fig. b

>>

Tutte le camere offrono la

possibilità ai tecnici di controllare

unità solo freddo o pompa di

calore, con recupero di calore fase

desurriscaldamento o recupero totale

e di unità per la produzione di acqua

fino a T=8°C e quindi unità di processo.

Gli investimenti effettuati negli ultimi

anni nella ricerca e sviluppo, hanno

permesso di mettere a punto unità che

rispondono alle esigenze di mercato

sia in termini di prestazioni (efficienza,

silenziosità, affidabilità) che in termini

di versatilità di impiego in tutte le

condizioni climatiche e nelle varie

soluzioni impiantistiche.

L’investimento più rilevante

e di prestigio è sicuramente la cella

climatica C5, una delle più grandi in

Italia, in grado di testare unità per

potenze fino a P=1800kW (fig. c-d).

Il volume complessivo interno, circa

1200 m

3

, viene gestito da un sistema

di circuiti di ricondizionamento aria ed

acqua con controllo ad inverter e con

un sistema di software intelligente che

permette le verifiche anche in assenza

di personale per temperature fino a

T=-10°C, con la possibilità di dividere

la camera in due zone completamente

indipendenti per testare due unità

simultaneamente in condiszioni diverse.

Il vapore viene prodotto

da una caldaia a bassa pressione

appositamente studiata nell’ufficio

tecnico della divisione riscaldamento

industriale. I tecnici dell’azienda Ferroli

S.p.A., da sempre attenti al risparmio

energetico e quindi al recupero del

calore, hanno studiato un sistema

per cui l’energia termica, prodotta dal

laboratorio R&D, viene mantenuta

a valori costanti, tramite un circuito

ad anello con torri evaporative, per

essere successivamente riutilizzata

per il ricondizionamento delle camere

di collaudo a fine linea.

>>

fig. c

>>

Guida ai Prodotti 2017 - pag. 7