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2.2.4.3 Pompa di calore aria/acqua (esercizio bivalente)
Nell’esercizio bivalente parallelo (normalmente negli edifici esi-
stenti), un secondo generatore di calore (caldaia a gasolio o a
gas) affianca la pompa di calore a partire dal punto di bivalenza
< 4 °C. È chiaramente un’indicazione generale va visto ogni
singolo caso in modo specifico in base alla potenza, tempera-
tura di mandata legata al tipo di utilizzatore (es. radiatori) e alla
richiesta di acqua calda.
2.2.4.4 Pompa di calore acqua/acqua e geotermica (eser-
cizio bivalente)
Nell’esercizio bivalente di pompe di calore acqua/acqua e geo-
termiche valgono in linea di principio le medesime correlazioni
delle pompe di calore aria/acqua.
A seconda del tipo di impianto e della sorgente di calore, do-
vranno essere presi in considerazione altri fattori di dimensio-
namento.
La cosa migliore è chiedere informazioni direttamente ai nostri
specialisti di impianti con pompa di calore.
ATTENZIONE
Avvertenza
L’esperienza dimostra che, nel caso di impianti biva-
lenti utilizzati in progetti di ristrutturazione, dopo
pochi anni la caldaia a gasolio o a gas viene messa
fuori servizio per i motivi più disparati. Il dimensiona-
mento dovrebbe quindi sempre essere eseguito
analogamente all’impianto monoenergetico (punto di
bivalenza da definire in base alle caratteristiche del-
l’impianto, indicativamente potrebbe essere un valore
compreso tra 0 e +5°C) e l’accumulo tampone
dovrebbe essere sempre integrato nella mandata del
riscaldamento.
ATTENZIONE
Avvertenza
Nelle pompe di calore geotermiche, i maggiori tempi di
funzionamento del condensatore possono causare un
sottoraffreddamento della sorgente di calore e di con-
seguenza uno spegnimento di sicurezza della pompa
di calore. Nelle pompe di calore geotermiche bisogna
prestare grande attenzione al dimensionamento del
campo sonde quando si è in presenza di un funziona-
mento bivalente. La scelta di una PdC geotermica di
potenza inferiore, poiché integrata da caldaia o resi-
stenza elettrica, non porta a un automatico sottodi-
mensionamento del campo sonde. Quest’ultimo è
infatti dimensionato sull’energia prodotta dalla PdC,
non tanto sulla potenza erogata.
Negli impianti con funzionamento bivalente parallelo la potenza
termica nominale della PdC viene determinata tra 50 - 70 % del
fabbisogno termico alla minima temperatura di progetto (es. EN
12831). La percentuale di produzione annua di energia della
PdC sarà compresa rispettivamente tra il 85 e il 95 % dell’intero
fabbisogno annuo dell’edificio. Questo vale per tutte le pompe di
calore, anche per quelle aria/acqua. In queste ultime l’integra-
zione con resistenza elettrica, se gestita in modo intelligente sul
punto di bivalenza, non causa elevati consumi.
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
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Esercizio bivalente per pompa di calore acqua/acqua e geotermica
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
◯A Esercizio bivalente parallelo (ibrido)
◯B Esercizio bivalente alternativo (ibrido)
0
10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
Percentuale della pompa di calore rispetto
alla potenza termica massima (EN 12831) [%]
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B
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