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•
Accumuli con scambiatori: in determinate applicazioni, im-
pianti medio-grandi, si utilizza spesso la soluzione con accu-
mulo sanitario e scambiatore a piastre esterno per il carico.
Questa soluzione rispetto al bollitore monovalente permette,
su potenze elevate, di dimensionare a dovere lo scambiatore
mantenendo anche dei DT bassi tra i due circuiti. Non risolve
il tema legionella poiché nell’accumulo è presente acqua sa-
nitaria.
•
Stazioni per produzione istantanea di acqua calda: Sono
caratterizzati da accumuli non più di acqua sanitaria ma di
acqua tecnica, infatti l’acqua sanitaria è prodotta con un si-
stema istantaneo attraverso uno scambiatore a piastre. Sono
sistemi che prevedono circolatori modulanti, valvole, regola-
zione e scambiatore a piastre. Il vantaggio di questa soluzione
sta nella minor sensibilità alla legionella, non ci sono accumuli
sanitari, parallelamente richiede come nel caso del bollitore,
un accurato dimensionamento del volume accumulo, in ag-
giunta ad un accurato dimensionamento dello scambiatore e
della stessa potenza della pompa di calore.
2.5.1.1 Requisiti posti al bollitore dell’ACS
II rendimento costante standard indicato dai diversi costruttori di
bollitori di acqua calda non è un criterio idoneo per la scelta da
utilizzare con una pompa di calore. Sono fondamentali per la
scelta del bollitore di acqua calda: la superficie di scambio, la co-
struzione, la disposizione dello scambiatore di calore all’interno del
bollitore, il rendimento costante standard, la portata di attraversa-
mento e la disposizione del termostato o della sonda.
Devono essere rispettati i seguenti criteri:
• Il caricamento in assenza di prelievo ACS (copertura delle per-
dite stazionarie – condizione statica).
• La potenza della pompa di calore alla temperatura massima
della sorgente di calore (ad es. aria +35 °C) deve poter essere
trasmessa ancora con una temperatura del bollitore di +45 °C.
• Se è presente una tubazione di ricircolo, la temperatura del bolli-
tore viene abbassata. La pompa di ricircolo deve essere tempo-
rizzata.
• Le quantità di prelievo minime desiderate devono poter essere
raggiunte dalla pompa di calore anche durante un periodo di
interdizione.
• II riscaldamento complementare tramite resistenza supplemen-
tare è possibile solo in combinazione con una sonda di tempera-
tura.
2.5.1.2 Bollitori dell’ACS per pompe di calore
I bollitori dell’ACS servono al riscaldamento dell’acqua per uso sa-
nitario. II riscaldamento avviene in maniera indiretta, tramite una
serpentina integrata attraversata dall’acqua da riscaldare.
Costruzione
I bollitori di acqua calda vengono costruiti in forma cilindrica, con-
formemente alla norma EN 12897. La superficie riscaldante è co-
stituita da una serpentina di tubo saldato, piegata a chiocciola.
Tutti gli attacchi sono portati fuori dal bollitore da un solo lato.
Protezione anticorrosione
Conformemente alla norma EN 12897, tutta la superficie interna
del bollitore di acqua calda è protetta da una smaltatura omolo-
gata. Questa viene applicata con un procedimento speciale e, in
combinazione con l’anodo al magnesio incorporato, garantisce
un’affidabile protezione anticorrosione.
L’anodo al magnesio deve essere sostituito la prima volta dopo 2
anni e successivamente deve essere controllato a intervalli rego-
lari dal servizio assistenza e se necessario va sostituito. A se-
conda della qualità dell’acqua (conducibilità) si consiglia di
controllare l’anodo anticorrosione a intervalli di tempo più brevi.
Se l’anodo (33 mm) è ridotto ad un diametro di 10-15 mm, è ne-
cessario sostituirlo.
Durezza dell’acqua
A seconda della sua provenienza, l’acqua potabile può contenere
più o meno calcare. L’acqua dura è un’acqua molto calcarea. Ci
sono diversi intervalli di durezza, misurati in gradi di durezza tede-
schi (°dH).
© Copyright Max Weishaupt GmbH · Stampa nr. 83181908, giugno 2022
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Grado di durezza
dolce
Grado di durezza
media
Grado di durezza
dura
= < 1,5 millimole di carbonato di calcio
per litro (corrisponde a 8,4 °dH)
= da 1,5 a 2,5 millimole di carb. di calcio
per litro (da 8,4 fino a 14 °dH)
= > 2,5 millimole di carbonato di calcio
per litro (corrisponde a più di 14 °dH)
In alcuni Paesi la durezza si misura in “gradi francesi”. In questo
caso:
1°d.H. = 1,79°fr.H.
1°fr.H. = 0,56°d.H.
ATTENZIONE
Avvertenza
Quando si utilizzano resistenze supplementari per il
riscaldamento complementare a temperature oltre i
50 °C, con un’acqua a partire dal terzo grado con una
durezza > di 14°d.H. (acqua dura e molto dura), si con-
siglia I’installazione di un addolcitore.
Messa in funzione
Prima della massa in funzione verificare che l’alimentazione del-
l’acqua sia aperta e che il bollitore sia pieno. II primo riempimento
e la messa in funzione devono essere eseguiti da una ditta spe-
cializzata e certificata. Questa dovrà controllare la funzionalità e la
tenuta di tutto l’impianto, comprese le parti montate nell’officina
del produttore.