L’addolcimento dell’acqua, detto anche decalcificazione, consiste in un processo di permutazione sodica. Attraverso tale
processo infatti, gli ioni calcio e magnesio presenti comunemente nell’acqua. responsabili della formazione del comune
calcare e delle conseguenti incrostazioni, vengono sostituiti con ioni sodio: grazie a questo processo l’acqua, privata del
carbonato di calcio, non è più dura come in origine. questo processo di scambio ionico avviene grazie alla presenza nel
sistema di addolcimento di resine ad alto potenziale di scambio che vengono periodicamente rigenerate con una soluzione
di cloruro di sodio.
L’addolcitore a tempo procede in automatico alla rigenerazione a cicli continui, ad esempio tutti i giorni. La rigenerazione
può essere impostata manualmente e quindi posticipata ad esempio nei periodi in cui si riduce il consumo d’acqua. L’ad-
dolcitore cronometrico è consigliato laddove i consumi d’acqua siano costanti nel tempo, al contrario nel caso di consumi
altalenanti si consiglia l’impiego di un addolcitore volumetrico.
Tale addolcitore possiede una elettronica intelligente in grado di memorizzare constantemente il consumo d’acqua e calcola
di conseguenza quando deve effettuare una rigenerazione delle resine in rapporto alla quantità di acqua addolcita consu-
mata dall’ultima rigenerazione. Al momento della rigenerazione calcola quanto rigenerante deve utilizzare per ripristinare
nuovamente al cento per cento la capacit
à di ciclica dell’addolcitore.
un addolcitore è una macchina in grado di scambiare, tramite apposite resine a scambio ionico, ioni di calcio e magnesio
contenuti nell’acqua con ioni di sodio. L’addolcitore volumetrico è il più indicato per utenze domestiche in quanto la macchina
ha la capacità di memorizzare la media dei consumi giornalieri degli ultimi 30 gg e se non è in grado di fornirla, tenendo
conto dei litri d’acqua consumati
fino a quel momento, durante la notte avvia la rigenerazione delle resine. questo permette
un risparmio di acqua e sale in quanto le rigenerazioni delle resine avvengono a seconda dell’acqua consumata.
Dipende dalla presenza nell’acqua di sostanze sedimentabili, in sospensione e colloidali nonché di sostanze disciolte che
le conferiscono caratteristiche rilevabili: torbidità, colorazione o schiuma o depositi metallici magnetici.
esprime il numero totale di batteri presenti per unità di volume. Può essere stimata contando le unità Formanti Colonia
presenti sulla piastra di Petri (da laboratorio)
dove si è coltivato un volume noto del liquido da analizzare.
Si definisce genericamente condizionamento chimico quel trattamento che tramite un prodotto chimico impedisce la for-
mazione di fenomeni di corrosione, i quali sono amplificati con l’aumento delle temperature negli impianti. I vari prodotti
chimici vengono impiegati a seconda delle formulazioni sia nei circuiti di riscaldamento e refrigerazione che nei circuiti di
produzione acqua calda sanitaria. essi inoltre evitano l’adesione dei carbonati al fine di proteggere dall’ossidazione e dalla
corrosione, formando un film molecolare protettivo sulle pareti metalliche degli impianti termici ed eliminando le frequenti
sollecitazioni termiche e gassose dovute all’accoppiamento di metalli diversi.
Si definisce con il rapporto tra la massa di un corpo ed il volume che occupa. L’unità di misura nel sistema internazionale è il Kg/m3.
esprime la somma di tutti i sali di calcio e magnesio che si trovano disciolti in essa. Si esprime in ppm o mg/lt come CaCo
3
oppure in gradi francesi (1°f = 10 ppm o mg/lt di CaCo
3
). La presenza di durezza è causa di incrostazioni nei circuiti ove
non si ricorra a trattamenti.
La Conducibilità elettrica è l’attitudine di un materiale a lasciarsi percorrere da una corrente elettrica.
è definita come l’in-
verso della residuità e la sua unità di misura
è il Siemens per metro (S/m).
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