Trattamenti Chimici e Fisici, cosa fare

C

Impianto a Bassa Temperatura

nuovo o esistente

Per quanto riguarda invece l’Impianto Sanitario, in

questo caso avremo cura di differenziare il trattamen-

to di lavaggio in due principali categorie, ossia la di-

sincrostazione dello scambiatore ed il risanamento

dell’intero circuito sanitario.

nel primo caso, su scambiatori in rame o in acciaio,

utilizzeremo il disincrostante DISIneX VIrAGGIo al

fine di eliminare le incrostazioni calcaree dallo scam-

biatore, (mentre per scambiatori in Alluminio-Silicio si

consiglia ZInConeX-Lq) avendo cura di diluire il pro-

dotto in ragione del 10 - 20 % con acqua di rete, ridu-

cendo i tempi di contatto ad 1 - 2 ore, il tempo neces-

sario per dissolvere il calcare dalla superficie metallica

dello scambiatore; una volta terminata l’effervescenza

ed avvenuto il viraggio del colore da rosa-violaceo a

giallo, additivare nuovamente una piccola quantità di

disincrostante al fine di assicurarsi che il prodotto non

sia esaurito e che la disincrostazione sia terminata

con successo.

una volta eseguito il trattamento è sempre buona cosa

effettuare un controlavaggio con il neutralizzante di

acidità residua neuTrAL in ragione del 3 - 5 % rispet-

to il liquido circolante presente e lasciandolo lavorare

per almeno un paio d’ore.

nel caso in cui si renda necessario risanare l’intero

circuito sanitario, in questo caso andremo ad esegui-

re un decapaggio additivando all’impianto ZInCo-

neX polvere in ragione del 5% rispetto il liquido totale

circolante e lasciandolo circolare per almeno un paio

d’ore. Come nel caso precedente è sempre buona

cosa effettuare un controlavaggio con il neutralizzante

di acidità residua neuTrAL in ragione del 3 - 5 %

rispetto il liquido circolante e lasciandolo sempre lavo-

rare per un paio d’ore.

Il consiglio successivo è quello di proteggere l’impian-

to facendo circolare per almeno 12 - 24 ore creando

un ricircolo del sistema il filmante FILmAX-SAn in ra-

gione dell’ 1,5 - 2 % rispetto il liquido totale. Successi-

vamente svuotare il circuito

Termografia di pavimento radiante con evidente Biofouling (alghe)

5 Debatterizzazione

(o sanificazione)

e passivazione di un impianto

termico a bassa temperatura,

es. pannelli radianti

2 - 3 ore

Sanificazione

Gli impianti di riscaldamen-

to a bassa temperatura (35

- 40 °C) in particolare quelli

a pavimento moderni, sono

realizzati con tubature flessi-

bili posizionate nel massetto.

A causa della loro struttura

fissa e di norma non acces-

sibile, è fondamentale che

queste tubazioni vengano

preservate dalle problematiche in-

dotte dall’acqua che potrebbero li-

mitarne la circolazione o addirittura

provocare intasamenti.

Le problematiche più comunemente

riscontrate sono la proliferazione al-

gale-batterica, favorita proprio dalle

basse temperature a cui lavorano tali

impianti, ideali per la crescita batteri-

ca, la quale porta conseguentemen-

te alla formazione del biofilm e quindi

delle alghe filiformi nel circuito.

In questi casi è buona norma effettuare un trattamento

sanificante dell’impianto tramite un potente biocida in

grado di abbattere la carica batterica presente nell’ac-

qua, in particolare si dovrà effettuare un trattamento

shock additivando THermAKIL in ragione dell’ 1 - 1,5

% rispetto il liquido totale circolante, lasciandolo circo-

lare per almeno un paio d’ore tramite l’apposita pompa

risanante DISIFLuX o un circolatore esterno da colle-

garsi al circuito previa installazione di un filtro a rete

metallica a maglie 200 μm.

Protezione

una volta terminato il trattamento si andr

à a scaricare

l’impianto, si effettuerà un abbondante controlavaggio

con acqua finchè questa esca pulita, dopodichè proteg-

geremo il circuito dalla formazione di fenomeni corrosivi

e dalla proliferazione algale/batterica tramite l’additiva-

zione di FILmAX+Thermakil prodotto a doppia funzione

in ragione dell’ 1 - 2 % rispetto il liquido totale circolante

e lasciandolo sempre lavorare all’interno dell’impianto.

Anche in questo caso si consiglia di veri

ficare periodi-

camente il valore del pH il quale dovr

à sempre mante-

nersi in un range di valori compreso fra 8 e 9,5 al fine di

garantire una corretta protezione anticorrosiva.

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