Esempio su una applicazione simile a Milano con fabbi-
sogno termico sempre a 8 kW con temperatura esterna
minima di progetto (giorno più freddo) a - 5°C.
In questo caso il punto 1 delle ascisse resterebbe sempre a
20°C, mentre il punto 2 delle ordinate traslerebbe in corrispon-
denza del -5°C e potenza 8 kW. Il punto di bivalenza della PdC
1 sarebbe a ca. 0°C.
8 kW
-
7 k W
= 1 kW
secondo generatore di calore, anch’esso elettrico, ad es. un ac-
cumulo tampone con resistenza elettrica. La progettazione di
impianti bivalenti monoenergetici con pompa di calore geoter-
mica o acqua/acqua dovrebbe avvenire solo in casi eccezionali,
cioè quando a causa dei tempi di interdizione lunghi è
necessario un forte aumento della potenza o quando il pro-
gramma di modelli disponibili ci imporrebbe la scelta di una
pompa di calore con una potenza molto più alta rispetto al fab-
bisogno termico dell’edificio. Ben diversa è la scelta, che di
fatto è più di un consiglio, di equipaggiare l’accumulo tampone
di una resistenza elettrica, pronta ad intervenire principalmente
in casi di emergenza (es. blocco compressore, asciugatura
massetto impianto radiante, ecc.).
Fabb. termico
della casa a
- 5°C
Resa termica
della PdC a
- 5°C
Potenza delle
resistenze elettriche
2.2.4.2 Pompa di calore acqua/acqua e geotermica
(esercizio monovalente)
Esempio:
• Esercizio monovalente per un impianto di riscaldamento con
una temperatura massima di mandata di 35 °C.
• Fabbisogno di calore della casa da riscaldare
10,6 kW
• Fabbisogno termico di progetto dell’edificio x Fattore interdi-
zione rete gestore ( es. con 6 h f=1,3)
= Fabbisogno termico fittizio
• Fabbisogno termico complessivo= 10,6 kW x 1,3 = 13,8 kW
= Potenza richiesta per la pompa di calore
In alcuni paesi il gestore rete elettrica a fronte di tariffe agevo-
late impone nelle ore di punta il distacco di energia elettrica
per la potenza della sola pompa di calore. Questo aspetto de-
termina, come da esempio sopra, un diverso calcolo per la
scelta della pompa di calore poiché deve essere comunque ga-
rantita l’erogazione del riscaldamento anche nelle ore di inter-
dizione rete elettrica. Deve essere maggiorato anche il volume
dell’accumulo tampone.
La figura qui di fianco mostra le curve di potenza delle pompe
di calore geotermiche. In questo caso occorre selezionare la
pompa di calore la cui potenza si trova sopra al punto d’interse-
zione tra il fabbisogno di calore complessivo necessario e la
temperatura della sorgente di calore disponibile.
Con un fabbisogno di calore complessivo di 13,8 kW e una
temperatura minima dell’acqua glicolata di 0 °C, con una tem-
peratura massima di mandata di 35 °C occorre scegliere la
curva di resa della PdC 5. Alle suddette condizioni, essa forni-
sce una potenza termica di 14,5 kW.
Pompa di calore acqua/acqua e geotermica (esercizio
monoenergetico)
Gli impianti monoenergetici con pompa di calore geotermica
oppure acqua/acqua sono generalmente equipaggiati con un
Curve di potenza termica delle pompe di calore geotermiche con potenza termica
differente per temperature di mandata di 35 °C.
Potenza termica [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
Tipo di pompa di calore
PdC 7
PdC 6
PdC 5
PdC 4
PdC 3
PdC 2
PdC 1
Condizione:
Temperatura di uscita acqua di
riscaldamento W35
Punto 1
0
-10
-5
0
5
10
15
20
25
30
Temperatura ingresso glicole [°C]
42
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022