L’INSTALLAZIONE

I camini sono stati realizzati in un’unica tratta e trasportati in cantiere, già completi di rivestimento, coibentazione

e punti di prelievo e ispezione.

Il trasporto è avvenuto mediante carico delle due strutture su un unico autoarticolato. i camini sono stati posizionati

e fissati su cavalletti sovrapposti e distanziati in modo tale da evitare possibili danneggiamenti durante il trasporto.

Lo scarico dei camini dall’autoarticolato è avvenuto con l’ausilio di due autogru operanti in contemporanea. Si è

proceduto quindi al fissaggio ai camini dei rispettivi pianerottoli in modo da poter movimentare un’unica struttura

completamente assemblata.

Utilizzando la seconda gru presente in cantiere i camini sono stati sollevati in verticale e posizionati fino

all’inserimento sui tirafondi esistenti a mezzo dei fori presenti sulla piastra di base.

Al fine di minimizzare il rischio di danneggiamenti della verniciatura esterna dei camini durante le operazioni di

movimentazione degli stessi, si è optato per l’utilizzo di fasce di rivestimento protettive.

Si è quindi completata l’installazione con la messa a piombo e il serraggio dei bulloni sui tirafondi stessi.

Completata la fase di serraggio dei bulloni si è proceduto alla rimozione degli anelli di sollevamento dei camini

mediante utilizzo di una piattaforma aerea.

Grazie alla tipologia di camino, realizzato in un’unica tratta strutturale, le operazioni di installazione sono

risultate di facile esecuzione e rapide, tanto da consentire il completamento della posa dei entrambe le strutture

nell’arco di poche ore.

Più complessa è invece risultata la posa dei canali da fumo modulari sia per le dimensioni signi

ficative degli stessi

(dn estero 1050 mm) sia per la presenza all’interno della centrale di cogenerazione di numerose tubazioni, già

installate immediatamente al di sotto del percorso dei canali.

Considerate le dimensioni dei canali, è stato necessario portare ciascun elemento modulare all’interno della

centrale mediante utilizzo di gru a sbraccio. Ciascun elemento è stato poi sollevato in quota con carrucole a

mano, fissate sulle lastre prefabbricate formanti il solaio di interpiano della centrale, e posizionato mediante

l’utilizzo di trabatelli, facendo particolare attenzione a non interferire con le tubazioni già posizionate.

Le operazioni di posa dei canali ha comportato circa una settimana di lavoro da parte di una squadra di cinque

operatori.

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