Le pompe di calore sono progettate e impiegate prevalentemente
per il riscaldamento di edifici e per la preparazione di acqua calda
sanitaria. Come fonte di calore vengono utilizzati l’acqua di falda,
l’aria e il terreno. A livello statistico, la fonte più utilizzata è l’aria, per
via del minor impatto economico nella fase iniziale d’investimento,
anche se la meno virtuosa delle tre sorgenti nei consumi elettrici.
Nel raffrescamento le pompe di calore possono estendere la loro
applicazione in diversi settori, ognuno dei quali va analizzato in
base alle specifiche esigenze che possono essere tra loro molto
differenti. Possiamo avere applicazioni in settori tecnologici, dove è
richiesto il raffrescamento, o meglio la climatizzazione, per tutto
l’anno per garantire le corrette condizioni di esercizio della rete
dati. Un altro settore è il raffrescamento degli edifici, che meglio si
presta per la pompa di calore, poiché va ad intervenire di norma
sullo stesso impianto di distribuzione. In questo settore, residen-
ziale di tipo civile, oppure terziario, ci sono molteplici fattori che
condizionano la scelta della pompa di calore, uno su tutti la coiben-
tazione termica dell’edificio. Questo per poter valutare a fondo se
10.3.1.1 Pompe di calore aria/acqua con raffrescamento attivo
l’inerzia termica della struttura può prestarsi al raffrescamento not-
turno di tipo free-cooling.
Nella fase di progettazione la decisione sulla fonte dovrebbe es-
sere presa solo dopo aver analizzato alcuni temi quali:
• Oneri e permessi per allacciarsi alla fonte
• Possibilità di regolazione delle temperature di mandata
• Temperature di mandata minime nell’esercizio di raffrescamento
(limite di raffrescamento), da definire in base al terminale (ra-
diante, ventilconvettori, ecc)
• Disponibilità della fonte al variare del fabbisogno di raffresca-
mento
• Costi di esercizio in raffrescamento del compressore e pompe di
circolazione
• Limiti di impiego
• Impatto del raffrescamento nella classe energetica dell’edificio e
nel calcolo dell’energia primaria
Sorgente di raff.
Regolabilità
Limiti di raff.
Disponibilità
Costi di eserc.
Limiti di impiego
Ridotti costi di allacciamento per la fonte di raffrescamento
Buona regolabilità delle temperature di mandata
Possibilità di avere basse temperature di mandata nell’esercizio di raffrescamento
Disponibilità della fonte di raff. assicurata in caso di fabbisogno di freddo alternato
Costi di eserc. in esercizio di raffrescamento per pompe e compressore, recupero del calore residuo
Raffrescamento possibile con temperature esterne superiori a 15 °C (Monoblocco) e 10 °C (Split)
10.3.1.2 Pompe di calore Geotermiche/acqua con raffrescamento attivo
Sorgente di raff.
Regolabilità
Limiti di raff.
Disponibilità
Costi di eserc.
Limiti di impiego
Costi di allacciamento per la fonte di raffrescamento
Buona regolabilità delle temperature di mandata
Possibilità di avere basse temperature di mandata nell’esercizio di raffrescamento (p.e. deumidificazione)
Sorgente di raff. deve essere dimensionata per l’esercizio di raffrescamento e riscaldamento
Costi di eserc. nell’esercizio di raffrescamento per pompe e compressore, recupero del calore residuo
Esercizio di riscaldamento e raffrescamento tutto l’anno in combinazione con le sonde geotermiche
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
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