Alcune soluzioni efficaci
Acido Ipocloroso
L’acido ipocloroso contenuto in WL-ASeTTIX, formula
chimica HClo, deve le sue capacit
à disinfettanti alla pre-
senza di un atomo di cloro con numero di ossidazione
+1, che lo rende spiccatamente ossidante. Il prodotto
può essere atomizzato a saturazione per un trattamento
dell’aria e delle superfici difficilmente raggiungibili. Per
tali attività è possibile diluirlo fino a 150 mg/L di cloro
attivo (diluizione 30% con acqua preferibilmente demi-
neralizzata, osmotizzata o distillata) e atomizzarlo. una
volta eseguita la sanificazione
è necessario lasciare che
la nebbia rimanga in sospensione all’interno dell’am-
biente chiuso e vuoto almeno 15 minuti (tempo ritenuto
sufficiente per l’azione dei disinfettanti/sanificanti) prima
di rimuovere l’eventuale prodotto in eccesso con un pan-
no pulito, senza necessità di risciacquo. Per l’impiego in
tunnel igienizzanti finalizzati alla sanificazione di merci,
attrezzature e persone, è possibile diluire il prodotto fino
a 150 mg/L di cloro attivo (diluizione 30% con acqua
preferibilmente demineralizzata, osmotizzata o di stilla-
ta) rispettando le indicazioni del costruttore. Il prodotto è
considerato non pericoloso, è stato testato dermatologi-
camente su pelli sensibili, mucosa orale, cellule corneali,
epitelio nasale e cellule alveolari. Il cloro attivo rilasciato
da acido ipocloroso non viene elencato in nessun grup-
po di sostanze sottoposte a monitoraggio e non sono
stati individuati specifici limiti di esposizione professio-
nale. nell’ambito del trattamento acqua, per il dosaggio
del prodotto al punto di iniezione si deve considerare la
perdita spontanea di cloro attivo e quella derivante del-
la concentrazione in acqua delle specie da ossidare:
sostanze organiche, microrganismi, ioni ferrosi e man-
ganosi ed altri componenti. Per tale ragione, il dosaggio
del prodotto al punto di iniezione
è mediamente pari allo
0,1% che corrisponde a 1 ml di prodotto per ogni litro di
acqua trattata (circa 0,3 ppm). La concentrazione residua
del prodotto può essere individuata mediante un comune
test per la determinazione del cloro libero.
nel caso di sani
ficazione shock, il prodotto viene immes-
so in acqua fino al raggiungimento di concentrazioni di
cloro residuo libero pari a 20-50 mg/l in tutto l’impianto,
ivi compresi i punti distali. Dopo un periodo di contatto
di 2 ore, con 20 mg/l di cloro attivo, oppure di 1 ora, con
50 mg/l di cloro attivo, lasciare defluire l’acqua facendo-
ne scorrere della nuova nell’impianto fino a che il livello
di cloro non ritorni entro i limiti di concentrazione stabi-
liti dalle normative vigenti (0,2 ppm). In questo lasso di
tempo, è assolutamente da evitare l’utilizzo delle utenze
coinvolte nella sanificazione shock (è opportuno preve-
dere apposita segnalazione).
Biossido di Cloro
Le soluzioni stabilizzate di Biossido di Cloro WL-SAnI-
FAST sono un potente ed efficace agente battericida, vi-
rucida, fungicida ad ampio spettro, ossidante in grado di
neutralizzare anche la presenza di solfati ed altre sostan-
ze dannose o tossiche. WL-SAnIFAST è un prodotto sta-
bile, sicuro quando utilizzato nel rispetto delle istruzioni
di attivazione e di impiego ed offre una validissima alter-
nativa al cloro o l’ipoclorito, poiché evita gli svantaggi de-
rivanti dal loro impiego. A differenza di quest’ultimi infatti
non produce odore o cattivi sapori, possiede un’ottima
attività residua e soprattutto non agisce per clorazione
ma per ossidazione penetrando la parete cellulare dei
batteri ed eliminando così gli organismi patogeni. è mol-
to più veloce dei sistemi tradizionali quali glutaraldeide o
sali quaternari, è stabile in un campo di pH molto este-
so, in grado anche di attaccare e disgregare il biofilm;
non produce inoltre alometani noti, ed ha il vantaggio, a
differenza del cloro, di non essere volatile ad alte tempe-
rature. Il Biossido di Cloro è riconosciuto a livello inter-
nazionale come agente di potabilizzazione delle acque e
quindi in grado di neutralizzare anche il Vibrio Cholerae
(colera) oltre a molti microrganismi. Le concentrazioni
d’uso variano in base al tipo di disinfezione che si inten-
de effettuare e dal grado di contaminazione delle acque
(vedere la tabella in Fig. 1).
microrganismi principali
Aspergillus fumigatus
escherichia coli
Pseudomonas aeruginosa
Salmonella Tiphimurium
Staphylococcus aureus
Canine parvovirus
Fig. 1 – Rapporto sull’efficacia antimicrobica del Biossido di Cloro
SERBATOIO
ACCUMULO
Schema indicativo per la
protezione antilegionella
60 secondi
30 secondi
10 minuti
60 secondi
60 secondi
10 minuti
AL CONSUMO
RICIRCOLO
ACQUA FREDDA
Concentrazione ppm
(parti per milione) o mg/lt
200
200
Tempo di contatto
5 minuti
60 secondi
60 secondi
60 secondi
10 minuti
63
Bacillus cereus (spore)
Legionella pneumophila
Candida albicans
Streptococco faccium
Salmonella choleraesius
Proteus vulgaris
100
25
500
100
100
100
93
500
500
100
60 secondi