sommità della torre. Ciascuna canna di ventilazione è stata realizzata in monoblocchi di refrattario, il materiale più idoneo
per realizzare tale tipo di impianti in quanto marcato CE, certificato secondo la EN 1457-1 come resistente al fuoco e
garantito 30 anni. La sezione di ciascuna canna che, in accordo alle specifiche dimensionali e progettuali, doveva essere
pari a 0,36 m2, è stata ottenuta grazie all’impiego dei nuovi monoblocchi in refrattario Wierer REI di sezione interna
60x60cm, forniti per la prima volta da Camini Wierer, l’unica azienda in Italia che è stata in grado di procurarli.
Come è facile immaginare la realizzazione di un tale tipo di intervento ha comportato la soluzione di innumerevoli
problematiche, alcune estremamente complesse. L’installazione è stata studiata in ogni dettaglio, con particolare
attenzione alle problematiche inerenti la sicurezza in cantiere. Il personale impiegato, suddiviso in due squadre, è stato
appositamente formato in loco, specialmente sui rischi del lavoro in quota e di caduta dall’alto e sull’uso di attrezzature e
dispositivi particolari. Una volta redatto e approvato dalla attentissima Direzione Lavori il Piano Operativo di Sicurezza
sono iniziati i lavori di posa con il posizionamento degli elementi costituenti ciascuna colonna. I singoli monoblocchi in
refrattario sono stati calati uno a uno all’interno del cavedio da speciali argani a bandiera fissati alle solette in c.a. e
installati a intervalli di quattro piani. Ai piani sottostanti il singolo monoblocco calato dall’alto è stato posizionato, messo
a piombo e in bolla sull’elemento sottostante, previa stesura di specifico sigillante refrattario, dall’operatore posto su
apposita piattaforma semovente elettrica, in modo da formare così man mano ciascuna canna di ventilazione, resistente
al fuoco e perfettamente a tenuta ai fumi da incendio.
In corrispondenza a ogni piano e alla quota prevista dalla progettazione sono state realizzate in opera le aperture di
immissione e i relativi raccordi ai canali secondari provenienti dai singoli locali filtro. L’altezza assolutamente eccezionale
di ciascuna colonna ha richiesto la realizzazione di strutture portanti rompitratta in acciaio fissate alla muratura in c.a.,
appositamente progettate e calcolate in funzione degli elevati carichi agenti. Giunte alla sommità della torre, le colonne
sono state completate da speciali terminali realizzati in acciaio inossidabile e muniti di griglie antivolatile.
La realizzazione delle quattro canne di ventilazione, per un totale di 800 metri lineari, ha richiesto l’utilizzo di circa 2.500
monoblocchi in refrattario per un peso complessivo pari a 250.000 kg, trasportati in cantiere da 10 autotreni, 5.000 kg
di sigillante per refrattario, 10.000 kg di acciaio per telai e controventi, 2.000 tra viti e tasselli. Sono state impegnate due
squadre per un totale di sei persone per complessivi tre mesi di lavoro.
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