2. Scelta e dimensionamento delle

pompe di calore

2.5 Produzione dell’ACS

Preparazione ACS tramite pompe di circolazione

Per il riscaldamento degli ambienti e di ACS vengono installati

due distinti circolatori.

ATTENZIONE

Avvertenza

Gli allacciamenti idraulici per la preparazione di

ACS non dipendono dal tipo di esercizio (monova-

lente, monoenergetico, bivalente) o dalla sorgente

di calore (aria, geotermica, acqua). Le integrazioni

non dipendono dal tipo di protezione della portata

di acqua (valvola di sovrafflusso, DV o DDV).

ATTENZIONE

Avvertenza

È necessario impedire una falsa circolazione mediante

una valvola di ritegno con chiusura a tenuta.

N1 B2

(R2)

2

N1 B3

(R3)

N1-N010

(E9)

N

1

-

B

5

(

R

9

)

(

M

1

6

)

D

D

V

3

2

N

1

-

N

0

9

(

M

1

8

)

N

1

-

N

0

6

W

W

M

2

5

N1

4

1

00231020

Preparazione di ACS mediante pompa di carico bollitore

Per gli impianti di medie-grandi dimensioni la scelta progettuale

vira verso impianti bivalenti con integrazione caldaia dove la

mandata può raggiungere 75-80 °C, mentre in impianti piccoli

dove è richiesta la funzione igienica antilegionella, oltre alla

caldaia si prende in esame anche la resistenza elettrica.

Alcuni sistemi per la produzione di acqua calda con pompe di

calore:

• Bollitore monovalente: deve essere un bollitore apposita-

mente progettato per il collegamento a pompe di calore, deve

prevedere portate e temperature tipiche delle pompe di calore,

ben diverse da quelle in uso sulle caldaie. Importantissima è la

superficie di scambio del serpentino, che deve essere in grado

di trasferire il calore all’acqua sanitaria anche quando si trova

alla fine della carica.

Lo scambiatore di calore deve essere dimensionato per la

massima potenza della pompa di calore, non la sola nominale di

targa, cioè nella condizione migliore della fonte (es. aria esterna

in condizioni estive). Il bollitore monovalente per pompe di calore

ha normalmente un serpentino a doppia spirale concentrica per

aumentare la superficie di scambio, si cerca di non sviluppare su

tutta l’altezza il serpentino per non penalizzare la prestazione e la

stratificazione, indicativamente una superficie di scambio

> 0,2 m

2

/kW.

• Bollitore bivalente: anche in questo caso deve essere proget-

tato e costruito appositamente, ci sono condizioni con la pompa

di calore ben diverse da quelle di un impianto solare e caldaia. In

alcuni casi si utilizza un bollitore solare con i due scambiatori in

serie, una soluzione che non è così efficace a livello di presta-

zione come un bollitore specifico per pompe di calore e al tempo

stesso richiede attenzione sulla valutazione delle perdite di

carico e degli attacchi idraulici per via delle portate.

• Accumuli combinati: sono accumuli di acqua tecnica con

all’interno un serpentino a scambio rapido per la produzione di

acqua sanitaria. Si fanno apprezzare per lo spazio contenuto, per

non avere accumulo e relativi problemi di legionella, vanno

valutati su impianti piccoli tenendo ben presente il fabbisogno e

le portate dalla pompa di calore.

ATTENZIONE

Avvertenza

Se si impiega un M13, è necessario scegliere

l’impostazione “M16 funzione M13”.

Vantaggi

• Regolare in modo distinto e separato le portate per

ottimizzare la produzione di ACS

• Maggior efficienza annua, minori consumi

Svantaggi

• Solitamente 2 pompe di circolazione ad alta efficienza

sono più costose di una valvola di commutazione a 3 vie

• Richiedono una valvola di non ritorno

Parametri di regolazione

Nel menu “Impostazioni” è necessario impostare quanto

segue nel livello installatori:

• M16 con riscaldamento -> Sì

• M16 con acqua calda sanitaria -> No

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© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022