che di

fatto è più di un consiglio, di equipaggiare l’accumulo tampone

di una resistenza elettrica, pronta ad intervenire principalmente

in casi di emergenza (es. blocco compressore, asciugatura

massetto impianto radiante, ecc.).

Fabb. termico

della casa a

- 5°C

Resa termica

della PdC a

- 5°C

Potenza delle

resistenze elettriche

2.2.4.2 Pompa di calore acqua/acqua e geotermica

(esercizio monovalente)

Esempio:

• Esercizio monovalente per un impianto di riscaldamento con

una temperatura massima di mandata di 35 °C.

• Fabbisogno di calore della casa da riscaldare

10,6 kW

• Fabbisogno termico di progetto dell’edificio x Fattore interdi-

zione rete gestore ( es. con 6 h f=1,3)

= Fabbisogno termico fittizio

• Fabbisogno termico complessivo= 10,6 kW x 1,3 = 13,8 kW

= Potenza richiesta per la pompa di calore

In alcuni paesi il gestore rete elettrica a fronte di tariffe agevo-

late impone nelle ore di punta il distacco di energia elettrica

per la potenza della sola pompa di calore. Questo aspetto de-

termina, come da esempio sopra, un diverso calcolo per la

scelta della pompa di calore poiché deve essere comunque ga-

rantita l’erogazione del riscaldamento anche nelle ore di inter-

dizione rete elettrica. Deve essere maggiorato anche il volume

dell’accumulo tampone.

La figura qui di fianco mostra le curve di potenza delle pompe

di calore geotermiche. In questo caso occorre selezionare la

pompa di calore la cui potenza si trova sopra al punto d’interse-

zione tra il fabbisogno di calore complessivo necessario e la

temperatura della sorgente di calore disponibile.

Con un fabbisogno di calore complessivo di 13,8 kW e una

temperatura minima dell’acqua glicolata di 0 °C, con una tem-

peratura massima di mandata di 35 °C occorre scegliere la

curva di resa della PdC 5. Alle suddette condizioni, essa forni-

sce una potenza termica di 14,5 kW.

Pompa di calore acqua/acqua e geotermica (esercizio

monoenergetico)

Gli impianti monoenergetici con pompa di calore geotermica

oppure acqua/acqua sono generalmente equipaggiati con un

Curve di potenza termica delle pompe di calore geotermiche con potenza termica

differente per temperature di mandata di 35 °C.

Potenza termica [kW]

40

35

30

25

20

15

10

5

Tipo di pompa di calore

PdC 7

PdC 6

PdC 5

PdC 4

PdC 3

PdC 2

PdC 1

Condizione:

Temperatura di uscita acqua di

riscaldamento W35

Punto 1

0

-10

-5

0

5

10

15

20

25

30

Temperatura ingresso glicole [°C]

42

© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022